TEN THOUSAND BEES
Polar Days
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Almeno qualche anno fa sapevo chi sono: una bambina che si divertiva a creare dolci rumori elettronici con una tastiera Casio (“Dead Of Night”); adesso non più. Se soltanto potessi tornare un’ altra volta, rinascere altrove: in Svezia magari: potrei cantare (o almeno ascoltare) quelle canzoni indie pop da adolescenti – così dolci, così private, fresche come le trame delicate dei sambassadeur (“Water Circles”) – insieme a te; potrei ballare nei club e bere sidro fino a tardi, al ritmo di chitarre punk-rock dal suono teso ma delicato (“June”) e aspettare la chiusura del locale ballando un lento (a volte ["Sun King/Sandrine"] – vorrei essere come Isobel Campbell nei Belle & Sebastian); “e non crescere mai”. Forse rimpiangerei qualcos’altro. Ma sono sicura che molto presto lo dimenticherei.
Sono giorni polari – questi – a Maniago, la città dei coltelli. La provincia mi sta stretta. Vorrei partire, andare; tracciare cerchi sull’acqua e morire tra le tue braccia. A volte cerco di convincermi che col mio senso dell’umorismo potrei mutare le stagioni in colori. Il più delle volte – invece – mi svegliano nel cuore della notte rumori indistinti, campanelli nell’aria, rumori spettrali portati dal vento, clangori di catene in lontananza (“Spoon-Bending Party”); e l’unica melodia che riesco ad intonare è quella del fallimento. |
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8 novembre 2006 @ 11:10
piacevole e del tutto fortuita scoperta quella della knifeville! Ottima musica sicuramente!!!
Aspettiamo altri dischi così!
Bravo pam, ah ma poi hai portato più a termine quell’importantissima mansione sociale per cui hai abbandonato la nostra serissima conversazione l’altra sera???
eh eh….
8 novembre 2006 @ 14:16
ottimo Pam, bella recensione, qualcuno non ci capirà un cazzo, ma siamo fatti così.prendere o lasciare.
8 novembre 2006 @ 15:24
bella pam, il pieno stile “pam-visionario” , come ormai c’hai abituati. Cmq non conoscevo questi ragazzuoli, ma quoto tantissimo i Sambassadeur.
P/s
Giov, anche con me Pam abbandona le conversazioni private per ” importanti questioni sociali”, ma questo ragazzo scrive, mangia pangoccioli e staglia e basta ?!?!?!?!? ; ))))))
8 novembre 2006 @ 15:40
Vi dico solo che dopo aver ascoltato l’mp3 mi sono comprato online il disco asoli 7 euri spedizione compresa. bella cosa, anche se resta il fatto che scrivere qui e leggervi soprattutto finirà col ridurmi sul lastrico.
8 novembre 2006 @ 16:37
ahahahah fran_ si pare proprio di si…
quest’uomo è nato per stagliare!!!! Anche se la conversazione ieri l’ha abbandonata per un motivo che inorgoglierebbe (wow!) tutte le femministe esistenti a sto mondo. Però pam ti rispetto sempre e sappi che la tua rece mi è piaciuta un sacco…non so cosa ti ha portato a scriverla in questo modo ma (lo sai) apprezzando le cose annodate non faccio che rallegrarmi (ma come cazzo ho scritto sto post?).
Sachiel…vedo che sei quello che più di tutti noi bunnies segue i consigli degli altri e compera i dischi! Andrai sicuramente sul lastrico entro marzo 2007 ma almeno avrai onorato la causa appieno!
8 novembre 2006 @ 18:24
che bastardi! ti assenti per appena una mezza giornata dall’etere malato e visionario della bunnie-collina e giù tutti a prendere per il culo…
comunque, a rischio di ripetere cose dette e ridette, questa seconda parte del 2006 è stata una piacevole sorpresa – oltre che per il folk – anche per le produzioni indie-nostrane.
giov: la knifeville rappresenta una piacevole scoperta anche per me (è una bella storia: pensa che è addirittura sponsorizzata dal comune!)…fine comunicato stampa -> segue serie di ardite imprecazioni contro tutte le femministe del mondo, a cominciare da rosa luxembourg (vabbè, questa non c’entrava un cazzo, però ci stava bene – come si dice…).
fran (e ancora giov): la frase intera sarebbe “abbandona le conversazioni private per importantissime questioni sociali e perchè altrimenti gli farebbero un mazzo così!”
sachiel: hai fatto benissimo! questo disco è – nel panorama italiano – una delle più belle sorprese dell’anno…vedrai che non te ne pentirai!
