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FRANK BLACK
Fast Man Raider Man

3 agosto 2006

L’estate è il tempo delle partenze; tempo di caricare in macchina i bagagli e lasciarsi alle spalle le assolate e grigie città. Si parte con la paura di morire giovani ed avere ancora tanto da fare, tanto da guardare. Ma partire è anche scappare, mille e più miglia lontano dalle nostre paure, che ci tengono svegli la notte; anche se il sole ci insegue ovunque; e se i nostri sbagli riescono a trovarci lo stesso, non importa quanto ci spingiamo lontano. Un vecchio cantante, senza capelli, con soltanto la sua tromba dorata, prepara i bagagli e parte alla ricerca del sole e di un posto che possa chiamare casa: nel suo giardino c’è solo l’inverno. Insieme a lui viaggiano altri esperti musicisti di Nashville e Los Angeles (Steve Cropper, Reggie Young, Spooner Oldham, Levon Helm of the Band, Tom Petersson of Cheap Trick); ma, purtroppo, la fretta con cui si è scelto di partire è stata cattiva consigliera: il momento giusto era ormai passato.
Le strade che Frank Black percorre con Fast Man Raider Man sono quelle di un passato glorioso, alla ricerca delle proprie radici musicali: ci sono i riferimenti al folk-rock di Neil Young (“Seven Days” e “Fast Man”), al country di Johnny Cash (“Raider Man”, “I’m Not Dead” e “Don’t Cry That Way”), al blues di Tom Waits (“End of Summer” e “Highway To Lowdown”), perfino i richiami jazz/soul (“Dog Sleep”) e rock (“In the Time of my Ruin” e “Fare Thee Well”), oltre agli immancabili paragoni con Van Morrison (“If Your Poison Gets You”, “Elijah” e “Sad Old World”). Alla fine però, sembra che la durata del viaggio (27 canzoni) abbia stancato anche coloro che l’hanno intrapreso: nelle furiose sessioni di registrazione, perpetuatesi per 24 ore di fila, è mancato il tempo per le intuizioni dei Pixies e dell’ultimo Honeycomb. Non sempre il disco riesce ad immergerci nelle atmosfere southern gothic care a Black: per la maggior parte dei brani, si ha la sensazione che il viaggio non sia mai iniziato; e che il nostro se ne sia stato a bere birra, sdraiato sulla sua amaca, in giardino.
Cover Album
Band Site
Fast Man Raider Man [ Back Porch - 2006 ] – BUY HERE
Similar Artist: Neil Young, Johnny Cash, Van Morrison
Rating:
Disc One
1. If Your Poison Get You
2. Johnny Barleycorn
3. Fast Man
4. You Can’t Crucify Yourself
5. Dirty Old Town
6. Wanderlust
7. Seven Days
8. Raider Man
9. The End Of The Summer
10. Dog Sleep
11. When The Paint Grows Darker Still
12. I’m Not Dead (I’m In Pittsburgh)
13. Golden Shore
Disc Two
1. In The Time Of My Ruin
2. Down To You
3. Highway To Lowdown
4. Kiss My Ring
5. My Terrible Ways
6. Fitzgerald
7. Elijah
8. It’s Just Not Your Moment
9. The Real El Rey
10. Where The Wind Is Going
11. Holland Town
12. Sad Old World
13. Don’t Cry That Way
14. Fare Thee Well

 

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