Mer 7 Giu 2006
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Indeciso sino alla fine se cominciare con una citazione Kirkegaardiana o con un onomatopea post -Modernista Morettina, opto infine per riportare un fugace giudizio della mia dolce metà: “Sembra coso, come si chiama? Quello strano……Devendra Banhart!”. Inutile starsi a scervellare sulle ragioni escatologiche o sui sentieri semantici del pentagramma, spesso le intuizioni che meno “san di latino” sono anche le più azzeccate, ed inoltre è innegabile che un certo fingerpcking ruraleggiante disegna un ligneo ponte fra l’illustre Fiogliodeifiori ed i riccionesi Mr. Brace. Ma come in ogni disco inciso bene, c’è dell’ altro. Così oltre ad un sound giocosamente ricercato, che alterna il colto ed il bizzarro, il diavolo e l’acqua santa, scorgiamo sonorità lo-fi agresti degne del miglior Mr. Ward e intuizioni quantomeno creativamente colorite. Ideale per le feste estive, musica per l’ozio e per il dolce poltrire, ma che infondo (ma neanche troppo) nasconde verità esistenziali in agrodolce. Bello farsi cullare queste serpeggianti chitarre, come il vento fa con le messi di crinale. Ottimi i infine i testi che rivelano una scrittura preparata e naturalmente dotata, audaci i costrutti linguistici, mai banali, spesso ai limiti della licenza, ma incredibilmente incisivi. Restano. Come non ritrovarsi infine nella “teoria delle teste in fiamme: la gioia dei bambini ed il terrore delle mamme” (Ruggine)? E per favore levatemi dalla testa “Salame & Caffè”: già che sono un po’ ossessivo compulsivo, non riesco proprio a smettere di canticchiarla (sai che spettacolo!).
Più che meritata la loro passerella al Miami, al fianco di altri eroi dell’ Indie de Noatri. |
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Giugno 7th, 2006 at 16:19
Bella musica..bei momenti introspettivamente surreali! …Qualsiasi cosa significhi…
Giugno 7th, 2006 at 16:50
Ehehehe, effettivamente sono un patito degli avverbi… comunque davvero gran disco, son daccordo con rockit.it quando dice che è un gioiello “inspiegabilmente nascosto” del nostro indie.
Ah, per essere precisi il riferimento è al Bugo acustico di La Gioia di Melchiorre (o come s’intitolava, non ho voglia di alzarmi ed andare allo scaffale), gran disco pure quello (come non ritrovarsi in “sono un rimbambito ?!?!?!).
Salut.
Giugno 8th, 2006 at 10:19
sembra un po’ che a cantare sia daniele groff…bello! Non li conoscevo!
Giugno 8th, 2006 at 10:22
….salame e caffè è in alcuni tratti preoccupantemente somigliante a Some People Ride The Wave del caro amico Devendra…vabbèh fa niente credo proprio che possa piacermi lo stesso molto sto dischetto.
Giugno 8th, 2006 at 11:09
Figuarati che, vuole la leggenda, all’ epoca i Mr. Brace ignorassero l’esistenza dell’ “amico Devendra”. Comunque auguriamo loro un roseo futuro.
P/s
Il disco sarà distribuito da Audiglobe.
Giugno 9th, 2006 at 09:47
e speriamo che l’audioglobe si ricordi di me allora…
Giugno 9th, 2006 at 09:54
…no dai a parte gli scherzi…io ESIGO una copia di questo disco!!!!!!! DAI NON FATE I CAZZONI E MANDATEMELO!!!!! A NATALE VI MANDO UN TORRONE…PROMESSO!!!!!
Giugno 9th, 2006 at 13:09
ah si?…Se lo spedite pure a me a Natale vi mando un tErrone!!!..ovvero Sachiel… sguah!ah!ah!
Giugno 9th, 2006 at 20:31
Figata….pero’ lo voglio pure io il dischetto, sono disposto a girarvi un just d’annata
Giugno 9th, 2006 at 21:30
Si d’accordo ma se ci spediamo entrambi chi cazzo li ascolterà i cd inviati nelle nostre rispettive dimore?
Giugno 10th, 2006 at 09:39
BENE!Ecco che adesso la fantasticissima punta redazionale di indiefordummies, impersonificata nelle psichedeliche figure di Fran_P e Axelmoloko provvederanno a procurarci questo bel dischetto…. .
vero? :]
Giugno 11th, 2006 at 23:58
Adoro Devendra Banhart, Adoro i Mr. Brace, Adoro Indie for dummies
Giugno 12th, 2006 at 15:41
Sì, sì, sì.
Bravi i Mr.Brace.
Sì, sì, sì.
Bravi voi.
Gennaio 4th, 2007 at 17:10
[…] “SALVATE IL MIO MAGLIONE DALLE TARME” review on INDIE FOR BUNNIES […]