Gio 28 Set 2006
Jens Lekman ~ Hello Saferide ~ Sambassadeur
Posted by Sachiel under RUBRICHE , Indie Faces: Brand New Melodies
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| Jens Lekman Discography: When I Said I Wanted To Be Your Dog (2004 - Secretly Canadian), Oh You’re So Silent Jens (2005 - Secretly Canadian) Hello Saferide Discography: Introducing…Hello Saferide (2005 - Family tree) Would You Let Me Play This EP 10 Times A Day ? [EP] (2006-Family tree) Sambassadeur Discography: Sambassadeur (2005 – Labrador), Coastal Affairs [EP] (2006 - Labrador) |
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Uno dei motivi per cui appena arrivato in Svezia ti rendi conto che li le cose funzionano a dovere è perché tutti parlano correntemente l’inglese, dai ragazzi agli anziani. E non solo, da buon paese nordico, nonostante un clima non proprio favorevole molti optano per girare in bici anche nelle grandi città. Ma non è oro tutto ciò che luccica, e per quanto splendidamente condita da una serie di laghi e foreste da togliere il respiro, la vita non deve essere propriamente facile al di fuori dei grandi centri. Hai aria pura, le caprette che ti fanno ciao, ma rischi davvero di cadere in depressione a causa della solitudine. C’è sempre un rovescio della medaglia in ogni cosa. Tutto questo, se vogliamo rigirarla ancora una volta, è un terreno perfetto per comporre musica e trarre ispirazione dalla meditabonda vita tra la natura o da una passeggiata in bici sui ponti di Stoccolma.
Jens Lekman esprime esattamente queste sensazioni contrastanti, in un clima scanzonato di splendido pop artigianale in salsa agrodolce. Probabilmente su queste pagine già se n’è parlato in passato, ma l’esordio di questo minuto ragazzo fece gridare ad un piccolo miracolo. “When I Said I Wanted To Be Your Dog”, è una specie di carillon antico che sforna melodie senza tempo. I mezzi fino ad oggi sono stati pochi, infatti il buon Jens ha registrato in casa i suoi piccoli gioielli pop servendosi di campionamenti aggiungendovi poi qualche strumento. “Tram Number 7 To Heaven” , “Psychogirl” trascinano l’ascoltatore in una malinconia leggera, fatta di piccoli momenti quotidiani, di particolari che ad un’ osservatore distratto magari non restano impressi nella memoria. Ma non c’è vera tristezza, perché la voce profonda, a dispetto di un’apparenza minuta racconta tutto con fare quasi irriverente, soprattutto quando si prende gioco della realtà che lo circonda (”Sylvia” è una palese presa in giro della regina svedese). C’è anche il piccolo e irresistibile ritornello killer di “You are the light” che ha spopolato in patria a suggellare un disco decisamente riuscito. Dopo la raccolta di inediti Oh you’re so silent Jens , incredibile seppur rappresentata da brani scartati in precedenza, e questo vi faccia pensare al reale valore di questo cantautore, cresce la curiosità di vederlo all’opera con una vera e propria band in studio, ora che se lo può permettere. La Svezia ha trovato il suo piccolo Bacarach del nuovo millennio. Invece Hello Saferide , il cui vero nome è Annika Norlin, deve aver sofferto per amore, da quello che canta nei suoi dischi, e sorprende ancora una volta il piglio delle canzoni che sono comunque lucenti indiepop songs di stampo acustico. E’ splendido rendersi conto che le amare tematiche trattate non sono espresse a tinte fosche e con l’aiuto semplice di una chitarra pizzicata davanti ad un baratro esistenziale. “Introducing Hello Saferide”, disco d’esordio, mescola Joni Mitchell, Beth Orton e Karenn Ann con una disinvoltura impressionante. Ci sono i ritornelli (”My Best Friend”, “San Francisco”) e la dolcezza da ninnananna di brani come “Get Sick Soon” e “I Don’t Sleep Wel”l. Ha pubblicato poco prima dell’estate un nuovo Ep dal titolo geniale “Would You Let Me Play This EP 10 Time A Days?”, che presuppone una risposta, e nel caso non può che essere affermativa, confermando quanto di buono c’era nel primo disco. Le atmosfere disincantate dipinte dalle melodie cristalline di “The Quiz” e “Last Bitter Song” meriterebbero l’heavy rotation su qualunque radio o tv dotata di buon gusto. L’ho conosciuta