ROCK EN SEINE ‘06 – DAY ONE @ Domaine National De Saint-Cloud (Francia, 25/08/2006) – Part 1
Genere: festival
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LINE UP – 25/08/2006:
GRANDE SCENE: CALEXICO, NADA SURF, DIRTY PRETTY THINGS, PATRICE, MORRISSEY
SCENE DE LA CASCADE: WOLFMOTHER, INDIA ARIE, CLAP YOUR HANDS SAY YEAH, KASABIAN, THE RACONTEURS
SCENE DE L’INDUSTRIE: DEAD POP CLUB, NEIMO, FRENCH PARADOX, TV ON THE RADIO, DJ SHADOW
Il Rock En Seine è da quattro anni un appuntamento immancabile per tutti i parigini amanti della musica Rock. Il Festival, che si svolge dal 2003 ad agosto per due giorni in uno splendido e curatissimo parco in riva alla Senna chiamato Domain National de Sant Cloud, negli anni ha ospitato i live di decine di band del panorama indie internazionale: dagli Arcade Fire ai Franz Ferdinand, dai Pixies ai Radio 4, dalle Electrelane ai Sonic Youth ai White Stripes ai Chemical Brothers, miscelando abilmente superstar ad artisti meno celebri e dando, giustamente, spazio anche ad gruppi indipendenti della scena nazionale.
Per l’edizione 2006 il cartellone prevede per venerdì 25 Morrissey, Dirty Pretty Things, Nada Surf e Calexico sul palco principale, la “Grand Scène”; The Raconteurs, Kasabian, Clap Your Hands Say Yeah, India Aire e Wolfmother sulla “Scène de la Cascade”; Dj Shadow, Tv On The Radio e tre gruppi francesi (French Paradoxe, Neimo e Dead Pop Club) sulla “ Scène dell’industrie”. Il costo dei biglietti è più che abbordabile: 39 euro per l’ingresso giornaliero, 65 per entrambi i giorni. Certo il numero delle bands non è (ancora) paragonabile con le centinaia di gruppi che si alternano fin dal primo mattino nei festival d’oltremanica, ma ciò nonostante la qualità della proposta musicale è ottimamente eterogenea e qualitativamente alta. In più Rock En Seine gode del pregio di poter essere seguito in una città incantevole come Parigi, tra le suggestioni romantiche della Tour Eiffel in lontananza ed il fascino delle architetture versailliane che nel parco abbelliscono perfino l’area dei parcheggi.
All’arrivo nel Domain De Saint Cloud, nonostante la provocatoria maglia “ Italia Campione del Mondo 2006” indossata da uno dei quattro dummies, veniamo accolti con grande cortesia dai membri dell’organizzazione, che all’ingresso distribuiscono il programma del giorno e una piccola custodia con dei tappi per le orecchie che si riveleranno molto utili a serata inoltrata…
Dopo un paio di birre parecchio annacquate che non fanno onore alla Heineken, fornitrice ufficiale della manifestazione, e dopo aver perso Calexico e Wolfmother a causa del traffico parigino, mi dirigo verso l’assolato prato della “ Grand Scène” dove con qualche minuto d’anticipo iniziano a suonare i Nada Surf. Confesso apertamente di aver amato maledettamente il college rock molto Mtv oriented di “ Popular “ – uscito ormai undici anni fa – e altrettanto candidamente devo ammettere di averli persi di vista in seguito, etichettandoli snobisticamente come musica commerciale per giovani “alternativi”. Beh, vedendoli dal vivo, mi sono ricreduto. Li avevo colpevolmente dimenticati, invece riascoltando pezzi come “ Inside Of Love “, “ Blanket Year “ , e la stessa “Popular” cantata da tutti i presenti – compreso il sottoscritto – ho riscoperto un gruppo che ha nel suo dna la migliore tradizione pop rock americana degli ultimi anni (The Shins, Death Cab For Cutie e Weezer), interpretata con sensibilità e grande classe. “Le Pour Ca”, chanson tratta dal penultimo “ Let Go”, oltre ad eccitare il pubblico d’oltralpe per ovvi motivi idiomatici, conferma la versatilità del gruppo newyorkese, capace di passare dal pop solare di “ Hi Speed Soul” alla fascinosa ombrosità della canzone d’autore francese. Ottimi.
