Ven 21 Lug 2006
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A volte tornare a casa è la cosa più difficile del mondo. Non è buffo? La strada che conosci meglio, il posto dove probabilmente dovresti appartenere davvero è la misura di come anche i giri più lontani, anche le notti più lunghe, finiscono per essere solamente concentriche. L’aria vola invisibile fuori dal finestrino, tutte quelle luci lontane e le strade vuote. Sono queste cose che fanno sembrare la città troppo più grande? Non sono le cose che non hai, sono quelle che hai intorno che diventano muri. Anche la persona che ti siede accanto, scivola via insieme alle luci gialle dei lampioni. E stai tornando a casa. Di nuovo.
I Film School sono probabilmente la band meno originale dell’anno, premio non necessariamente disonorevole se nel rivisitare e metabolizzare, alla fine riesci a portarti dietro un po di aria di casa. E’ un rapporto di amore/odio, mi fermo al semaforo, tocco il sedile che ora è vuoto e penso che dovrei davvero essere fuori da certe canzoni dei Cure o dei Joy Division. Ma mentre alzo il volume su “On and On” è evidente che non è così, forse perchè certe cose come certi posti sono state troppo vere per smettere di esistere solo quando non le vedi. E i Film School saranno pure derivativi quanto vogliamo, ma alla fine funzionano. Pure se funzionassero solo per questa notte? chissenefrega, come se in certi momenti esistesse qualcos’altro. Aggiusto lo specchietto retrovisore. Non c’è nessuno, ma voglio vederci meglio. Devo sempre sapere cosa c’è dietro, anche quando davvero non c’è nulla. Ed è così sbagliato certe volte. L’intensità è quella giusta è vero, ma a tratti la band di san Francisco perde coesività e sembra girare in tondo. Ma diciamo anche che sanno essere autenticamente ipnotici all’occasione, e hanno delle buone idee specialmente nella seconda metà del disco. Nessuno vi farà un monumento per questa manciata di canzoni ragazzi. E non lo faranno nemmeno a me per essere tornato a casa anche questa notte. Ma non è stato facile lo stesso, bisogna essere onesti. Svolto all’incrocio ed è abbastanza tardi che nessuna luce rossa mi ferma, eppure rallento lo stesso. Mi fermo lo stesso e non è l’abitudine. E’ che anche se è casa, davvero non si sa mai cosa c’è in arrivo la prossima volta. Aspetto e riparto. |
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Luglio 21st, 2006 at 12:54
pi pi pi a chi piace “Le avventure acquatiche ” venga qui……..
Momenti di panico dalle 12 alle 12:30…il sito era down, ho perso 2 anni di vita !!!
Luglio 21st, 2006 at 13:09
Caro just, la prosima volta trema, potresti trovare me a casa tua, nella tua camera, che ti accolgo nel buio con le dita infilate in delle bottigliette che faccio tintinnare mentre ti ripeto:giaaaast, giochiamo a fare la guerra?
Luglio 21st, 2006 at 18:24
Fran:
Non farmi credere che non ti dedichi periodicamente al sacro rituale del backup. Lo faccio perfino io…certe volte…ehm…
Sachiel:
Ti ringrazio per la disponibilità.
Senza bisogno di titinnare bottiglie devo confessarti che il pensiero di trovarti a mia insaputa nella mia tana nel cuore della notte mi fà già tremare in maniera convulsa.
In cambio mi farò trovare sotto il divano di casa tua con cuccuma, sveglia gigante, e una boccata di vermi tra le labbra..pronto ad emergere in una nube sulfurea ghignando l’epica frase - I’m The Boogeyman…and i’m coming to get’cha!
Luglio 21st, 2006 at 20:02
forse dovrei backupparmi d + …
Luglio 21st, 2006 at 21:07
….dunque direi che l’intro e forse anche tutta la rece è senza ombra di dubbio la cosa migliore che tu abbia scritto da quando leggo i tuoi pezzi…
poi i film school ancora devo ascoltarli bene…quando ero a bologna axel mi spedì due dischi di mp3 con non so quanti dischi e ancora dovrei metabolizzare qualcosina…
viva boogeyman e sachiel che si prende uno spavento di notte.
steve zissou sucks.
Luglio 21st, 2006 at 22:14
ciao ragazzi, stasera io e booGEYman ci guardiamo Steve Zissou e poi ascoltiamo Ariel Pink, qualcuno vuole unirsi ???
Luglio 22nd, 2006 at 07:12
Accidenti, che bella recensione! Mi piace il concetto del ritorno a casa.
Il pensiero di trovarmi uno tra Sachiel e just sotto il letto (ma anche qualche altro writer di indiefordummies e, perchè no, pure gli editor) o dietro il divano mi ha spinto a dormire con la luce accesa…e il manico della scopa a portata di mano, oltre a qualche croce ed una collana d’aglio (e vari chili di soppressata); e tanto che c’ero anche un pugnale d’argento…
Luglio 22nd, 2006 at 08:06
minchia!!! Qui si batte ogni record…pamelio commenta i film school alle 7:12 del mattino ragazzi quindi non rompetemi più i coglioni che sono pazzo!
:))
Luglio 22nd, 2006 at 08:40
Non lo so cosa mi è preso in questi giorni, Giov. Ho avuto l’equivalente di Superman che inzuppa la criptonite nel cappuccino. Ieri ho dormito per quasi dodici ore!
PS 7:12 è record? Impegnandomi potrei cercare di fare di meglio; ma credo che ne andrebbe della mia salute mentale, già di per sè minata dal caldo e da fattori imputabili a Madre Natura…
Luglio 22nd, 2006 at 08:48
A proposito, Giov: non ci crederai, ma ho finito la recensione dell’appendice degli Okkervil River… Vorrei pubblicarla, ma ho paura che se lo facessi indiefordummies si beccherebbe una denuncia per incompetenza musicale…
(Già il fatto che il sito è stato down ieri potrebbe essere preso come un oscuro presagio…)
Luglio 22nd, 2006 at 09:35
Thank u everybody!…anche io vi amo tutti!
Noto inoltre con piacere che anche Pam è d’accordo sul fatto che la soppressata sia un arma bianca. Sono anni che tento di convincere una mia amica calabrese che si ostina a considerarla un semplice alimento.
Attendo la doverosa recensione degli Okkevil segnalando che in autunno dovrebbero pubblicare un album in serie limitata di inediti, esclusivamente tramite il sito web ed esclusivamente in formato vinile. Esistono ottime possibilità che tale disco cada nelle mie adunche mani. Con conseguente recensione.
Uff..ho postato solo alle 9 e mezza..
Luglio 22nd, 2006 at 13:14
Si, ma se non ho capito male Pam avrebbe il coraggio di parlare male di un disco degli okkervil river? Nel caso, lo ammiro per il coragggio, un po’ meno per la valutazione del disco.ma in fondo i gusti sono gusti e a me i sonic youth fanno cagare ad esempio.
Luglio 22nd, 2006 at 20:02
beh ragazzi potete fare di meglio… quest’album è uscito un bel po’ di mesi fa ormai… sarà il caldo dell’estate che allenta i ritmi?
(scherzo… siete sempre uno dei miei punti di riferimento!:))
Luglio 22nd, 2006 at 20:44
anche noi ti amiamo jaguarona bella!
Luglio 23rd, 2006 at 15:57
derivativo quanto si vuole ma anche a me questo disco è piaciuto molto.
Dicembre 11th, 2007 at 23:53
[…] “FILM SCHOOL - S/T” review on INDIE FOR BUNNIES […]