Dom 29 Ott 2006
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La modernità mi svuota. I ritmi frenetici mi divorano dal di dentro fino a che questo tunnel non arriva a riempirsi di eco fino all’orlo. Blood On The Tracks. Il sangue è il nostro. I binari di chi vi pare (anche dello stato se volete). Aleggia qualcosa sopra di noi? Qualcosa di trasparente? Si. Un velo d’aria sporcato dalle micro infiltrazioni di indifferenza che imperversano da nord. Spengo il cervello/accendo le casse. Andy Cabic è il riferimento. Lui, con quella voce d’angelo che può anche sussurrarvi “merda” ma tanto voi capirete sempre “splendore”. Noah Georgeson e Devendra Banhart alle chitarre, Guy Blakeslee conosciuto come Entrance (vi prego gente aiutate quest’uomo, acquistate i suoi dischi, non vedete come è magro?!? Deve mangiare!…i suoi dischi…”Wandering Stranger” soprattutto…vale la pena…credetemi) alle percussioni. Altra gente meno “risonante”, ma altrettanto capace di far innamorare, ai violini, ai violoncelli, al mandolino, alle tastiere. E’ questa la mia line-up ideale per la musica folk del nuovo millennio? Si, magari a ruoli alternati di volta in volta. E il disco che si dice del disco? Del disco si dice un gran bene fratelli. Pace, fratelli. Pace amore e Jack Daniels, fratelli e sorelle. Nel disco ci sono i Beatles e c’è quella polvere americana che facilmente si può immaginare vicino a un vecchio barbuto, dormiente, che riposa su una sedia a dondolo di legno chiaro e intrappolato dentro una salopette sdrucita. Tutto nei pressi di quegli stati americani più sprofondati nell’immobilità del tempo. …Intanto continuano a uscire gli orsetti dalle casse audio. Pieno di orsetti che escono in maniera disordinata. Animaletti fucsia. Gommosi ai frutti di bosco e dalle facce allegre. “Red Lantern Girls”: minuto cinque circa. Un assolo distorto e l’atmosfera celebrativa funerea mi convincono definitivamente. Sussurri e melodie che hanno già fatto di Devendra Banhart (lead singer nella conclusiva “Down In El Rio”) un mito e che qui diventano molto più malinconiche e dilatate. Tutto più intellettuale e meno fanciullesco. La maturità del Folk. Questo non me lo sarei mai aspettato. C’è il rischio che possa piacermi troppo?
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Ottobre 29th, 2006 at 10:26
buon giorno e buona domenica a tutti!
eh, ma qui si esagera! non fosse altro che dormo poco e che - complice il nuovo fuso orario - mi sveglio formalmente anche prima, mi ritrovo un altra recensione la domenica mattina…onore all’intera redazione - e soprattutto a fran (dal messenger, mi sembra sia stato tu a pubblicarla, no?) - ma qui si sfiora l’eroico! buono, buono…
per quanto riguarda il disco, non so che dire. non li ho mai ascoltati. altri articoli che ho letto sul presente disco sono stati decisamente più tiepidi di te, o mio valoroso e prode amico-gio-v. però il sample e questa storia della sedia a dondolo (io però la preferirei di legno scuro), dei beatles, la malinconia, ecc. mi “acchiappa” parecchio - per usare un termine di noi/voi gggiovani. quindi l’ascolterò sicuramente.
ps anche dalle mini-casse del mio portatile escono gli orsetti in maniera disordinata…what a wonderful world!
Ottobre 29th, 2006 at 10:50
aaarrrr! anche noi abbiamo “ceduto” a myspace???
Ottobre 29th, 2006 at 12:05
Bello si si si. Bel disco, condivido la recensione e le atmosfere descritte dall’impavido Giov.Rencensioni anche di domenica, wow!
Ottobre 29th, 2006 at 12:59
Ho particolarmente apprezzato l’esordio, ma questo folk-pre-war non fa al caso mio ora. Buongiorno e buonadomenica a tutti. Buona mangiata di tagliatelle a casa della mamma/suocera.
Ottobre 29th, 2006 at 15:19
Si infatti dovevamo anticiparvi la storia della pubblicazione nel week-end. Sfrutto allora questa occasione…Semplicemente abbiamo molte recensioni in cantiere, quindi da questa settimana scattano gli articoli anche il sabato e la domenica…in poche parole avete fatto tutti un lavorone !!!
Stamattina mi sono alzato alle 7 x pubblicare i Vetiver !!! (ovviamente questa è una cazzata)
E si…anche IndieForBunnies su MySpace …questo il link http://www.myspace.com/123142238
Fra, tagliatelle ??? Io oggi ho pranzato con un caffè e 2 pangoccioli (ah…grazie Pam li ho comprati dopo che li ha citati + volte)…che tristezza !!!
Ottobre 29th, 2006 at 16:12
axel, i pangoccioli sono un’anti-tristezza (oltre che un’anti-addominali-da-men’s-health), piuttosto e anzicheno! lo sbaglio - secondo me -sta nell’accoppiata caffè-pangoccioli, i cui effetti sono nulli se comparati con l’ideale cappuccino+due pangoccioli (io, seancoranonsieracapitodopoaverlodettomillesettecentocinquantvolte, prediligo il combo cappuccino nescafè+2 pangoccioli)…
a parte gli scherzi, per quanto riguarda myspace - sebbene non lo ami particolarmente (così come you tube) - credo sia giusto sfruttare tutte le opportunità che offre la rete…