Mi sposto velocemente sul secondo palco dove alle 18 mi aspettano gli attesissimi Clap Your Hands Say Yeah. Sugli scudi grazie al passaparola di blog e webzine, gli statunitensi CYHSY hanno rappresentato il fenomeno musicale indipendente dello scorso anno. L’omonimo debut album poi è stato giudicato dalla stampa di tutto il mondo come uno dei migliori lavori del 2005. Più che lecito quindi attenderli con impazienza dal vivo. L’impressione, già al primo pezzo, è però che nel migliore dei casi oggi i CYHSY non siano nella loro forma migliore. Il cantante sbaglia subito l’attacco del primo pezzo, prosegue intonando i versi in modo irritantemente sguaiato, con un tono eccessivamente basso e non di rado fuori tempo. Il gruppo non è che lo aiuti molto, così come l’impianto acustico non perfetto. Fatto sta che perle di bellezza indie pop come “ My Yellow Country Teeth” e “ Upon This Tidal Wave Of Young Blood” suonano come sbiadite copie di quelle sentite su cd. Dopo neanche mezz’ora abbandono la “Scène De La Cascade”deluso e dubbioso. I Clap Your Hands Say Yeah sono musicalmente un mezzo bluff? Hanno suonato così male per colpa dell’acustica, perchè sono essenzialmente una band da album e non da live o perché semplicemente sono incappatti in una giornata storta? A posteriori mi viene da pensare che la risposta più probabile sia la terza, ma non escluderei la possibilità che la band non riesca ad esprimersi dal vivo come in studio. Li attendiamo alla prova d’appello, nel frattempo ci “ accontenteremo “ di ascoltare in loop il loro debutto…
Non tutto il male viene per nuocere ad ogni modo. A causa di questo inaspettato flop riesco a tornare in anticipo rispetto alle mie previsioni verso il palco centrale, dove alle 18,45 suonano i Dirty Pretty Things di Carl Barat. E finalmente si respira vera aria da festival. La Union Jack impera sul palco e tra il pubblico e Barat e soci sono in forma smagliante, nonostante l’ex Libertines abbia un braccio quasi fuori uso ( il braccio è sorretto, manco a dirlo, da una bandiera britannica…). I DPT suonano potenti, nervosi, punk, ruvidi, pop, e praticamente mi ritrovo ad ascoltare un concerto dei migliori Libs senza Pete Doherty (il che non so quanto potesse essere migliore, visto che ho assistito anni fa ad un loro concerto per la promozione di “ Up The Bracket” e Doherty era talmente intrippato da non riuscire neanche a suonare due accordi di fila…) . Veri eredi di quel suono che per me è quello inglese per eccellenza i DPT danno l’impressione di non poter neanche essere paragonati ai Babyshambles, perché anche se suoni volutamente punk sei sempre un musicista e non un idolo bohèmien per le ragazzine. Carl Barat questo l’ha capito e non sfugge ai suoi impegni anche con un braccio rotto, suona canta balla fuma, fomenta il pubblico che delira quando viene annunciata ‘in the memory of The Libertines’ l’anfetaminica “ Death On The Stairs” e prosegue il set con tutto il repertorio di “Waterloo To Anywhere”, dal reggae clashiano di “Gentry Cove” al punk vertiginoso di “ You Fucking Love It”. Guardandomi attorno vedo che non c’è nessuno fermo e ben pochi senza pinta di birra in mano, come lo spirito d’Albione insegna. Uno dei live della giornata più intensi si conclude nel migliore dei modi: “I Get Along”, un altro omaggio di libertina memoria..Così si interpreta un live da festival, potenza, sudore, birra, stile e divertimento. Grandi. Ho l’impressione che se per caso Pete decidesse di riprendere a fare il musicista, con un Carl Barat così non sarebbe impossibile rivivere i fasti del passato. Up The Dirty Pretty Things!
