TANAKH
Ardent Fevers
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Punti di vista, deviazioni prospettiche o semplicemente posizioni speculari. Prendete l’ultima canzone di questo disco, che inizia con una chitarra acustica ed una voce profonda, poi attaccano gli altri strumenti che sfumano poi in una lunga coda di chitarra elettrica per più di nove minuti complessivi di brano. Beh, potreste considerarla la traccia più interessante della scaletta o il punto debole del disco. Personalmente amo la forma canzone più o meno classica, per cui tendo ad optare per la seconda strada, e del resto sono felice di essermi imbattuto in questo lavoro e nelle sue sonorità eleganti. I Tanakh sono la creatura del musicista Jesse Poe, uno che ha trasformato le sue influenze post rock e le sue destrutturazioni sonore in favore di un’ approccio più diretto e fruibile, in cui numerose influenze convergono in un suono estremamente elegante e ricco di sfumature. C’è molto folk in questi solchi, una bella dose di blues e qualche influenza jazz che delineano l’andatura di una manciata di brani cantautorali assolutamente affascinanti. Traccia numero due, “5 AM”, brividi quando le corde dell’acustica sono pizzicate e la voce soffusa si racconta, e dietro delicati suoni di fiati danno profondità ad un suono rarefatto e soffice come una carezza. Capolavoro. Le stesse soluzioni le ritroviamo qualche brano più in là, nella notturna e suggestiva “like i used to”, per il resto gli arrangiamenti sono più ricchi, ed assieme alle strumentazione classica chitarre-basso-batteria troviamo sempre degli archi o dei fiati mai invasivi, in una sovrapposizione di suoni sempre molto equilibrata. Non folk nudo e crudo, ma qualcosa di leggermente più complesso, come un Mark Lanegan meno alcolico ma anche meno trascinante . Pregio e limite allo stesso tempo, in lavori come questo è l’estrema cura dedicata ai suoni e alla struttura stessa delle canzoni, come se niente fosse stato lasciato al caso o al puro istinto. E probabilmente per certi tipi di musica questo non è sempre un bene. Ma poi, come detto all’inizio, è una questione di punti di vista o deviazioni prospettiche, quello che è certo è che qui ci sono una serie di ballate notturne a tinte fosche che potrebbero facilmente sedurvi. E alla fine comunque si ritorna a quell’ ultima traccia, alla coda di chitarra elettrica e alla sensibilità di ognuno di noi, che come nei ricordi potrebbe farci proprio partire da li, dalla fine di tutto.
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13 settembre 2006 @ 11:30
vedo che la vena romantica miete un’altra vittima (dopo me e sachiel). non vorrei ritrovarmi tra qualche mese a scrivere a curare la rubrica cuori solitari del nuovo bunnies sito…
a parte gli scherzi, complimenti per la sempre precisa recensione. il gruppo non lo conosco, però il territorio mi sembra soffuso e mellow abbastanza per i miei gusti…
ps ma mark lanegan sobrio è in realtà isobel campbell???
13 settembre 2006 @ 13:06
Ci dev’essere un’errore, in realtà la recensione è mia ma esce a nome di axel.Quindi le vittime del romanticismo restano due mio caro Pam:lanegan sobrio non esiste, è soltanto una mia creatura immaginifica.
13 settembre 2006 @ 13:26
mi pareva infatti di aver letto (sul forum) che i tanakh sarebbero stati la tua prossima recensione… cosa farai adesso, pensi di fare ricorso all’indie-TAR?
in effetti, da quando guardo invasion, succedono cose strane: interviste che compaiono con un nome, poi con un altro, poi con addirittura due nomi (ad alcuni però continua ad apparirne uno solo…
); recensioni che suscitano le ire di artisti e recensori; discussioni serie nei commenti; ecc. ecc.
comunque, se ho ben capito, il fatto che questa vena romantica continui ad espandersi non è un buon segno…
13 settembre 2006 @ 13:28
No, in realtà stavo pensando di andare all’anagrafe e di farmi cambiare nome in Axelmoloko, cosi’ la cosa tornerebbe e non ci sarebbero piu’ motivi di puntualizzare. Per la vena romantica, no, almeno per quanto mi riguarda non è un buon segno.
13 settembre 2006 @ 13:30
Fran_Rossi_Pi prega Sach di astenersi dallo sconfinare dalla indei-giustiza ricorrendo alla giurisdizione civile. Possiamo venirci incontro, se ti tieni lontano dal tar ti allevio la penalizzazione e metto la rece a tuo nome, altrimenti non potrò garantire sulla tua incolumità.
13 settembre 2006 @ 13:52
Uff….e vabè meglio patteggiare, ma non voglio iniziare il campionato con -15 punti, almeno un’onesto -5.Sia umano, la prego.
13 settembre 2006 @ 13:56
Ragazzi colpa mia…ho inserito l’articolo con la mia utenza per poi scordarmi di assegnare la rece a Sachiel…
…per l’errore mi infliggo la B con -20 pt. di penalizzazione, poi presento il ricorso al TAR, a FORUM di RETE 4, alla CORTE FEDERALE e all’ONU e così alla fine ne uscirò con la riammissione in serie A , con + 25 punti ed un posto in CHAMPIONS fin da adesso, assicurato x il prox. anno
13 settembre 2006 @ 14:00
seee, calma… mica sei il Milan!
13 settembre 2006 @ 14:03
ok Axel in A con – 10 , Sachiel in B con -17 ma può giocare la Champions quest’anno. Pam in C1 ! Io Dilettanti !
13 settembre 2006 @ 20:42
io a bordo campo che vi tiro le palle di cacca di Just che si è appena stagliato dietro il chiosco gestito da Axel e Helmut. Ecco così la scenetta è completa…
14 settembre 2006 @ 09:50
Giov tu si che sai sempre fare la cosa giusta al momento giusto!
Questo periodo sono oberato da molteplici impegni dato che sto per cambiare lavoro e devo portare a compimento alcuni incarichi assunti precedentemente.
Mi redimerò entro fine mese con almeno due recensioni di inopinabile qualità.
Oggi sono fottutamente aulico, nevvero?
14 settembre 2006 @ 11:01
Diamine se lo sei Just!
14 settembre 2006 @ 12:00
Just sei solo un fesso.Punto.
14 settembre 2006 @ 14:21
si si…sei un fesso. Punto. Mi associo al sachiello sta volta.
15 settembre 2006 @ 00:54
Come ho testè dichiarato, ribadisco la mia aulicità. Cosa che cmq non esclude l’essere fessi certo. Fessi ma aulici.
Testè. Che parola di un inutilità cosmica.
Sento un impellente bisogno di stagliarmi contro una grammatica italiana.
15 settembre 2006 @ 09:25
ma aulico ha qualcosa a che fare con l’aulin per caso?