Sab 18 Nov 2006
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Micro schegge. Ambiente altamente contaminato. Mi sembra proprio che tra “Scene of the Park” e decisioni di seconda mano succedano cose piuttosto strane. Samples di attimi densi. Poi comincia a colare un succo d’arancia molto più dolce: “A Wrong Song” è tutto fuorché qualcosa di sbagliato. Molta bassa fedeltà e intimità acustica. Serve a riportarsi sui binari delle persone sane di mente. Quattro accordi. Una chitarra senza jack. Ma tanto poi cambia tutto di nuovo. Lo sospettavo. Si incasina tutto ancora una volta. Piccoli battiti d’elettronica e varie sensazioni minimali in loop. Arrivate a “Melotronic Avenue” che provate a instaurare un dialogo serio con la poltrona del salotto, ma farfugliate solo frasi piene fino all’orlo di bit. Alla fine sarà così. Sarete turbati ma contenti. Pianoforte e melodie british e/o aria fresca più sole cocente. Pop nello smalto luccicante esteriore. Tutt’altro all’interno. Atmosfere lunatiche e/o computer dai denti aguzzi e/o bava digitale che cola sul pavimento. Preparate lo straccio che dopo tocca a voi pulire.
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(2 votes, average: 3.5 out of 5)




Novembre 18th, 2006 at 10:53
cazzo! avevo appena passato l’aspirapolvere! e poi, il succo d’arancia mi fa male…è troppo acido!
Novembre 18th, 2006 at 15:29
contro ogni aspettativa e pregiudizio (mio, soprattutto legato alla capitol) SEGNALO che l’ ultimo dei decemberists è davvero notevole !
Novembre 18th, 2006 at 22:10
Come tutti gli altri decembristi, Fran… il loro tour europeo mi vedrà protagonista a febbraio nella data londinese o in quella bolognese…
Novembre 21st, 2006 at 23:40
mi aspettavo di più, comunque The scene of the park è quello che potrebbero spero diventare…