Lun 21 Ago 2006
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Questa è una band giovane - Sacha Lucashenko e Martin B. Sleeman nascono a Melbourne, ma presto si trasferiscono a Sidney, dove incontrano Anton Jakovljevic, Scott Von Ryper e Aimee Nash, con cui formano l’attuale line-up dei Morning After Girls.
Psichedelia come stile di vita e attitudine di totale menefreghismo verso i problemi della società (quando tutti - e dico tutti - si sentono in dovere di fare canzoni anti-Bush) sono i tratti salienti del quintetto, che suona come se i Led Zeppelin si fossero formati ieri, su una spiaggia di Melbourne. Andategli a spiegare che la marijuana e la poligamia sono illegali; che i capelli in quel modo non vanno più di moda; che dagli Anni Settanta ad oggi, qualcuno è morto, mentre altri non hanno più voglia - perchè non c’è più niente da trasgredire; e che molte rockstar di quell’epoca passano il resto della loro vita a tagliare l’erba del giardino. Qualcuno gli spieghi - per favore - che il vinile (uscito, a distanza di un anno dall’Australia, nel Regno Unito) è stato sostituito dai cd. Canzoni di un’altra epoca per gente di un’altra epoca e per coloro che avrebbero voluto esserci: “Hi-Skies” è Zeppelin al cubo, chitarre che prendono fuoco e urla sparate come raggi laser - con buona pace dei Mars Volta; “Hidden Spaces” e “Always Mine” sono ballate di ieri che funzionano maledettamente oggi, riff di chitarra oziosi - ma mai banali - sulle orme dei Raconteurs di Jack White; “Fireworks” sembra il lato B degli ultimi Sonic Youth; “Straight Thru You” la miglior canzone di Howl dei Black Rebel Motorcycle Club; e “Slowdown” unisce le premonizioni dei Doors alla rilassatezza australiana - il miglior omaggio che poteva essere fatto a Morrison & C. Un’ultima cosa: dopo aver sentito lo psycho-pop di questi signori - colonna sonora ideale mentre state devastando l’appartamento della vostra ragazza - buttate nel cesso tutti i vari Kooks, Double, Jets, Kasabian dei miei stivali e compagnia bella; tirate bene lo sciacquone e non stupitevi se, mentre lo fate, state inneggiando alla pace ed alla promiscuità sessuale. |
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Agosto 24th, 2006 at 21:23
Bene, le canzoni che si possono ascoltare mi piacciono, appena mi riorganizzo con gli ascolti cerchero’ di procurarmi il disco.
Agosto 25th, 2006 at 08:04
benornato sachiel! vai tranquillo: se ti sono piaciuti i tapes’n'tapes; e i raconteurs, nonostante jack white; o se hai approvato il cambio di rotta dei black rebel, anche questo disco ti piacerà…
PS aspettiamo con ansia i tuoi reportage dalla bulgaria e dalla svezia(?): però niente foto osè…