Mersenne - Stolen Dresses

9 Ottobre 2006
Incredibile come i tuoi occhi infuocati mi stiano ancora consumando da dentro. Curioso come ci siano ben 5 gruppi indie dal nome che inizia per “K” che mi coccolano a meraviglia le orecchie. Fantastico come ogni volta che scrivo, intorno a me, diventi all’improvviso tutto più buio della tua coscienza. Diagonale come questi capelli comincino ad assomigliare ad un groviglio malefico di serpenti. Le icone spariscono dallo schermo. Fisso per un secondo l’immagine degli alberi ingialliti e il monitor esplode in mille frantumi vetrosi. Non esce neanche Freddy Krueger a darmi una pacca amichevole. Rimane solo un buco. Dondolo sulle tue parole. Il fatto è che non riesco più a sentire con la tua pelle. Mi dissocio da tutto e resto in ascolto di quello che passa la casa. La casa, nello specifico, trasuda dalle pareti il disco dei Mersenne. I Mersenne sono tre. I Mersenne sono di Bologna. I Mersenne mi fanno venire voglia di scendere in strada, spaccare la mia mazza da hockey sulla schiena di qualche tipo pettinato per bene dalla polo col colletto alzato, baciare la prima donna che incontro e poi piangere romanticamente in attesa del tramonto. A Bologna il tramonto non lo si vede. Lo si intuisce. Ho abitato per sei mesi al centro della città e il sole era più che altro una presenza “per sentito dire”. «Hai mica visto il sole oggi?» «Mmmh no, non mi pare…però ho visto i Mersenne! Erano sul palco…suonavano prima dei Modey Lemon». Nella musica dei Mersenne, si percepisce quel bagliore istantaneo, tipico del sound americano, della bassa qualità in fase di scadenza, quella qualità rabbiosa firmata Weezer, Pixies, Death Cab For Cutie. Aprite le orecchie: questo disco è pop ma con disinvoltura punk. Questo disco parla di una generazione che ha studiato coi soldi di papà per fare l’ingegnere alla NASA e ora lavora part-time al Conad, suggerendo le migliori offerte della settimana a studenti squattrinati che sognano a loro volta di diventare famosi. Arpeggi elettrici e sognanti. Accelerazioni improvvise. Svogliatezza e disinvoltura nella gestione delle distorsioni. Prego signora prenda pure le zucchine. Sono freschissime.
Cover Album
Band Site
Stolen Dresses [ Urtovox - 2006 ] - BUY HERE
Similar Artist: Pixies, Weezer, Pinkback
Rating:
1. Clerks
2. Show My Best
3. There’s A Place
4. I Can’t Stop
5. Changing My Plans
6. A New Brand
7. Steps
8. Directions
9. Wake Up
10. So Blind

19 commenti »

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