Gio 27 Lug 2006
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Ecco la prima band sudamericana a firmare per Sub Pop. Che la mitica etichetta della Seattle ribelle, dei Nirvana e dei primi gemiti grunge, si sia definitivamente convertita ai ritmi latini ?
No, più semplicemente i CSS sono la dimostrazione vivente che in Brasile non si campa di sola bossanova e samba. I Cansei de Ser Sexy allontanano infatti qualsiasi tipo di stereotipo riconducibile alla tradizione carioca, suggerendo viceversa affinità con le recenti scene musico-modaiole di capitali americane ed europee (NYC e Londra su tutte). Estetica in bilico tra glamour e indie, passione per i club ora ritrovo tanto degli amanti di rock indipendente che di elettronica, interessi che oltre la musica abbracciano visual art e design, se non fosse per il dialetto paulista mescolato all’inglese, faresti fatica a credere le CSS provenire dalla stessa patria di gente del calibro di Cibelle, Seu Jorge, Curumin (tanto per citare le ultime leve in casa carioca). Guidate dalla nippo-brasiliana Lovefoxxx (così anche Sao Paulo ha la sua Karen ‘O) questo sestetto quasi totalmente femminile, presta fede al motto, tanto di moda di questi tempi, “più forma che sostanza”, allestendo, senza freni alcuni, il party indie della stagione. Con uno sound ridotto a semplici basi di drum-machine e tastiere casio, ad elementari giri di basso e riff di chitarra della serie “ieri ho sentito per la prima volta London Calling ed oggi ho comprato una sei corde”, il menù delle CSS presenta rock per “riot-girl” (Elastica ma anche The Donnas), elettro-clash sboccato come solo Chicks On Speed e Peaches, festaiolo punk-funk di scuola LCD. A rendere più godibile la festa improvvisata aggiungete uno spiccato senso ironico misto ad un invidiabile sfacciataggine, ed avrete titoli come “CSS Suxxx”, “Art Bitch”, “Fuckoff Is Not The Only Thing You Have To Show”, personaggi patinati messi alla berlina (Jennifer Lopez, Paris Hilton, Beyoncè) , liriche capaci di strapparvi sorrisi beoti da far invidia a Beavis & Butthead. |
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Luglio 27th, 2006 at 11:08
fighissimo!..lo sto ascoltando anche io da qualche giorno. Ma ndo se balla sta roba in italia…se davvero decollasse da noi una scena clubbing tra CSS, Out Hud, !!! & compagnia bella potrei tornare ad indossare le mie camicie alla Tony Manero con Rayban a goccia…
Luglio 27th, 2006 at 12:08
Ho sempre pensato che tu possedessi un lato tamarro Just.
Luglio 27th, 2006 at 12:12
ragazzi se vi piacciono i gruppi citati da just allora vi consigli i late guest at the party che uniscono alle influenze di cui sopra una certa acidità alla liars. ciap
Luglio 27th, 2006 at 13:30
se di camicie si parla, non posso evitare di menzionare le mie shirts a quadrettoni, periodo Novanta, stile grunge-hip hop vecchia scuola o, se si vuole, stile boscaiolo di terza classe nei telefilm americani; che portavo con soltanto un bottone (quello vicino al colletto) abbottonato. Roba che i Pearl Jam mi facevano una motosega!!!
(battuta presa in prestito da qualche forum)
Luglio 27th, 2006 at 13:48
Sachiello è inutile che fai il sostenuto..sai benissimo che in certe feste, seppure con delle camice assolutamente non all’altezza della situazione, mi seguiresti a ruota…
Fran mi procurerò sti “Late Guest at the Party” che gà dal nome mi smebrano alquanto promettenti.
La camicia a quadrettoni Pam ce l’avevo pure io ma essendo più di estrazione hard rock la si portava oltre che rigorosamente aperta e anche legata in vita tipo kilt. Bei tempi non c’è che dire.
Per quanto riguarda i tuoi intrattenimenti pelvici con Vedder & Co. credo di interpretare un pensiero comune se ti chiedo di lasciarci tranquillamente all’oscuro di certe pratiche. Considerato poi che i comments sul post di Sufjan Stevens sono finiti con un appuntamento collettivo al prossimo Gay Pride…e che incidentalmente tu sei l’unico membro (…) con un nick da donna…insomma se dovessero creare situazioni “strane”…
ok la pianto..ehehe!
Luglio 27th, 2006 at 14:00
sono felice nel constatare di aver fatto più che bene a lasciare questo disco nelle tue manozze da metalmeccanico: hai fatto una recensione a dir poco perfetta e io non ne sarei stato capace che sto genere non mi piace proprio (per dirla in parole povere) e non avrei saputo neanche da dove cominciare.
Adesso basta: abbiamo già appurato che il MIO look tamarro non teme rivali…la cosa è stata già certificata già da tempo dal commonwealth e c’è un trattato datato 1982 che tutela la mia cafonaggine vestiaria in alcune occasioni particolari.
Luglio 27th, 2006 at 16:19
invito tutti i dummies a fare un salto tra i commenti della rece di GIOV su THE ERASER…ciao
Luglio 27th, 2006 at 17:22
momento cruciale, vi invito anch’io a dire la vostra nel post di Thom York. facciamoci sentire!
Luglio 27th, 2006 at 18:00
CSS rulez!!!
Agosto 22nd, 2006 at 19:19
ho trovato questo sito cercando notize sui CSS…davvero interessante!bello sentire che ci sono ancora in giro veri appassionati e intenditori di musica…
avete qualcosa da consigliarmi?
per quanto riguarda i CSS,li ho scoperti come scopro ultimamente vari gruppi…su YOS!se ancora non lo conoscete ve lo pubblicizzo spudoratamente,e’ una fonte inesauribile di novità interessanti che rimangono spesso in ombra… ciauz!
Agosto 25th, 2006 at 15:42
sono forti!
Dicembre 16th, 2006 at 18:14
IO sn brasiliano.. e i css, a rio e sao paulo sn conosciuti gia da un’anno +o-..e qlch tempo fa ho visto il video di “let’s make love….” su mtv..e poi ho saputo che ci sarebbe il concerto a milano..io nn so a milano ma la musica indie qua a roma nn va propio…uffa
Gennaio 2nd, 2007 at 12:34
[…] “CANSEI DE SER SEXY” review on INDIE FOR BUNNIES […]
Febbraio 9th, 2007 at 00:33
que isso galera, o `cansei de ser sexy` e o melhor que ta tendo…to cansado deste padrao musico e comportamental que a midia tem cuspido em nossos ouvidos. Quero coisa nova, originalidade…quero coisas fora do padrao como `CANSEI DE SER SEXY`.
Quem quiser se comunicar estou a disposicao leoursino@hotmail.com
valew