personalmente Annika, questa estate in un piccolo concerto a Stoccolma, ed è proprio la ragazza della porta accanto, lo dimostra il fatto che ce ne siamo tornati in metro con lei nello stesso vagone, nell’imbarazzo continuo di voler canticchiare le sue canzoni durante il viaggio. Il pop a volte è un’arma a doppio taglio. Dopo un cantante ed una ragazza dall’indole romantico mi sembra ovvio parlarvi di una band, così per chiudere questa piccola finestra sul fenomeno pop svedese di cui la Labrador rappresenta il principale tramite verso il successo. L’etichetta scandinava ha licenziato l’esordio omonimo dei Sambassadeur, una band alla ricerca di un sole che non potrà mai essere davvero caldo a quelle latitudini ma riesce comunque a trasmettere una sorta di tepore. Si tratta di canzoni davvero semplici, in cui l’alternanza di voce maschile e femminile contribuisce a regalare sfumature diverse ad una manciata di brani che altrimenti correrebbero il rischio di somigliarsi troppo. Intuizioni melodiche a profusione, giocate su dei suoni di chitarra abbastanza lucenti e lievemente distorti a ricordare da lontano impostazioni shoegaze ,sembrano inseguire qualche raggio di luce tra gli inverni freddi e bui della Svezia. Giochi di contrasti, con quello che vivi e quello che vorresti vivere, sembra questo il filo conduttore di questi artisti diversi tra loro ma accomunati dalla stessa origine: una terra bellissima in cui però sembra essere molto facile immalinconirsi sognando un’estate che per quanto luminosa non potrà mai regalare il calore necessario per lenire le ferite interiori. E quasi come un gioco, forse non resta che prendere in mano una chitarra e strimpellare le melodie sognate ogni giorno e regalarle ad un freddo pomeriggio di febbraio. Il buio svanisce, almeno per un momento, Miracoli del pop, il cui futuro, mai come in questo momento è a Nord. |
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Link: Mp3: |



Settembre 28th, 2006 at 11:39
azz! un bel indie-reportage sullo stile geo & geo!
jens lekman, per quanto l’accostino ai belle and sebastian, non è uno dei miei artisti indie pop preferiti. un po’per le stesse ragioni che non mi fanno impazzire per sufjan stevens (sebbene in un contesto musicale diverso): troppa eleganza musicale. dovrebbe - a mio avviso - “sporcarsi” un po’.
di hello saferide ho letto soltanto su sullivan street. non ho mai ascoltato niente ma vedrò che posso fare.
il debutto omonimo dei sambassadeur - personalmente - lo considero come IL disco indie-pop del 2005. come hai egregiamente scritto, melodie semplici alla ricerca di un sole mai davvero caldo. il recente ep coastal affairs - invece - non mi ha convinto molto…
ps ma le caprette non facevano ciao soltanto in svizzera? o pure a casa heidi è arrivata la globalizzazione?
Settembre 28th, 2006 at 12:26
Heidi è una poco di buono e comunque io dei gruppi che hai citato sono totalmente ignorante. Sulla Svezia sono rimasto un po’ indietro devo ammetterlo. Complimenti Sachiel…hai messo giù un bel pezzone che potrebbe farmi recuperare del tempo perduto per quell’ambiente musicale!!! Molto dettagliato…molto preciso!
p.s.
L’UTENZA SI PREPARI…CONTEST IS COMING!
Settembre 28th, 2006 at 13:09
Beh Giov recupera un po’ di territorio svedese, non fa mai male. Io impazzisco per lekman, non so, mi ha conquistato, anche se la stessa cosa non si puo’ dire per suffiano stivenso.Ma a volte sono coincidenze astrali che definiscono i nostri gusti.
Settembre 28th, 2006 at 13:40
Good artists and probably a great post. But I didn’t understand a word
Settembre 28th, 2006 at 13:52
If i wrote in english, it wouldn’t be a great post, sorry.Thanks anyway
Sachiel
Settembre 28th, 2006 at 14:15
Avendo definitivamente abbandonanto la scena musicale inglese (chi mi conosce da tempo sa che sono stato uno sfegatato brit-popper), da anni mi dedico con particolare interesse alla musica USA (provincia inoltrata) e scandinava.
Ottimo il debutto dei Sambassadeur, così come quello di Jens Lekman (che però ascolto con + difficoltà), grande scoperta questa Saferide. Da un paio di mesi sto ascoltando il suo “Introducing…”, merita molto.
