banner

BARZIN
My Life In Rooms

26 giugno 2006

Genere:

Se ritenete di dover qualcosa all’estate che imperversa da qualche giorno, magari ascoltando dischi allegri, solari, caldi e dai ritornelli appiccicosi, state assolutamente lontani da questo disco. Se invece la stagione del sole e del caldo non vi entusiasma e magari preferite le tinte cangianti e gli umori instabili di ottobre o di aprile e maggio (insomma le tanto invocate mezze stagioni), e avete voglia di rilassante introspezione, “My Life In Rooms” è quello che fa per voi. Quello che può dar fastidio dell’estate è la sua monolitica staticità fatta di caldo, sudore e code sulla Salerno-Reggio Calabria, mentre io personalmente amo i contrasti, come ad esempio una giornata di sole rinfrescata dal vento, o il mutare delle nuvole in sottili gocce di pioggia.

Di questi tempi non resta che immaginarsele queste cose, e il canadese Barzin, alias Mike Findlay mi sta dando una grossa mano in questo senso. Puro slow-core, fatto di poesia e piccoli ingredienti: chitarre, archi, qualche tastiera, delle percussioni mai pestate a sangue ed una drum machine di tanto in tanto. Elogio della lentezza si potrebbe dire banalmente, ma se vi piace una certa poetica malinconica tipica dei Red House Painters e di alcune produzioni degli Sparklehorse, non potrete che innamorarvi di queste nove composizioni. Innanzitutto, vista la qualità media sempre molto alta di ogni singolo brano è difficile individuarne i picchi.In effetti ora potrei dirvi “Let’s Go Driving” oppure “Won’t You Come”, e domani invece indicarvi “Just More Drugs” oppure un altro passaggio della scaletta. Dipende da dove vengono i vostri pensieri e da che coincidenze emotive trasportino le note di una canzone su un determinato ricordo.

Umori notturni e note sottili intrecciate ad una voce che qualche effetto rende impercettibilmente shoegaze, adatti alle ultime ore della vostre giornate o alle prime luci dell’alba se siete degli inguaribili insonni. E se volete essere aiutati a capire meglio i vostri pensieri, ed in fondo voi stessi, dovreste assolutamente accompagnarvi con dischi come questo.

My Life In Rooms [ Monotreme - 2006 ]
BUY HERE
Similar Artist: Red House Painters, Sparklehorse, Spain, Tindersticks, Smog
Rating:
1. Let’s Go Driving
2. So Much Time To Call My Own
3. Leaving Time
4. Just More Drugs
5. Take This Blue
6. Acoustic Guitar Phase
7. Won’t You Come
8. Sometimes In The Night
9. My Life In Rooms

 

Articoli Correlati:

3 commenti »

Ultime recensioni

Redemption City

JOSEPH ARTHUR
Redemption City

Mettere in fila i propri vuoti e dare un senso alle tante cose che…

Moonfire

BOY & BEAR
Moonfire

Una delle app più quotate di questo 2012 è Instagram. Per chi non la…

Romantic Comedy

BIG TROUBLES
Romantic Comedy

Risulta semplice accostarsi a questo album, il lavoro da sophomore della band del New…

Take Care

DRAKE
Take Care

Il disco d’esordio di Drake, “Thank Me Later” (che è stato anche remixato dai…

Songs Of Innocence

ARE YOU REAL?
Songs Of Innocence

Ascoltando il disco d’esordio degli Are You Real? (italianissima band di vicino Venezia, il…

Glass Swords

RUSTIE
Glass Swords

Attesissimo alla prima prova su lunga distanza, dopo gli innumerevoli e promettenti ep che…

Strange Weekend

PORCELAIN RAFT
Strange Weekend

La tentazione di cominciare questa recensione col solito pippone su come l’Italia, musicalmente parlando,…

Il Mondo Nuovo

TEATRO DEGLI ORRORI
Il Mondo Nuovo

Deve essere andato proprio bene il precedente “A sangue freddo” se il nuovo disco…