MR. BRACE
Salvate Il Mio Maglione Dalle Tarme
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Indeciso sino alla fine se cominciare con una citazione Kirkegaardiana o con un onomatopea post -Modernista Morettina, opto infine per riportare un fugace giudizio della mia dolce metà: “Sembra coso, come si chiama? Quello strano……Devendra Banhart!”. Inutile starsi a scervellare sulle ragioni escatologiche o sui sentieri semantici del pentagramma, spesso le intuizioni che meno “san di latino” sono anche le più azzeccate, ed inoltre è innegabile che un certo fingerpcking ruraleggiante disegna un ligneo ponte fra l’illustre Fiogliodeifiori ed i riccionesi Mr. Brace. Ma come in ogni disco inciso bene, c’è dell’ altro. Così oltre ad un sound giocosamente ricercato, che alterna il colto ed il bizzarro, il diavolo e l’acqua santa, scorgiamo sonorità lo-fi agresti degne del miglior Mr. Ward e intuizioni quantomeno creativamente colorite. Ideale per le feste estive, musica per l’ozio e per il dolce poltrire, ma che infondo (ma neanche troppo) nasconde verità esistenziali in agrodolce. Bello farsi cullare queste serpeggianti chitarre, come il vento fa con le messi di crinale. Ottimi i infine i testi che rivelano una scrittura preparata e naturalmente dotata, audaci i costrutti linguistici, mai banali, spesso ai limiti della licenza, ma incredibilmente incisivi. Restano. Come non ritrovarsi infine nella “teoria delle teste in fiamme: la gioia dei bambini ed il terrore delle mamme” (Ruggine)? E per favore levatemi dalla testa “Salame & Caffè”: già che sono un po’ ossessivo compulsivo, non riesco proprio a smettere di canticchiarla (sai che spettacolo!).
Più che meritata la loro passerella al Miami, al fianco di altri eroi dell’ Indie de Noatri. |
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7 Giugno 2006 @ 16:19
Bella musica..bei momenti introspettivamente surreali! …Qualsiasi cosa significhi…
7 Giugno 2006 @ 16:50
Ehehehe, effettivamente sono un patito degli avverbi… comunque davvero gran disco, son daccordo con rockit.it quando dice che è un gioiello “inspiegabilmente nascosto” del nostro indie.
Ah, per essere precisi il riferimento è al Bugo acustico di La Gioia di Melchiorre (o come s’intitolava, non ho voglia di alzarmi ed andare allo scaffale), gran disco pure quello (come non ritrovarsi in “sono un rimbambito ?!?!?!).
Salut.
8 Giugno 2006 @ 10:19
sembra un po’ che a cantare sia daniele groff…bello! Non li conoscevo!
8 Giugno 2006 @ 10:22
….salame e caffè è in alcuni tratti preoccupantemente somigliante a Some People Ride The Wave del caro amico Devendra…vabbèh fa niente credo proprio che possa piacermi lo stesso molto sto dischetto.
8 Giugno 2006 @ 11:09
Figuarati che, vuole la leggenda, all’ epoca i Mr. Brace ignorassero l’esistenza dell’ “amico Devendra”. Comunque auguriamo loro un roseo futuro.
P/s
Il disco sarà distribuito da Audiglobe.
9 Giugno 2006 @ 09:47
e speriamo che l’audioglobe si ricordi di me allora…
9 Giugno 2006 @ 09:54
…no dai a parte gli scherzi…io ESIGO una copia di questo disco!!!!!!! DAI NON FATE I CAZZONI E MANDATEMELO!!!!! A NATALE VI MANDO UN TORRONE…PROMESSO!!!!!
9 Giugno 2006 @ 13:09
ah si?…Se lo spedite pure a me a Natale vi mando un tErrone!!!..ovvero Sachiel… sguah!ah!ah!
9 Giugno 2006 @ 20:31
Figata….pero’ lo voglio pure io il dischetto, sono disposto a girarvi un just d’annata
9 Giugno 2006 @ 21:30
Si d’accordo ma se ci spediamo entrambi chi cazzo li ascolterà i cd inviati nelle nostre rispettive dimore?
10 Giugno 2006 @ 09:39
BENE!Ecco che adesso la fantasticissima punta redazionale di indiefordummies, impersonificata nelle psichedeliche figure di Fran_P e Axelmoloko provvederanno a procurarci questo bel dischetto…. .
vero? :]
11 Giugno 2006 @ 23:58
Adoro Devendra Banhart, Adoro i Mr. Brace, Adoro Indie for dummies
12 Giugno 2006 @ 15:41
Sì, sì, sì.
Bravi i Mr.Brace.
Sì, sì, sì.
Bravi voi.
4 Gennaio 2007 @ 17:10
[...] “SALVATE IL MIO MAGLIONE DALLE TARME” review on INDIE FOR BUNNIES [...]