dEUS Discography: WORST CASE SCENARIO (1994 - Polygram), MY SISTER MY CLOCK (1995 - Island), IN A BAR UNDER THE SEA (1997 - Polygram), THE IDEAL CRASH (1999 - Universal), POCKET REVOLUTION (2006 - V2)
Eels Discography: BEAUTIFUL FREAK (1996 - Dreamworks), ELECTRO-SHOCK BLUES (1998 - Dreamworks), DAISIES OF THE GALAXY (2000 - Dreamworks), SOULJACKER (2001 - Dreamworks), SHOOTENANNY (2003 - Spin Art), BLINKING LIGHTS AND OTHER REVELATIONS (2005 - Vagrant), WITH STRINGS: LIVE AT TOWN HALL (2006 - Vagrant)
The Robocop Kraus Discography: INFERNO NIHILISTIQUE 2000 (1999 - Swing Deluxe), TIGER ON DAY (2001 - After Records), LIVING WITH OTHER PEOPLE (2003 - After Records), THEY THINK ARE THE ROBOCOP KRAUS (2005 - Epitaph)
Baustelle Discography: SUSSIDIARIO ILLUSTRATO DELLA GIOVINEZZA (2000 - Edel), LA MODA DEL LENTO (2003 - Venus), LA MALAVITA (2005 - Warner)
Per chi ama un certo tipo di musica, lontana dalle playlist di Mtv e delle radio commerciali, non è facile vivere a Napoli, città in cui la carenza di concerti interessanti si fa sentire tutto l’anno o quasi.Perchè alla fine con il Neapolis Festival qualcosa di buono ci esce sempre, anche se restiamo lontani anni luce dalla qualità dei festival del resto d’Europa.
Edizione 2006 condizionata dalla defezione improvvisa di Morrissey, che avrebbe dovuto essere l’headliner della serata del 14. Gli organizzatori, non essendo riusciti a trovare un rimpiazzo, hanno semplicemente dimezzato il costo del biglietto e allungato le esibizioni degli Eels e dei Deus, e alla fine non ci è andata affatto male. Pomeriggio nemmeno troppo caldo visto il periodo, tiepido esattamente come la prova dei Baustelle. Lo ammetto, non sono un’estimatore di questa band, ma oggettivamente, la loro esibizione è stata piuttosto scialba e penalizzata ulteriormente da un’acustica insufficiente che rendeva incomprensibile le parole cantate e allo stesso tempo infastidiva con i suoni delle chitarre troppo alti. Verso le otto di sera è toccata ai Robocop Kraus, band tedesca sconosciuta ai più, me compreso, che ha proposto la solita miscela di suoni wave anni ‘80 danzerecci. Niente di nuovo, ma devo dire che sono stati abbastanza divertenti e coinvolgenti nell’oretta scarsa di esibizione, risvegliando gli animi intorpiditi dalla precedente esibizione dei Baustelle. E poi, quando il sole era abbondantemente calato dietro l’orizzonte,gli Eels salgono sul palco ed ecco il concerto che non ti aspetti. Per chi li conosce potrebbe non essere stata una grossa sorpresa e per chi invece non li conosce il tutto deve aver dato un’idea forse sbagliata di quella che è la musica del signor E. Insomma, un concerto rock’n'roll, con le chitarre al massimo e pezzi sempre molto tirati in versione quasi punk. Uno stravolgimento delle atosfere intime che su disco permeano molti loro brani, ma soprattutto un’attitudine agli antipodi del precendete tour con il quartetto d’archi . Dall’incedere dell’iniziale “Saturday morning” si è subito capito che il concerto avrebbe preso una piega molto rock, in perfetto stile lo-fi, con la voce leggermente gracchiante e distorta e le chitarre rumorose pestate a sangue. Peccato soltanto per la totale assenza di brani di “daisies of the galaxy” gioiello pop della band che avrebbe forse cozzato con l’impostazione generale dell’esibizione. In chiusura una splendida e divertente cover di Frank Sinatra(that’s life) che si unisce ad altre reinterpretazioni di brani altrui tra cui un pezzo di Iggy Pop (Rock Show) e uno di Tom Waits (Jesus Gonna Be Here).Unica nota stonata, a mio avviso,la scomparsa di Everett dal palco durante “Not ready yet” già tirata per quasi dieci minuti, e in seguito improvvisata a lungo dagli altri tre membri della band,portando un pò alla noia e spezzando il ritmo di un concerto tiratissimo.
I Deus concludono degnamente una bella serata di musica rock, con un set solidissimo e rumorosissimo tratto per metà dal loro ultimo lavoro Pocket Revolution, e per metà dai loro vecchi successi, ed è qui che i fan della band belga si sono entusiasmati maggiormente. Tom Barnam conquista tutti e subito, la band sembra in splendida forma nonostante si lamentino per un pò di caldo (in realtà era una serata abbastanza sopportabile per noi abituati a ben peggio), e ci hanno accompagnati fino a notte quasi inoltrata a causa di qualche ritardo nei cambi palco. E siamo giusto in tempo di dare un’occhiata al dj seti di Tiga che ha fatto ballare tutti fino a tarda notte, quando però, stanco e appagato per una giornata di splendida musica rock ero già a rigirarmi nel letto tra sogni acustici e confortanti.
Link:
dEUS Official Site
Eels Official Site

The Robocop Kraus Official Site

Baustelle Official Site

Mp3:
dEUS - Serpentine (live at Dranouter)
dEUS - Instant Street (live at Dranouter)

Eels - Last Stop This Town (live at Elysee Montmartre, Paris, 2003)
Eels - I Want You (live in Groningen, 1998)