Sachiel ma veramente ai conosciuto Annida ? Ma veramente ha subito batoste amorose ? Beh io la consolorei volentieri, anche xchè nella mia lista da cose da fare prima di subito c’è “fidanzarsi con una cantautrice folk”…e se permettete la Annida mi sembra tanto bonina…oh Sachiel se hai il suo cell non fare il tarocco e giralo
A proposito di musica svedese sto pensando anche io ad un IndieFaces tutto nord-europeo…
Settembre 28th, 2006 at 14:17
ovviamente volevo dire “…veramente HAI conosciuto Annida”…
…se le cose non le sai, salle….
Settembre 28th, 2006 at 14:21
Conosciuta dopo un concerto per qualche foto e quattro chiacchiere. E comunque ti consiglio la sua corista chitarrista mi pare, è molto piu’ carina. Per le delusioni amorose non saprei, io interpreto i suoi testi, e comunque quel giorno non aveva nessuno che le girasse attorno.Pero’ niente numero, mi spiace….
Settembre 28th, 2006 at 14:22
Ah pero’ sono stato sul ponte che vedete nella foto, è a Stoccolma, figo, anche se ventosissimo.
Settembre 28th, 2006 at 14:44
Da oggi sachiel è il nostro emo-scrittore-bunny!
.
Ti distrugge non poco l’amore a te fratello…(dovresti provare con la pasta ai peperoni….poi di sicuro non ci pensi più per un po’)
Settembre 28th, 2006 at 14:46
“The only place in North America not yet destroyed by the government”.. [da San Francisco, Hello Saferide]
come darle torto..
Settembre 28th, 2006 at 14:55
Ma pensa che nemeno sono innamorato o cose simili. Pero’ le mie distruzioni passate si fanno sentire sempre. Forse è quello.
Settembre 28th, 2006 at 16:33
Devo aver fatto un’errore di battitura che non avevo notato, il nome è Annika, non Annida. Se potete correggerlo il prima possibile ve ne saro’ grato. A volte so’ distratto che ci volete fa’…
Settembre 28th, 2006 at 17:49
Hej!
L’impavido Sachiello sa bene come nonostante il fato avverso mi abbia tenuto a distanza dalla ridente penisola scandinava, io sia sempre stato un sostenitore del “Futuro è a Nord”.
E quindi devo ammettere che sta bella indiegrafia rende la dovuta giustizia a tre esponenti molto indicativi secondo me della qualità e della scena musicale scandinava in generale.
Cmq mi dicono che i più depressi in assoluto sono i Finlandesi…tant’è che li la cosa più solare che gli riesce di tirare fuori è Black Metal..eheheh!
Settembre 28th, 2006 at 18:14
Nella foto è Hello Saferide? Che bel visino..
Conosci il Six DAy sonic Madness? Vienici a trovare sul nostro blog da cazzoni..
Settembre 28th, 2006 at 22:39
Jens Lekman non mi piace tanto, i Sambassadeur invece sono stati grandi col loro debutto…e complimenti alla “presa” di Sachiel….!!!
Settembre 29th, 2006 at 10:09
Anche io voglio conoscere Annika. E dirle che la amo!
Settembre 29th, 2006 at 10:16
A just devo pagarti i diritti della frase in conclusione dell’articolo, visto che mi sono ispirato ad uno dei tuoi motti.Dimmi quanto ti devo e ti faccio un bonifico ok?
Settembre 29th, 2006 at 11:40
Stupendi tutti e tre. Un gradino sopra forse Lekman, ma solo perchè con più prospettiva nei suoi pezzi.
Settembre 29th, 2006 at 13:15
Le mie frasi sono Open Source Sachiel…le puoi ridistribuire liberamente.
Al limite non mi offenderò se in futuro mi presenti due ragazze svedesi..tanto per pareggiare il conto eheheh!
Ottobre 11th, 2006 at 07:41
sufjan stevens, un figo. Mi sa che il concerto il 15 novembre qua a stoccolma non me lo perdero’!
Jens Lekman non mi entusiasma.Ho ascoltato solo “oh you’re so silent Jens” pero’ voglio anche ascoltare “when i said i wanted to be your dog”, mi hai messo curiosita’!
Tuttavia preferisco ritmi piu’ veloci, del genere de “The sounds” (svedesi anche loro). Non graffiano come I franz ferdinand, ma qualche bel pezzo l’hanno fatto!
Ah, beh questo post mi ha dato delle belle dritte, voglio assaggiare anche Saferide!
Gennaio 4th, 2007 at 16:55
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