OKKERVIL RIVER
Black Sheep Boy Appendix [EP]
| Tweet |
|
![]() |
||||||
|
E’la storia di ragazzini strappati alla loro innocenza – senza retorica, dannazione! E’la storia – dannazione! – di uomini neri che inseguono bambini sin nelle profondità dei boschi, dove un tempo il pericolo maggiore era costituito dal lupo (ma c’era sempre un posto da raggiungere; la casa della nonna dove trovare riparo, dannazione!). E’la storia di un carillon perduto nei meandri di un bosco, che ancora continua a suonare, con la ballerina al centro ancora intenta a danzare, ignara della scomparsa della sua padroncina. E’il suono dei violini che fanno a gara con il vento. La sola via di fuga, per un bambino mai nato, è un giardino dove tanti fiori dormienti aspettano il sole del futuro.
Ma c’è un esile ponte che lega il nero bosco e il giardino dei fiori dormienti, Black Sheep Boy degli Okkervil River e l’ultimo Palo Santo degli Shearwater; un ponte dove i sussurri hanno lasciato il posto ad un grido lacerante, che è d’aiuto e di disperazione insieme; dove la voce non è più usata per narrare, ma per colpire, per far male; per infliggere agli altri le stesse nostre ferite. Un posto dove Will Sheff e Jonathan Meiburg si trovano faccia a faccia con i demoni che li hanno guidati nella loro precedente fatica discografica. C’è spazio soltanto per una breve canzone d’amore (“Last Love Song For Now”), sulle orme dei Calexico. Il resto sono atmosfere da incubo-senza-risveglio, in cui la differenza tra il folk delle origini (“Black Sheep Boy #4″) e il rock occasionale di oggi (“No key, No Plan”) – che avvicina talvolta i “gospel” di Micah P. Hinson – (“Another Radio Song”) è stata più volte chiamata Emo. La profezia vuole però che, dopo il passaggio del black sheep boy, il ponte sia crollato, sotto la piena del fiume che attraversava, dividendo per sempre il bosco ed il giardino; così come viene diviso per sempre il mondo di una volta, dopo la perdita dell’innocenza. Dannazione. |
||||||
|
Articoli Correlati:








31 luglio 2006 @ 11:48
grandissimo gruppo, ottima la recensione, l’accostamento okkervil/bosco/bambino-a/fuga/carillon è perfetta. gran gran gruppo , forse “down the river…” rimarrà insuperato ?!?!?! …to be continued…
31 luglio 2006 @ 12:19
…che soddisfazione ragazzi!!! Hai visto che ho fatto bene ad insistere…lo sapevo che non avresti tradito le aspettative!
Senti Pamello, che ne dici di unire la tua poesia alla mia pazzia per scrivere un libro che venderà milioni di copie così poi potremo dedicarci completamente ad ingrassare sul bordo di una piscina piena zeppa di donne nude che fanno il bagno?
31 luglio 2006 @ 14:41
Cavolo! Grazie per i complimenti, prima di tutto. Fran_pi_: confesso di amare Black Sheep Boy più di Down the River… e Appendix; e confesso pure di preferire il progetto Shearwater a Okkervil River (Soprattutto Winged Life, ma anche Palo Santo, di cui presto spero di approntare una recensione. Giov: In realtà io sto tirando su un mio progettino: sto lavorando ad una storia che si ispira alla mia esperienza di studente erasmus…Ma, in effetti, la mia pazzia non è niente se paragonata alla tua tecnica sopraffina (è come paragonare la scuola di arti marziali di Sesto San Giovanni con la Sacra Scuola di Hokuto…
); e la prospettiva della piscina non è niente male (per quanto riguarda l’ingrassare, ne farei volentieri a meno, avendo una certa tendenza a…).
31 luglio 2006 @ 14:49
pam, in onore della comune “tendenza a…” perdono le pue simpatie nei confronti di Black… a discapito di “down…” e per onorare la tua presenza qui (da ormai + di un mese) e la splendida rece , ti ho inserito nella pagina Staff….era ora !!!!!! scusa il ritardo !
31 luglio 2006 @ 14:52
Uhaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa!!!!!!!!!!!!!!!!!
Graaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaazzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzzziiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiiieeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee!!!!!!!!!!!
E ppppoi, tra Sachiel è Just…. Uhaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa!!!!!!!!!!!!!!
31 luglio 2006 @ 14:54
Bene, gli Okkervil sono un gran gruppo, e questa appendiox ha poco da invidiare alle prosuzioni precedenti, e comunque anche gli shearwater, con winged life campeggiano fieri nella mia collezione di dischi.ottima recensione devo dire.