Con calma mi dirigo nuovamente verso il secondo palco per vedere i Kasabian alle 19,30. Gli inglesi hanno sostituito Richard Ashcroft che a pochissimi giorni dalla sua performance aveva annullato il suo impegno per motivi che ci sono oscuri. Questo cambio di programmazione non credo sia dispiaciuto alla maggior parte del pubblico, vista la parabola creativa discendente che sembra aver colpito l’ex leader negli ultimi due album. I kasabiani godono della presenza della quasi totalità del pubblico – non meno di 40 mila persone – perché nel palco minore suonano i misconosciuti francesi French Paradoxe mentre quello principale è vuoto in attesa del live di tal Patrice che suonerà la sua squallida miscela di reggae ed hip hop alle 20 e 25. Pur non proponendo certamente nulla di nuovo né di particolarmente interessante (a chi scrive il gruppo non ha mai fatto impazzire), i britannici sanno stare sul palco e sanno come si suona davanti a migliaia di persone. Sergio Pizzorno interagisce col pubblico in continuazione, infiamma la “Scène de la Cascade “ con la primalscremiana “ Club Foot “ e col nuovo singolo “ Empire “, in una miscela vorticosa di beats dancey di scuola mad-chesteriana e chitarre rock taglienti. Sfortunatamente per me e per chi legge, dopo qualche decina di minuti sono stato colto da una tremenda fame che, nonostante stessi apprezzando il concerto, mi ha trasportato direttamente verso gli stand gastronomici. Mentre mi allontanavo però osservavo il pubblico che ballava e cantava, quindi in sostanza (a posteriori) credo proprio che avrei dovuto azzittire i demoni della fame con un’altra birra e sarei dovuto restare stoicamente li a godermi lo spettacolo. Ma all’appetito non si comanda, quindi…
Link:
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8 settembre 2006 @ 11:21
I CYHSY li ho visti l’anno scorso a Milano e non mi sono paciuti per niente, pur ritenendo il loro disco uno dei migliori del 2005. Forse la risposta giusta è la seconda.
8 settembre 2006 @ 12:03
A me hanno fatto pietà dal vivo…una vera delusione…vedo che non sl’unico..
8 settembre 2006 @ 13:40
ottima prima parte di reportage: anch’io comunque avrei mollato tutto e sarei andato a mangiare…
ps “potenza, sudore, birra, stile e divertimento”…
ho come la sensazione che tu abbia dimenticato qualcosa…
8 settembre 2006 @ 13:40
….invidia.
profonda.
8 settembre 2006 @ 13:40
….invidia.
profonda.
(la mia per te helmut…cazzo potevi rinunciarci al panino e aspettare ancora un pochetto… ;D)
8 settembre 2006 @ 13:41
come mai posto due volte???
Mah…e chi lo sa???
8 settembre 2006 @ 13:42
no dico: NELLO STESSO ISTANTE!
la precedenza naturalmente va a quelli più belli…
se questa non è una cazzo di indie-patia…
8 settembre 2006 @ 17:19
Salve… Una piccola intrusione per sapere se posso aspettarmi da Helmut commenti su Raconteurs e TV On The Radio…. Qualche recensione letta per caso qua e là mi ha incuriosito ma non ho ascoltato quasi niente… Magari se hai visto (o intravisto, tra una fila per la birra, una fila per un panino e una fila inspiegabile) le loro esibizioni, puoi amplificare, stimolare o stroncare sul nascere il mio interesse….. Ah, complimenti per l’intervista ai NVCC! Forse un po’ incalzante – ritmo impari, stile cronaca d’assalto targata U.S.A.-, viste le reazioni di un intervistato apparentemente sbrigativo e/o non troppo preparato…. Bella dimostrazione di Stile,la tua. Meno, la sua, e ho letto che non sono la sola a pensarlo… La loro musica merita comunque, anche se… sapendo che il cantante non si sente affatto “triste” (soprattutto non quando canta. Sic!) perde punti nella scala ‘Fascino “Adolescente Maudit”/Bohémien Da Esercitarsi Rigorosamente Sulle Giovani Donne Deluse’…. Peccato!
8 settembre 2006 @ 17:46
“Fascino adolescente Maudit / Bohèmien”
Dove sei andata a prenderla questa espressione,…DOVE SEI ANDATA A PRENDERLA??!?!