8 novembre 2006 @ 19:08
Bravissimissimissimi!
W le api!
8 novembre 2006 @ 19:35
bravi bravi. ‘dead of night’ splendidamente American Analog Set. miglior pubblicazione knifeville fino a questo momento. io sono per le quattro stelle.
!G
8 novembre 2006 @ 20:07
Votazione altissima per questo disco…..confermo le analogie con gli american analog set.
Penso che seguirò le orme di Sach. e me lo comprerò online.
Cmq anche io seguo i consigli dei coniglietti, ho già acquistato su vostre segnalazioni “Band Of Horses”, “Barzin” e “Le Man Avec Les Lunetts”.
Ribadisco, ci consigliamo i dischi da soli e poi li compriamo, la RIAA DOVREBBE DARCI DEI PREMI E INVECE SOLO MINACCE DI DENUNCE PER NOI !!!!! CAZZZZZOOOOOOO!!!! SAIMO DEI CONIGLI COS^ CATTIVI !?!?!??!?!?
8 novembre 2006 @ 20:31
Secondo me tutte le etivhette del globo dovrebbero mandarci i dischi perchè ce lo meritiamo. Noi meritiamo di essere travolti dai dischi di tutte le indie etichette del mondo.Punto.
8 novembre 2006 @ 21:14
Qualcun’ altro invce vorrebbe vederci TRAVOLTI e basta …. vero “Mr. FOR DUMMIES” delle mie braghe ?!?!?!?
8 novembre 2006 @ 21:30
L’ho sempre detto che eri una brava bambina Pam…
8 novembre 2006 @ 22:20
credo che rosa luxembourg (e il movimento “oltre alla gonna c’è di più”) mi abbiano lanciato una maledizione che – attraverso un duetto dei bardo pond con i les georges leningrad – mi ha letteralmente mandato a puttane il computer…se tutto va bene, passerò la giornata di domani a formattare e re-installare; ma potrei anche decidere di piantare tutto e candidarmi alle prossime politiche…
le man: complimenti per il disco!
soundverite: d’accordissimo col tuo giudizio.
helmut: prima o poi, dovevo cominciare a tirare fuori gli scheletri dall’armadio…
sachiel e fran: ma che ce frega, ma che ce ‘mportaaa…
8 novembre 2006 @ 23:28
a proposito… non vorrei essermi perso qualche post… ma perché avete cambiato nome?
9 novembre 2006 @ 00:03
Pam potrei dirti che sei un genio ma poi magari entreresti in ansia prestazionale alla prossima recensione…sai tipo quella roba di non deludere le aspettative dei fan ecc ecc.
Quindi non ti dirò niente. Pure perchè non ce n’è bisogno no?
Assumerò, come si fà con le medicine che ne ho bisogno di bella musica, anche io sto disco a 7 euri. Alla faccia degli mtv music award e delle sempre più ingombranti puttanate di pitchfork e dei geni del marketing.
Ebbene si Soundverite ti rispondo io: anche noi come le grandi rockstar, oltre che rotolare ubriachi fradici da una limo con una boccia di whiskey in mano, spesso abbiamo delle beghe legali.
E insomma il nome ce l’hanno cambiato diciamo. Beh detto così fà molto rock no?
9 novembre 2006 @ 10:47
si ma sti cazzi tanto io gli ho già fatto fare il voodoo da mia nonna a quelli di “for dummies”.
9 novembre 2006 @ 11:20
Soundverite, ci hanno costretto a cambiarlo per motivi di copyright…eravamo degli stupidi, ora siam dei conigli….
9 novembre 2006 @ 17:39
just: grazie! apprezzo molto i tuoi non detti. a proposito: seguendo il tuo consiglio andrò in biblioteca a prendere in prestito guida galattica…
). a parte gli scherzi, l’album merita tantissimo…
per il disco, anche a te dico la stessa cosa: hai fatto benissimo a spendere questi sette euro (continuate così, che poi chiedo alla knifeville una percentuale…
giov: parli di quel rito col piattino e l’olio, contro il malocchio? ricordo vagamente di essere stato sottoposto ad una cosa del genere, da bambino. questo spiegherebbe molte cose attuali…
7 dicembre 2006 @ 03:56
non male i TTB…
ma la ragazza non ha voce, ahimè!
nella prima traccia sembra di ascoltare syd