Mer 9 Ago 2006
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Ci sono indumenti tenuti nell’armadio che, all’inizio dell’autunno, non vediamo l’ora di poter tirare fuori e indossare di nuovo. Non sono vestiti costosi o particolarmente belli, ma ognuno di loro ha un valore personale; come la Renault 4 o il Maggiolone con cui ancora ci ostiniamo ad andare in giro, nonostante abbiano sospeso la fornitura della cara e vecchia Super (non parliamo poi della Miscela, con la “M” maiuscola!). Qualcuno potrebbe chiederci perchè continuiamo a portare quella vecchia maglietta o quella giacca ormai fuorimoda, se in giro si trova roba nuova a così buon mercato (dove, scusate?). Ci viene voglia di indossarli appena sentiamo il primo cedimento dell’estate - una volta era intorno alla seconda metà di Agosto; non appena fiutiamo nell’aria il profumo della pioggia, che arriva come un promessa. Le canzoni dei Belle And Sebastian sono attese - come questi indumenti - da quelli che, durante l’estate, aspettano con impazienza e trepidazione l’arrivo dell’autunno, chiedendo la protezione ai suoi manti di foglie cadute e alla sua poesia.
Questa compilation, presentata dalla Kirsten’s Postcard al recente Mi Ami, è come un assaggio della stagione preferita dai poeti; un’introduzione alla malinconia che ci aspetta e che tanto andiamo cercando. I pezzi, scelti tra il vasto repertorio dei “vecchi” Belle And Sebastian (eccetto “I’m A Cuckoo”), toccano pressochè ogni passo della lunga strada percorsa dalla band di Glasgow: dalla versione noise rock di “Get Me Away From Here, I’m Dying” (Spring Sale!) a “I’m Waking Up To Us” (Bob Corn) dell’omonimo e ultimo EP targato Jeepster; passando per le rivisitazioni folk di “I Fought In A War” (The Niro), lo shoegaze di “Photo Jenny” (Mixtapes & Cellmates) e il rock anni Settanta di “You’re Just A Baby Girl” (Against Lupa ft. The Buzz). Eppure, proprio come i vestiti tirati fuori dopo qualche tempo, non tutti i pezzi si adattano ai nuovi abiti: alcuni, come “Portami via di qua, sto male” (Perturbazione), la versione new wave ‘80 di “Waiting for the moon to rise” (John Wayne Shot Me) e il lo-fi giocoso stile The Boy Least Likely To di “Belle And Sebastian” (Kawaii), calzano a pennello; altri stanno un po’stretti. Rimane, comunque, una bella sensazione, anche soltanto il togliere dall’armadio qualcosa con cui abbiamo vissuto questi anni. |
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Agosto 9th, 2006 at 11:48
Ebbravo Pam! Largo ai giovani!..cioè a quelli giovani culturalmente almeno…sta musica italiana deve assolutamente svecchiare!
Agosto 9th, 2006 at 12:19
tutto molto bello, segnalo anche la versione giocattolona che i MR60 hanno reso dell’anti-anthem ’sleep the clock around’
Agosto 9th, 2006 at 12:33
azzo, che bella chicca….
bella pam, bella kristen’s postcard!!!
bisogna procurarsela, ma è downloadable sul sito della label o in vendita ??!?!!? perchè mi ricordo che almeno fino ad un annetto fa i lavori della kristen’s erano tutti scaricabili.
Agosto 9th, 2006 at 12:44
Grazie! Just: sì, davvero molte band interessanti; culturalmente, io mi definirei un disgraziato dell’ottocento (a metà tra Raskolnikov di Delitto e Castigo e Spank (il cartone animato)
Tu, invece? Voi, invece? Fran_pi_: sì, scaricabile gratuitamente dal sito e - decisamente - una bella mossa della Kirsten’s Postcard!
Agosto 9th, 2006 at 12:47
io posso definirmi un rottame con incastonata una scheggia di polvere pirica del 2025, portata indietro dalla delorean di marty mc fly.
Agosto 9th, 2006 at 20:45
intro grandiosa!
il resto parla dei belle and sebastien purtroppo (che per me è sinonimo di noia infinitissima…)…però ne parla in un bel mod(o).
Agosto 10th, 2006 at 07:15
grazie, giov! Però, non me lo sarei mai aspettato - considerando le affinità musicali -che i Belle And Sebastian ti facessero quest’effetto; almeno non quelli di Tigermilk e If You’re Feeling Sinister…
Agosto 10th, 2006 at 08:04
mah…non so…forse come per weller non li ho ascoltati con troppa attenzione però i B&S sono un gruppo che non ha cose molto nascoste e complicate quindi se non mi sono piaciuti dopo un paio di ascolti (anche l’ultimo disco) la vedo dura…
in compenso la mia girl li adora.
Boh…per me rimangono una mezza specie di mistero… .
saludos
Agosto 10th, 2006 at 11:03
grandiosi i belle & sebastian, ma quelli degli inizi, gli ultimi 2 album sono un tipico disco made in rough trade dell’ ultima generazione.
niente di che, ma felling sinister teh boy with the arab… e tiger milk, che spettacolo !!!
Agosto 10th, 2006 at 12:08
anche fold your hands child non era niente male…fosse per me, farei una raccolta firme per chiedergli di tornare i “vecchi” Belle And Sebastian e di tornare alla Jeepster…ho visto (e sentito) gli ultimi video, su quella specie di coso, come si chiamo, flux? Erano davvero deprimenti…soprattutto quello (white collar boy) che inizia con l’urina di qualcuno (murdoch?) che scivola nel water; altro che lo stagliarsi dello staff di indiefordummies…
Agosto 10th, 2006 at 12:14
i belle & sebastian si sono un po’ stagliati…. direi dal 2002 in poi, anche storytellers non era male…. fuck this shet da brividi !
Agosto 14th, 2006 at 04:18
Con pezzi come ” easy on your feet ” e ” get me away from here i’m dying ” mi stagliavo nell’aere ad altezze infinite.
Buon Staglio a tutti!
Agosto 14th, 2006 at 08:15
io vorrei una foto della carta d’identità ufficiale di quest uomo e poi potremo farlo diventare membro onorario dummies. Che ne dite?
Agosto 14th, 2006 at 12:54
“you know, my wandering days are over”, cantava un tale, dopo una settimana che non si stagliava…