THE RADIO DEPT.
Pet Grief

 
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25 maggio 2006
 
Non lascerà indifferenti i molti fan della band svedese questo Pet Grief. Il percorso che ha portato al secondo Lp i Radio Dept. ( preceduti da due non memorabili ep… ) segna un abbandono, netto, di buona parte delle sonorità che avevano reso grande il luminoso esordio del 2003 intitolato Lesser Matters. Quell’album aveva colpito dritto il cuore di tutti coloro che si erano lasciati ammaliare dall’affascinante incontro dei metallici vapori shoegaze con le delicate carezze del pop più radioso che gli svedesi diffondevano per tutta la durata del cd. Pezzi come “ Why won’t you talk about it ? “, “Where damage isn’t already done “ e“ Keen on boys” erano superbi episodi fatti di solari malinconie e vortici di celestialialità chitarristiche, nebbia che ti avvolge qualche istante per poi svelarti la calda luce che illumina il paesaggio più etereo che si possa immaginare. Sentimenti insomma: amore, odio, felicità o tristezza conta poco o nulla, perché nei suoi momenti più alti Lesser Matters, con le sue dolci distorsioni sognanti li attraversava tutti. Pet Grief ci consegna dipinti simili sotto questo aspetto, ma la tavolozza a cui attingono i Radio Dept. è ( ahimè ? ) diversa. Le nubi di chitarre shoegazeriane hanno ceduto il passo, tranne che in un paio di episodi comunque molto più “puliti” rispetto al passato, a morbide trame elettroniche che vanno a braccetto con pianoforti, melodie ariose, mid tempo dal sapore dreamy, levigate e raffinate atmosfere romantiche. Profumi Kings Of Convenience,New Order e Pet Shop Boys si espandono per tutto l’album, corroborati però da quella cifra sonora che è ormai un tratto distintivo del gruppo e che sembra dare vita, in ogni pezzo, ad un piccolo ritratto estaticamente romantico, malinconicamente speranzoso seppure celato una coltre di gelida luminosità nordica. Raffinatezze pop sono quelle di “ What Will Give”, che potrebbe tranquillamente sostituire “ Silent Sight” di Badly Drawn Boy nella colonna sonora di About a Boy, della tenue “ Sleeping In “, di “ A Window “, del singolo “ The Worst Taste Music “che parebbe uscito dal repertorio dei Royksopp più morbidi se questi avessero la capacità di rendere romanticamente soavi sintetizzatori e laptop come fanno i Radio Dept. Gli unici due episodi in cui sono ancora presenti armonie chitarristiche ( e non distonie shoegaze ) sono “ Every Time “ e, in modo più marginale, “ Always A Relief “. Nonostante ad un ascolto superficiale questa nuova formula sonora possa lasciare stupiti, forse anche delusi, accettate un consiglio: date tempo a(l) Pet Grief di entrare nella vostra vita, senza fretta, in punta di piedi. Forse non sarà amore a prima vista come con Lesser Matters, ma poi difficilmente riuscirete a fare a meno di lui.
Cover Album
Band Site
Pet Grief [ Labrador – 2006] – BUY HERE
Similar Artist: Slowdive, Kings Of Convenience, Pet Shop Boys
Rating:
1. It’s Personal
2. Pet Grief
3. A Window
4. I Wanted You To Feel The Same Way
5. South Side
6. The Worst Taste In Music
7. Every Time
8. What Will Give?
9. Gibraltar
10. Sleeping In
11. Tell
12. Always A Relief
Tracklist
 
  • http://www.sullivan-street-records.splinder.com/ Just

    Ok confesso che un po di mancanza di chitarre l’ho sentita.
    Ma chissenefrega a me questo sembra comunque un gran disco! Il futuro è (molto) a nord!

  • http://www.sullivan-street-records.splinder.com Sachiel

    E a questo punto, amando il precedente discoe allo stesso tempo amando certe sonorità pop, credo proprio chje dovro’ impossessarmidel suddetto cd.Mi sembra d’uopo.Il futuro è a nord.Punto.

  • Helmutte

    Secondo me il disco è buono, non eccelso come il precedente ma buono…Non condivido tutte le critiche che ho letto in giro..pe niente proprio…e cmq Sachiel e Just aspetto le vosttre prime recensioni qui sopra..ah e complimenti per il vostro blog!

  • fran_pi_

    Condivido le impressioni di voialtri luminari del verbo pop, nell’ ordine di comparsa:

    1)il futuro è a nord
    2)il precedente era eccelso
    3) troppe le critiche in giro

    Azzeccatissimo il paragone con gli Slowdive, nn ci avevo mai pensato, mi hai aperto la mente come con un’ alabarda spaziale. salut

  • giov

    mah…a me dispiace fare sempre il cacacazzi della situazione ma questi qui sono proprio incomprensibili per il sottoscritto. Il primo aveva un paio di singoli buoni ma niente che i primi Jesus and MAry Chain non sarebbero riusciti a mettere come b side pop e un po’ melensa di qualche singolo magari.
    Questo qui lo devo ancora ascoltare ma a sto punto devo fidarmi misà, considerando che piace a tutti boh…se ci riesco a mettere le orecchie su vi farò sapere…

  • http://www.sullivan-street-records.splinder.com Sachiel

    Giov, de gustibus, non sei un cacacazzi, o almeno io ti conosco da troppo poco tempo e non me ne sono accorto:-)
    Helmut, mi sa hc ela prima recensione la mandero’ nel week end, sono state settimane a dir poco incasinate per il sottoscritto col lavoro.

  • fran_pi_

    No prob Sachiel, come e quando puoi. Tanto sai già che sia che la mandi prima che la mandi dopo Giov te la stroncherà comunque. Scherzo, sempre massio rispetto per Giov, che rimane il + grande esperto di “Res Brith” che io conosca, tra i cagacazzi e non. A voi smentirmi!!!
    Saluti

  • giov

    ahahahhahahahahaha fran fai poco il ruffiano e vedi di corrompere la dna per far entrare anche le morose ai concerti!!!

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