HEY WILLPOWER
P.D.A. (Public Display Of Affection)

4 ottobre 2006
C’è un posto in cui potete indossare la vostra maglietta aderente – senza maniche – e fregarvene dei peli che vi spuntano dal colletto; perchè nessuno è lì, pronto a tirarvi addosso un cassonetto della spazzatura.
C’è un posto in cui la vostra compagna di banco delle superiori si chiamava Monica Lewinsky e – ogni santo giorno – vi tirava le palline di carta con l’elastico; e dato che, con la vostra pettinatura stile pechinese-dopo-il-diluvio-universale, non la degnavate di uno sguardo, finita la scuola ha deciso di buttarsi in politica e sui frappuccini.
In quello chesso posto potrebbe capitare che, mentre tornate a casa – in macchina – dalla discoteca, la minigonna della vostra amica esegua un “doppio carpiato frollocchenberg con avvitamento malleolo tibiale” (® Just) e voi, che di nome fate Will Schwartz (e avete avuto un passato negli Imperial Teen), mentre ascoltate “I Know What You Want” di Mariah Carey, non troviate niente di meglio da dire, se non: “Ehi! Perchè non mi mandi un demo, in formato wma, con la tua voce – che ho da poco messo l’adsl – e non proviamo a fare anche noi un disco?”. Tempo zero chiamate il vostro amico Tomo (gay o almeno bisessuale), che è un amgo dell’elettronica e, dopo averlo convinto ad abbandonare – ogni tanto – il suo laptop per la dancefloor, lo coinvolgete nel progetto.Tempo (circa) tre anni e siete pronti a pubblicare il vostro primo album. Dimenticavo: vi chiamate Hey Willpower. E che musica potevate suonare, se non quella che vi accompagna ogni giorno per strada, mentre andate al lavoro o mentre siete a casa a cucinare?
Non vi siete mai vergognati di dichiarare apertamente il vostro debole per le Top 40 e per certo R’n'B danzereccio (avete chiamato il vostro album d’esordio PDA, Public Display of Affection). Però non volevate nemmeno essere etichettati come musica commerciale: ed è qui che entra in campo la produzione DIY, rigorosamente low-budget (per usare un eufemismo); e i bleepy blippy glitch del sintetizzatore di Tomo; e pure le coreografie con due ballerine in body ed autoreggenti che fanno molto Scissor Sisters. Ecco quindi che il vostro R’n'P(op) indipendente è bello che pronto per essere consumato nelle migliori discoteche.
Infine le canzoni: si va dall’Usher, senza lustrini e gioielli, che cerca di rimorchiare in un club di periferia (“Uh-Uh-Uh”); al Justin Timberlake indie e disgraziato che per tirare avanti fa il benzinaio (“Not Trippin’”, “Phenomenon” e “Too Hot”), sognando di diventare il Micheal Jackson pre-demenza; fino alle influenze Scissor Sisters (“Hundreadaire” e “Double Fantasy II”) e Le Tigre (“Magic Window” e “Retail Heaven”).
Un ultimo avviso, prima di cominciare a ballare: ogni innalzamento del testosterone è puramente voluto.
Cover Album
Band Site
P.D.A. (Public Display Of Affection) [ Tomlab - 2006 ] – BUY HERE
Similar Artist: Scissor Sisters, Le Tigre
Rating:
1. Hundredaire
2. Not Rippin’
3. Double Fantasy II
4. Phenomenon
5. Magic Window
6. Silent Ring
7. Uh-Uh-Uh
8. Too Hot
9. Retail Heaven
10. In The Basement

Non ci sono articoli correlati.

 

 

 

6 commenti »

Ultime recensioni

Champ

TOKYO POLICE CLUB
Champ

Ok, confesso! Se devo dirla tutta allora la verità è questa: mi sono accaparrato…

The Noyelle Beat

STANDARD FARE
The Noyelle Beat

Di Sheffield mi viene in mente solo l’oscurità di una notte con poche stelle.…

Oku

KING BLESO & THE VOODOO SOUL UNLIMITED
Oku

King Bleso è in realtà Gopher, veterano della scena hip-hop e reggae italiana (nel…

Hitecherous [EP]

AFRICA HITECH
Hitecherous [EP]

Mark Pritchard e Steve Spacek non sono dei novellini: il primo ha già dato…

United Nations Of Sound

RPA & THE UNITED NATIONS OF SOUND
United Nations Of Sound

Quindi è tutto finito?
Siete davanti al televisore e guardate l’incontro del vostro pugile…

DJ Kicks

JAMES HOLDEN
DJ Kicks

Pochi si saranno dimenticati di questo ragazzetto inglese che nel 2006 sfornò un album…

Lineare

NEVICA SU QUATTROPUNTOZERO
Lineare

Un disco coi controcoglioni. Si potrebbe chiuderla qui, a questo punto. Il cantautore italiano…

The Place We Ran From

TIRED PONY
The Place We Ran From

È un sentimento condiviso, quello che ci attraversa i pensieri in situazioni faticose, che…