Interview with THE PIPETTES
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| Discography: WE ARE THE PIPETTES (Memphis Industries - 2006) |
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Prendete tre ragazzate del Soul, della geniale irruenza di Phil Spector e dei classici di Stax e Motown, aggiungeteci l’attrazione per un’ immagine quanto mai raffinata ed elegante della pop music e dell’iconografia fifties e sixties e avrete The Pipettes. Giovani belle e stilose le Pipettes sono, oggi le parenti strette dei Girl Group del passato. Se per caso (ma ci credo poco) non abbiate idea di che cosa siano questi gruppi al femminile, provate a ricordavi nomi come The Ronettes, Martha Reeves & The Vandellas o The Supremes, giusto per citarne i più famosi. Oppure se anche i nomi non vi dicono nulla (e ci credo meno di prima ), fatevi tornare alla mente le sequenze dei vecchi film di Scorsese, tipo Mean Streets, e la musica che spesso accompe inglesi innamoragnava le vicende di De Niro e Keitel nel loro universo italoamericano di piccola malavita degli anni settanta. Ritmo serrato, testi quotidiani, banali se vogliamo quando descrivono il primo bacio o l’invaghimento per il bello di turno, voci calde e profonde come il bacio dell’ amante prediletta, un flusso sonoro così compatto e potente da travolgerti totalmente. Le Pipettes partono da qui per dire la loro in fatto di musica pop. D’altronde lo dichiarano esplicitamente sul loro sito ufficiale, dove scrivono che secondo la propria sensibilità la storia della musica pop ( ular ) non parte dai Beatles ma da quello che è stato l’avvento di Phil Spector ( “ the first Tycoon of Teen, the first Pop Genius “ lo definiscono le Nostre ) sulle scene e da tutto ciò che da esso è scaturito. Questa devota passione non è sinonimo di chiusura nell’ àge d’or del Soul, ma piuttosto una solida base su cui le tre albioniche costruiscono la loro musica, che si apre alle moderne definizioni del pop tra cui spiccano soprattutto i Belle & Sebastien meno intimisti, per la delicatezza adolescenziale e per i contagiosi ritornelli sovente sostenuti dal suono retrò dell’organo.Dopo una manciata di singoli, per l’estate di quest’anno è atteso il debutto sulla lunga distanza licenziato come sempre dalla Memphis Records, ottima occasione per capire se le 3 lovely saranno in grado di reggere l’urto con la realtà internazionale, confermando quello che fin qui hanno fatto di buono, oppure se si perderanno per la strada ( difficile a mio parere vista la grinta che le anima…). Per conoscere meglio Rosie, Becky e Gwenno, ecco servita un’interessante intervista…
Hi Rose! What’s new in Brighton? It looks like your names are being spoken everywhere in these times! Days ago I read your last single’s review on Pitchforkmedia, in my opinion one of the best webmagazines. brighton seems pretty much the same as ever. we has our single launch here on monday and had the most people come to see us in brighton ever, which was amazing! but we don’t seem to be spending all that much time here lately, things have been pretty busy lately which is nice!!
Your sound is hugely influenced by Soul music, and you were often compared to Spector and Girl Group. Besides them, which are the bands you love most? I think your listenings aren’t restricted to 60’s music at all. Let’s talk about contemporary music. What are you listening to now? Some of your songs remind me of Belle and Sebastian, they are as simply and brightly “pop” as you are.. You have label mates like Go! Team and Field Music. Do you like their sound? How does it feel working with Memphis Industries? Considered your music, your style and your “choreographyc” way of being on stage, I’d like to ask you whether you feel close to mod/beat english mood. Did you ever take part to any gathering based on Northern Soul, Vespa bikes, Parkas and beer? How do you feel on stage? I think you have a “choreographyc” look. Do you feel comfortable playing live? Any release date for yor album? Just one question that has nothing to do with you… Honestly what do you think about “rockstars” like Pete Doherty and everything around them? Let me explain: It looks crazy to me that in Italy you can read about their “shameful and scandalous” attitude. It’s becoming ridicolous…. What’s music got to do with them..?? Three songs of the past and three songs of today you would suggest everybody Last: When are we going to enjoy your live shows in Italy? |
| Link: The Pipettes Official Site The Pipettes On Memphis Records Mp3: Pull Shapes from the album “We Are The Pipettes” Your Kisses Are Wasted On Me from the album “We Are The Pipettes” |

4 Luglio 2006 @ 11:15
ebbravo il nostro amichetto romanaccio!! Bel colpo helmut! L’ho sempre detto prima o poi invadiamo il mondo!
MA sono io che ho un principio di cataratta o manca una parte delle parole incolonnate a destra?
4 Luglio 2006 @ 11:21
I am working on it
4 Luglio 2006 @ 11:41
Compliments per l’intervista! Nutrivo e nutro dei dubbi riguardo queste girl-bands (vedi il recente disco dei The Organ), ma l’ascolto dei samples mi fa ben sperare, in attesa dell’album. Ironia estiva: ma non potevano scegliersi un altro nome!?
4 Luglio 2006 @ 12:40
Azz… qui serve l’intervento del buon webmaster FranP. Appena possibile metterà l’ennesima pezza all’ennesima rogna creata da wordpress…senza motivo apparente ora il sito si mangia parte dell’articolo…bah….
4 Luglio 2006 @ 12:53
ciao, ci penso io ragazzi…….. deve ancora nascere il generatore di blog in grado di battermi !!!!!!
cqm ancora una volta pam siamo daccordo, ,le organ sono un po’ sopravvalutate !!!
4 Luglio 2006 @ 12:56
fran_p vs. word press
1 - 0
4 Luglio 2006 @ 13:09
Oltre alle Organ, io ci aggiungerei pure le Ian Fays, della Homesleep. Comunque, confermo l’impressione dei samples: queste Pipettes
ci sanno fare…
4 Luglio 2006 @ 13:29
Organ ascoltate e riascoltate per 3 settimane, ora sparite….
4 Luglio 2006 @ 15:58
idem le sleater kinney per me…
il disco l’ho dimenticato dopo pochissimo…
4 Luglio 2006 @ 16:22
già, ne avevano parlato un gran bene, e invece… comunque, sempre nell’ambito ragazze incacchiate, mi permetto di segnalare un gruppo svedese: Love Is All, 9 Times That Same Song. Non sono niente male…
4 Luglio 2006 @ 19:31
Bella intervista e bella band.
Tutto ciò mi rimembra la sacra Motown gesummio!!!…credo che nessuna etichetta abbia sfornato in quel decennnio d’oro tanti album di qualità…
The Temptations,The Marvellettes, Martha
Reeves,The Rascals..ok, Aretha Franklin e Marvin Gaye…
E’ ora che i giovini si formino sulla vera musica soul e non sta robaccia di pupazze siliconate che gira da un decennio.
W le pippettes!
…questa esclamazione finale offre vari piani di lettura per cui credo che nessuno si rifiuterà di unirsi a questa gioisa esclamazione…
5 Luglio 2006 @ 01:40
viva le pippette(s)!!