8 settembre 2006 @ 17:52
Dove tu potresti aver preso l’ispirazione per questo “nevrotico” disappunto… Nanni Moretti… L’uso era ovviamente sarcastico……
8 settembre 2006 @ 17:57
… Veramente, non credo fosse davvero necessario fornire spiegazioni… Comunque, mi è venuto spontaneo risponderti. La prossima volta che un’espressione offende la tua sensibilità intellettuale, fatti un favore…. NON PRENDERTELA COSI’!!! Ne va della salute….
8 settembre 2006 @ 20:41
Ciao Virginia,
innanzitutto non prendertela con Olmert che scherza è ormai parla solo per bocca del Michele morettiano…
Si i Tv On The radio li ho visti ma non mi sono piaciuti..è una cosa molto soggettiva, perchè la gente li apprezzava parecchio..io li ho rivisti anche sabato scorso a Roma ma ho avuto le stesse impressioni…
I Raconteurs invece mi sono piaciuti moltissimo…cioè soprattutto mi è piaciuto Jack White, ma loro sono molto bravi comunque…molto classic rock, ma ben fatto…
Cmq potrai leggere tutto sulla seconda parte della recensione, che posteremo nei prossimi giorni, così come il secondo giorno…
Sui NVCC non mi trovi molto d’accordo..Per quello che ho potuto constatare Fabio è stato disponibilissimo, tant’è che è anche intervenuto qui sopra per dire la sua…poi vabbè, ognuno la vede a modo suo…quel che resta è che i due album che hanno fatto sono bellissimi secondo me…
Un’anticipazione: il 22 settembre suoneranno gratis x Enzimi qui a roma….
X Pamello
Non fare il volgare come sempre…
X Giov
Hai ragione ma santoiddio stavo morendo, mi devi credere!!!
X Olmert
Chiedi scusa a Virginia, anche se lo so che ti dispiace per ” come sei fatto male, come sei fatto male”:…
8 settembre 2006 @ 20:44
Chiedo fin d’ora scusa perchè nel raccontare il live di Morrissey mi sono lasciato andare a sentimantilismi adolescenziali…
8 settembre 2006 @ 20:48
wow…qui si dibatte…
a me l’espressione usata da Virginia piace perchè mi sà di contorto…tutto ciò che è contorto mi stimola il cervello (EVVAI ADESSO CON STI CAZZO DI DOPPI SENSI EH JUST??? T’HO OFFERTO UNA BELLA PALLA DA COGLIER…TOH…VEDI …ANCORA!!!!).
Non nego però che Olmert anche mi ha fatto sorridere non poco con il suo sfogo! Grande!!!
saludos amigos…
p.s. Pamello…t’ho dato la priorità sul post solo perchè sei più anziano…non per altro…minchione!
8 settembre 2006 @ 21:06
Grande Helmut…sei il number 1 ma Pete è Stra-Rock non me lo puoi accusare!
8 settembre 2006 @ 21:56
Ma nessuno spende una parola su le tracce mp3 che mi sono andato a cercare con cura certosi na? Giov nemmeno tu hai una parola carina per il tuo axelmoloko che ti ha sfoderato L.S.F. versione acustica e la cover di David Bowie ?
Quasi quasi mi metto a lavorare con quelli di Rockstar
Mi sento incompreso
A parte le mie idiozie gran post Helmut!!! Un tocco decisamente internazionale x il neonato IndieXBunnies…tra quelli che hai citato io rimango curioso di vedere dal vivo i CYHSY!
un salutone al grande Kevin e un benvenuto a Virginia …
8 settembre 2006 @ 22:11
Kevin andasse a lavorare con Johnny Borrel…pensa quanto sarà internazionale il tocco after-20 settembre axel…
8 settembre 2006 @ 22:31
Grazie a Helmut per la risposta e per la “difesa”… Attenderò il seguito soprattutto per certi “sentimentalismi”… Avevo visto giusto con la citazione di Olmert… ma non si sa mai, quando lo conosci, Moretti, rischi di vederlo (sentirlo) dappertutto! In tal caso, Olmert rigorosamente “scusato” (anche se vale sempre quel fatto della salute…). Senza contare che con la carriera e gli anni anche Moretti ha smesso di piangersi addosso e (auto)giustificarsi con “lo so, sono fatto male, sono fatto male”…
Grazie Axelmoloko per il benvenuto, è un piacere leggervi!
