Lun 14 Ago 2006
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Sono l’umile figlio di un ristoratore/assicuratore che ha lasciato la chitarra per sposare una discografica degli anni ‘70. Il matrimonio, oltrechè di venire al mondo, mi ha permesso di vedere da vicino Donna Summer e DD Jackson, i Village People e Roberta Kelly; ma è da Battiato e Vasco Rossi che sono stato folgorato; ed è dalla voce malinconica di Battisti che sono stato rapito. Proprio qui inizia il mio percorso di ricerca del giusto mezzo tra musica e testo, tra leggerezza e sperimentazione, tra elettronica e armonia. Scrivo da sempre, sin dalle elementari: la centralità del testo - mi sembra di sentirla - mi ha sempre affascinato. Da questa mia passione, sono nati - come fiori - le collaborazioni con Niccolò Fabi e Max Gazzè; e l’avventura Tiromancino, prima di arrivare a qualcosa di veramente mio; qualcosa che davvero mi appartiene. Ci sono voluti tre anni per passare dal primo al secondo album, dove ho fotografato in nove canzoni, altrettanti incontri tratti dalla quotidianità e filtrati attraverso il mio vissuto personale; dove ho compiuto un passo ulteriore nella mia personale interpretazone del cantautorato moderno: “Laura” è dedicata alla mia compagna, oltrechè bassista e produttrice di questi Incontri a Metà Strada (e, se vogliamo, anche un omaggio a Vasco Rossi); ma mi sento ancora molto legato alle sonorità dei Tiromancino (”Impressioni da un’ecografia”, “Il nostro fragile equilibrio” e “Anni di pace”); oltrechè ad artisti con cui ho lavorato, come Fabi (”Finora” e “Una canzone per Fede”); e ad artisti che ammiro, come David Sylvian (”Se potessi incontrarti ancora”).
In definitiva, il bisogno di scrivere e comporre fa parte di me; e mi sento molto triste quando non riesco a farlo; mi sembra, in qualche modo, di non aver vissuto. |
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Agosto 14th, 2006 at 15:46
interessante, ma quel “vascoo rossi” tra i similar artist m’inquieta un po’, spero sial il vasco prima maniera.
Agosto 14th, 2006 at 15:54
sì, ammetto che il nome è un po’inquietante; però non è il vasco della vodafone (o tim?).
PS A dire il vero in similar artists ci volevo mettere marco masini e paolo vallesi, ma ricardinho dos senigallia non è indie a tal punto…
Agosto 14th, 2006 at 16:07
ehhhh, è la malinconoia!
Agosto 14th, 2006 at 16:12
Molto carino questo modo di descrivere un artista “dal di dentro”; non mi pronuncio in merito all’artista perchè dal poco che ho sentito nel corso dei mesi non mi pare riscontri alla grande i miei gusti da teppista.
p.s.
colgo l’occasione per dire che andare sul sito dei Kasabian (www.kasabian.co.uk) e guardare l’anterpima del video di Empire è un diritto e un dovere di ogni cittadino di questa repubblica indi(e)pendente.
Cordiali conigli pongo.
Agosto 14th, 2006 at 23:29
cario giov…arrivi in ritardo. il video dei kasabian è da circa un mese su youtube, ecco il link: http://www.youtube.com/watch?v=YH6xuZWQatg
bye!:)
Agosto 16th, 2006 at 07:43
Sempre così puntuale nelle sue precisazioni il nostro Carlo.
Come faremmo senza?
Agosto 16th, 2006 at 12:36
eeeehhh…se non ci fossi bisognerebbe inventarmi!:D
Aprile 23rd, 2007 at 10:07
[…] “RICORDI A META’ STRADA” review on INDIE FOR BUNNIES […]