PARKER LEWIS
No Boys Are Sleep [EP]
Genere: pop, songwriting
| Tweet |
|
[ratings]
![]() |
||||||
|
Gli artisti svedesi forse ci vogliono prendere in giro, cercando di convincerci che alle loro latitudini il sole brilla tutto il giorno e che la primavera dura dodici mesi l’anno. Oppure, come scrissi su queste pagine , il loro inverno è talmente freddo e duraturo che hanno bisogno di inneggiare all’estate per sopravvivere senza inabissarsi nella depressione. Un aspetto, questo, confermato anche da Parker Lewis, one man band che prende il nome da una trasmissione televisiva che non riscosse il successo sperato. L’EP in questione è stato registrato appositamente per due date italiane che l’artista ha condiviso con i Man Avec Les Lunettes, e nei tre brani inclusi presenta un luminoso e rassicurante indiepop che si rifà alla leggerezza di Jens Lekman e a tutto quel filone di pop melodico e artigianale che deve molto a Bacarach e affini. Tutto davvero piacevole anche se non proprio originalissimo, soprattutto in un periodo in cui da quelle parti dell’Europa proposte di questo genere vengono fuori come i funghi. Un Ep di tre brani non può delineare un quadro esauriente della musica di un artista, ma può rappresentare un primo assaggio di quello che potrà essere un album vero e proprio. Le basi ci sono tutte:ottime melodie, suoni artigianali ma non troppo e atmosfere scanzonate e agrodolci che aiutano a tirare su il morale. Ora non resta che aspettare e vedere cosa combinerà con il primo disco, tra l’altro già in cantiere. Magari, nel bel mezzo dell’inverno saremo noi i primi ad aver bisogno di Parker Lewis e delle sue melodie lucenti per spazzar via un po’ di buia depressione cosmica. E con il freddo che fa oggi inizio ad essere già impaziente.
|
||||||
|
Articoli Correlati:








6 novembre 2006 @ 09:45
Già, sono d’accordo che certe intuizioni del pop scandinavo stanno facendo scuola..anche troppo per certi versi. Ci troveremo indubbiamente tra qualche tempo a parlare di swedish wave. E pensare che fino a pochi anni fà se si levano casi come Abba e affini storicamente la scandinavia era considerata quasi esclusivamente come la culla del metal piu oscuro. E se fossero state proprio certe scuole di pensiero buie e depressive a causare una crisi di rigetto che ha dato natale al solare pop svedese? eheheh…le imperscrutabili vie della musica…
6 novembre 2006 @ 12:25
wow just in effetti non ci avevo mai pensato….ad ogni azione corrisponde una reazione e cose del genere. Non li conosco questi ma dai samples sembrano più che decenti. La svezia avanza. Bravo il ragazzo partenope!
6 novembre 2006 @ 12:40
Io credo sia merito delle biciclette. Loro le usano massicciamente tutto l’anno incuranti del gelo, e secondo me questo produce delle reazioni chimiche a livello sensoriale che ti fa vedere la primavera in ogni dove. E mi piace, soprattutto perchè vivo in una delle città meno adatte alla bici dell’intero globoterracqueo.
6 novembre 2006 @ 13:27
amo l’indie-pop svedese, a cominciare da sambassadeur, the legend, radio dept. e compagnia bella (in pratica, quasi tutta la scuderia labrador); purchè però non tenda troppo al twee o almeno – come nel caso degli i’m from barcelona – lo faccia in maniera valida…
come dici tu stesso, tre brani sono troppo pochi per un giudizio definitivo (due, se si considerano solo i samples). a me dà però fortemente la sensazione di un bright eyes in salsa nordica (è stupefacente quanto la voce assomigli a quella di conor oberst…). comunque, anch’io tre stelle, sulla fiducia…
6 novembre 2006 @ 13:50
Si, ormai sono curioso di sentire il disco intero, perchè potrebbe essere una proposta molto valida in un panorama che va ad inlfazionarsi sepre di piu’.Insomma, speriamo che stasera non perdiamo con la juve, non c’entra niente ma andava detto.
6 novembre 2006 @ 15:28
Molto bravo… una persona gentilissima… un amico!
-O^O-
6 novembre 2006 @ 15:53
le man dovresti impegnarti di più con le faccine!!!! Fatti dare un paio di dritte da pamello che è campione regionale (categoria fino a 70 kg).
…jokin’…
6 novembre 2006 @ 16:16
egr. sig. giov, mi sto avvedendo che ella utilizza il mio nominativo sovente et impropriamente per scopi ludici…
in poche parole, appena ti prendo ti faccio il culo a fettine e poi lo metto al bancone frigo della coop!
e mo’ beccati questa:
6 novembre 2006 @ 17:55
….ahpppperò pamello….hai messo anche una che muove il sorrisetto!!! Sei proprio il padre del pre-war-faccina-movement allora!
6 novembre 2006 @ 19:47
ciao “LE MAN” , ho appena comprato un tuo ciddì dopo aver sentito l’ MP3 su questo sito…… a quando le percentuali sulle vendite.
Cmq facciamo tutto in casa, ci recensiamo i dischi e poi ce li compriamo da noi….
6 novembre 2006 @ 20:30
insomma siamo un sito ad auto sostentamento. CONSIGLIO A TUTTI DI LGGERE LA RUBRICA “ALL CRACK MEDIA” IN EDICOLA SUL NUMERO DI NOVEBRE DI BLOWUP.