E un punto a favore per Giov, doppi sensi a parte!
Ora devo andare…
8 settembre 2006 @ 22:40
ma l’importante è che gli dici “come sono fatto male” e non ” sta DI un maale…”
Ciao e, ovviamente, benvenuta…
8 settembre 2006 @ 22:58
X Axelmoloko: grandioso nella ricerca musicale certosina. come sempre del resto.
X Helmut: gran post, ma devo bacchettarti: qui i sentimentalismi verso morrissey sono obbligatori, non voglio sentire che te ne scusi anticipatamente.
X i Doppisensi (e comicità anglofila tutta): perdonli non sanno ciò che fanno (Giov, Sachiel & Pam).
X Olmert, Virginia & Kevin: “mi (nostra) casa es tu casa”. Bienvenidos.
9 settembre 2006 @ 07:35
…Axel io avevo già adocchiato i samples livedei Kasabian, però devi sapere che sto aspettando una super mega cazzo di connessione wireless a velocità intergalattica (ora non più semplice e banale adsl…se devo fa le cose le faccio bene no???)…quindi per il momento (e spero duri poco l’attesa) rimango con il modem caricato a molla e non posso ascoltare le tracce…però sei un grande!!! L.S.F. acustica deve essere una gran cosa misà….
p.s.
non nominate il nome di Borrell invano per favore… ;D
9 settembre 2006 @ 08:45
….
Ma perche’ io,…Helmut e Virginia…non andiamo tutti e 3 al concerto del 20/09 delle Long Blondes e The Veils,..Poi scriviamo la recensione vista da ognuno di noi..e le facciamo pubblicare da una casa editrice che di solito………
9 settembre 2006 @ 12:56
Al concerto di Long Blondes e Veils potrei anche esserci ma io non pubblico mai… io per vivere giro, conosco, faccio cose, vedo gente… “In pratica”… non so cosa vuol dire? Comunque, essendo molto contorta potrei scrivere qualcosa che farebbe molto “critico cinematografico”!
9 settembre 2006 @ 13:13
Io non ho più il fisico da festival. Sarà per i 47 anni di vita che persi nel Woodstock del 99..sapete quello che alla fine il pubblico diede fuoco a tutto mentre i Red Hot stavano suonando “Fire” di Jimi Hendrix.
Mi consolerò con la stagione dei live al circolo degli artisti qui a roma.
Sorvolerò, per questa volta, sui malati doppisensi che giov dispensa senza nessuna vergonga…dopotutto sta discussione è riuscita a mantenere una parvenza di decoro…fin’ora…
9 settembre 2006 @ 13:47
eh eh….è proprio perchè tu non ci sei entrato dall’inizio che sta discussione pare seria caro il mio ragazzo deviato…altro che fai il furbo facendo credere che sono io il perverso qui dentro…
povero sachiel…che cosa deve sopportare…
9 settembre 2006 @ 14:43
virgi (permetti il diminutivo? qui dopo i 20 post ci consideriamo amici) sbaglio o nel tuo ultimo commento c’è una citazione?!? chi cazzo aveva detto: “giro, faccio cose, vedo gente”?dai dammi un aiutino…..
cmq ragazzi oggi ho un matrimonio (mentre a pochi metri si celebra l’evento RIMINI-JUVE arghhhhhhh!) e insomma non posso rimanere qui a cazzeggiare con voi come ogni sab/dom……
ciap
p/s
pare che uno dei secondi del matrimonio sia coniglio arrosto, devo prenderla sul personale ?
9 settembre 2006 @ 14:52
-”Giro, vedo ggente, faccio cose”…
-Si ma praticamente cosa fai per vivere?
-”eee te l’ho detto, giro,faccio cose,conosco gente, mi interesso”….
- Vabbene, ma dove vivi?
“…eee vivo con mio fratello e l’affitto non lo pago”…
-Ma i vestiti?