31 luglio 2006 @ 15:04
prego pam, bè te lo dovevamo…..
anche io quoto assai gli shearwater
31 luglio 2006 @ 15:06
ieri astar goodman mi ha scambiato via sms per Sachiel!
Chiedo un rusarcimento morale.
;D
31 luglio 2006 @ 15:07
ieri astar goodman mi ha scambiato via sms per Sachiel!
Chiedo un risarcimento morale.
;D
31 luglio 2006 @ 15:08
ecco adesso comincio anche a postare “in serie”…non è più pazzia è qualcosa di più profondo.
31 luglio 2006 @ 15:11
tu sei un trojan !
ti ho riconosciuto!
31 luglio 2006 @ 17:11
beh?!…adesso non cominciamo con gli insulti pesanti eh Fran….
Grande Will Sheff, grandi Okkervil e grande Pam che ha tirato fuori una rece decisamente in linea con le atmosfere del suddetto discuzzo.Considerato che in genere aboRRo l’idea di portare delle scritte addosso, il fatto che possiedo ben dueeddicodue t-shirt degli Okkervil River basterà quantificare il mio apprezzamento per questa band.
Giov, se dopo il terribile “incidente” telefonico che ti è occorso volessi toglierti la vita , non temere, non te ne faremo una colpa. C’è gente che si è uccisa per molto meno…deh!hi!eh!oh!oh!
In realtà queste cose possono capitare, dato che Sachiel è un entità cosmica che vive fuori dallo spazio tempo come noi lo conosciamo…è tutto intorno a te!
31 luglio 2006 @ 17:35
Grazie ancora a tutti per i complimenti e alla direzione per la scheda: avere la propria scheda nella sezione staff è un po’ l’equivalente di avere la propria statua nel museo delle cere di Londra…
31 luglio 2006 @ 20:19
Io sono tutto intorno a voi, vi circondo.
31 luglio 2006 @ 21:03
….tremo.
31 luglio 2006 @ 21:22
i trojan non tremano…
31 luglio 2006 @ 21:31
E tu Fran come fai a saperl…no..no, ok..non dirmelo…
E’ bello constatare che noi siamo qui a scrivere cazzate mentre i nostri neuroni sono andati in vacanza…
31 luglio 2006 @ 23:08
Ma in tutto cio’, indiefordummies ad agosto non si ferma neanche un giorno?Io si invece, vi annuncio la mia assenza dal 7 agosto al 13 agosto e dal 16 al 24, pero’ se sono fortunato potrei tornare con un bel indie live dallo sziget festival di budapest
1 agosto 2006 @ 06:05
Noooo, grande sachiel….
Io sono sato a Budapest, in macchina, città strepitosa tra le + belle capitali d’ Europa (ricordo ceh ne ho viste 2). Scherzi apparte città meravigliosa….t’invidio.
E’ d’obbligo il report……ma non riusciamo a chiedergli un pass ????
1 agosto 2006 @ 12:18
Non credo proprio per il pass, tra l’altro io credo di andarew allaserata dei franz ferdinand perchè non riusciro’ ad andare a quella dei radiohead. E comunque oltre al main stage voglio andare a cazzeggiare in giro, mi hanno detto che al festival c’è di tutto, rappresentazioni teatrali, musica di ogni tipo, deliri misti a incoscienza, insomma una giornata gliela dedico. Budapest, ho molte aspettative, è una delle poche capitali europee che non ho ancora visto, e tutti mi dicono sia fantastica. Poi torno a stoccolma per un’altra settimana e dovrei beccare un concerto di una cantautrice svedese che ho recensito su sullivan street, Hello Saferide, di cui scrivero’ anche su questi schermi presto.
1 agosto 2006 @ 12:45
Ottimi. Sleep and Wake-Up Songs EP è un altro piccolo gioiello della loro discografia.
1 agosto 2006 @ 13:39
charles: si, ottimo forse “wake up…” è addirittura meglio di questo appendix, notevolissima “for real” che tra l’altro anticipava il vero e proprio album “black sheep…”.
sachiel: beato te che vagabondeggi per l’europa, io per il momento mi dedico a pannolini e coliche… ma sto già progettando la vacanza in irlanda l’anno prossimo……… quanto manca? -365 gg !!! inizia il count down !
1 agosto 2006 @ 14:19
Bene, l’irlanda è un posto meraviglioso e vale bene l’attesa di un anno, e poi a parte io pannolini devi essere, come tutti i neopapa’ che conosco, assolutamente in fase di rincoglionimento per tua figlia.Quindi nulla ti peserà.
1 agosto 2006 @ 20:54
una piccola parte del mio cuore (e del mio portafoglio) è ancora su una piccola traversa che da su grafton street.
Se vai a dublino riportamela
2 agosto 2006 @ 07:44
Bè, io ho passato i nove mesi tra i più belli della mia vita a Cork…