“…ee magari ho qualche amico che va a Londra e gli chiedo se mi porta qualcosa…”
-Ma ma…QUESTA SIGARETTA??
“…niente, stamattina ho incontrato un amico che mi ha regalatop due pacchetti”…
9 settembre 2006 @ 14:56
ecce bombo ? sono un morettiano dilettante !
9 settembre 2006 @ 16:03
si,caro Fran…c’hai preso…
9 settembre 2006 @ 19:05
L’evento rimini juve mi ha dato una certa soddisfazione, ma l’evento napoli-treviso di piu’, anche perchè ero presente in tribuna. Napoli-treviso potrebbe essere considerato come indie live?
9 settembre 2006 @ 20:59
Per Fran (mi permetto anch’io di abbreviare)
Bene bene, vedo che nel frattempo ci sei arrivato benissimo da solo e hai avuto anche un’onorevole conferma da Helmut!
P.S. A dire il vero anche la sottoscritta è una dilettante…. Ma mi riesce piuttosto congeniale – e quindi facile da citare -, la filosofia morettiana. Anche se devo inchianarmi alla precisione mnemonica di Helmut….
Per Sachiel (se posso…)
Non ho seguito Napoli-Treviso ma tutto credo possa risolversi con la Questione (non semplice e a tratti pittoresca) dello “Stile”… Insomma, se qualcuno, qualcosa, l’intera situazione o solo la tua interpretazione dell’esperienza hanno “stile”, forse potresti anche farne una recensione per la categoria Indie Live… Mi sbaglio?
… Che visione semplicistica… Scusate, spero di non causare reazioni inconsulte di indignazione…
9 settembre 2006 @ 21:55
Virginia:figurati, di indie il calcio non ha niente qui in Italia, ma resta ancora una mia grande passione, che fa tanto uomo medio ma tant’è. Preferisco comunque tenere le mie passioni musicali e il calcio ben distanti, anche perchè non vedo proprio come poterle conciliare.
9 settembre 2006 @ 22:44
” Ma conservavo – un certo stile “….
La Curva Sud della Roma è indie da fare schifo…
9 settembre 2006 @ 22:45
Comunque noto con piacere che-come al solito-nei reply siamo rimasti sempre sul dibattito riguardo il contenuto del post…
10 settembre 2006 @ 07:32
fran_pi_: per quanto riguarda Rimini-Juve, credo che tu ti sia perso l’equivalente di una lezione di aldo busi, dopo che amici è finito…
giov: sì, però anzianità nel senso che se non mi facevi passare ti davo due cartoni, non nel senso che se mi vedi sull’autobus mi cedi il posto…
helmut (e virginia): non nominare mai il nome di pamello invano (chi ha orecchie per intendere…cough, cough…in-tenda…)
helmut: a proposito della volgarità…cazzo! è un sito indie-rock questo o no!? e allora cazzo e affini – come la lunga tradizione di giov insegna – deve essere usato in abbondanza (se fosse stato il sito dei green day, avremmo usato bush ogni tre secondi; se fosse stato quello di bono, cose tipo live aid, ecc.)
sachiel: condividevamo la stessa passione, poi il tempo (e l’alcool) mi hanno reso indifferente – quasi – a tutto.
axel: la scaletta dei samples mi ricorda la colonna sonora di una festa delle medie, in cui mi sentivo parecchio rock (e soprattutto parecchio cane bastonato – citazione da giov?) perchè nessuna voleva ballare con me…
a parte gli scherzi, compliments.
just: io il fisico da festival lo persi ad imola nel 2002 quando, la mattina appena alzato, mi accorsi che nel campo dove mi ero sistemato, in mezzo a centinaia e centinaia di altri disgraziati come me, non c’era nessun posto “ufficiale” per stagliare contro il cielo…
10 settembre 2006 @ 08:03
noooo…nessun posto per stagliarsi contro il cielo!!! Io avrei denunciato l’organizzazione e poi mi sarei stagliato sulle loro cravatte da manager…
comunque…vabbèh…che volevo dire??? Ah si…che mi sta riprendendo un’insonnia da fare invidia anche a Pamello (a proposito nonno Pamello ma che fai adesso…giochi a fare il manesco? Guarda che alla tua età ormai non ci si dovrebbe agitare così eh…fa male…
)
le mie feste delle medie erano piene di cose strane ma soprattutto (e qui cito Elio) le tapparelle erano sempre chiuse al massimo, ricordo una volta che dopo aver-ballato-baciato-fatto rissa-gioco della bottiglia mangiammo tutti pasta aglio e olio con un bel po’ di tabacco da inalazione alla menta sugli spaghetti perchè quella era la moda tra noi giovini arrabbiati col mondo-invece scemi in testa!!!Mah…da allora non mi sono sentito tanto bene con me stesso…
E comunque se Napoli treviso verrà recensita su questo sito io e Just (credo che mi appoggi al 100%) ce ne andremo per sempre da qui e ci venderemo al migliore indie offerente!!!!!!!!!
[nota] Non ho usato nessuna parolaccia: per il prossimo post ho un bonus rock di tre volgarità e mezza.
10 settembre 2006 @ 10:29
ciao ragazzi, solo per dire che me ne vado (con prole al seguito) un paio di giorni nelle marche.
Divertitevi anche senza di me!(avrete difficoltà?!?!?)
p/s Ax, se arrivano altre denunce puoi reperirmi al cellulare…….
10 settembre 2006 @ 11:15
Come sa bene Sachiel, quando si parla di calcio, l’unica cosa che mi resta da fare è esaminare la punta delle scarpe del mio interlocutore. La mia conoscenza in materia è pari solo alla mia padronanza della fisica quantistica. Con la differenza che secondo me la fisica quantistica cela un barlume di interesse.
In realtà ho dei grossi problemi con tutti i sport che prevedano l’uso di palle.
10 settembre 2006 @ 11:59
…qualche problema anche con gli articoli determinativi caro il mio Justanotherrider direi…
ma negli sport che prevedono l’uso di palle possono partecipare anche le donne?
vabbèh…non c’ho un cazzo da dire d’interessante….meglio che mi dilegui prima che scriva altre illuminanti intuizioni. haloa… .
10 settembre 2006 @ 12:09
L’OZONA SNUFF era Giov, era L’OZONA SNUFF quel tabacco da aspirare…e faceva STRAROCK CAZZO!!!
Anzi lo vado a cercare subito!!
10 settembre 2006 @ 12:09
http://www.youtube.com/watch?v=3-F5L1S7LKU
ce sta tutto stamattina…
10 settembre 2006 @ 14:59
ahahahah grande Helmut!! Anche tu nel club degli “aspiranti” (notare la finezza) baby-rockers…si credo di si, era l’ozona…se era quello con la scatoletta tonda di metallo…sturava che era un piacere eh?!?!!!
10 settembre 2006 @ 17:15
…messiah for the animals…
bella Lost Soul Forever in acoustic…
11 settembre 2006 @ 19:42
ciao!!
anche io ho partecipato a questo fantastico festival!! e devo dire che ne è valsa assolutamente la pena!!
sono d’accordo con te su tutti i commenti alle varie band!!….
i migliori del primo giorno : DPT e RACONTEURS (vabbè anche kasabian ma alcuni pezzi nuovi non li conoscevo)
e migliori del secondo giorno : BECK (un mito!) e i radiohead..ma li ho seguiti da molto dietro (attacco di fame anche per me AHUHUAHUAHUA)
per caso hai dei pezzi registrati lì dal vivo??? io solo foto…..
ciao ciao!! ^______^
11 settembre 2006 @ 23:26
Ciao Elsa Skelta!Bel nick!
No, pezzi filmati niente..solo foto anch’io…insomma un pò di italiani c’erano alla fine…!!
Stay tuned for the second part!!
12 settembre 2006 @ 11:32
Cmq, detto tra noi, su e-mule c’è tutto il concerto dei radiohead il secondo giorno…basta che metti rock en seine su search…
15 settembre 2006 @ 19:06
sisi ma infatti quello l’ho messo a scaricare ^______^
però mi sarebbe piaciuto almeno l’audio dei dpt e dei raconteurs…che per ora non si trovano…
pazienza
ps : ma perchè vedo tutto a caratteri cubitali?????