Dalle frequenze di Radio Tandem (98.4 MHz) nell’etere della provincia di Bolzano all’universo virtuale del World Wide Web, un nuova puntata di iNDiEBAR.
Nella prima parte ci saranno news relative ai Garbage, agli Oasis, a Ryan Adams (non Brian), The Fall di Mark E. Smith ed i Trail Of Dead. Le news si concludono con un brano dei My Chemical Romance.
Nella finestra degli amici di Indie For Bunnies, al solito ben studiata, Axelmoloko ci erudisce parlandoci di The Big Sleep e facendoci ascoltare un brano degli stessi.
Poi ci sarà una breve recensione dell’album “Someone To Drive You Home” dei Long Blondes ed un bel estratto del disco.
Il secondo split della trasmissione vi stupirà non solo come genere di musica (dance) ma addirittura come provenienza geografica (Italia): ecco a voi lo SPECIAL SPAGHETTI DANCE!
Scopriremo che anche nel Belpaese a forma di stivale si produce dell’ottima musica dance che nulla ha da invidiare alle megaproduzioni del Regno Unito o Europee.
Band:The Big Sleep Album:Son Of The Tiger [ French Kiss - 2006 ] - BUY HERE Traccia Trasmessa:Murder
Presenti sulla nuova copertina del Deli Magazine (guida, irrinunciabile, sull’attuale scena di NYC), considerati tra le più entusiasmanti “next big thing” della grande mela i The Big Sleep sono un trio di base a Brooklyn capace di farsi un nome nell’underground locale e non solo grazie a live trascinanti.
Il nome della band è recuperato da una detective-novel del 1949 di Raymond Chandler da cui è stato successivamente tratto un, ben più famoso, film-noir, con il grande Humprey Bogart, pellicola dalle nostre parti meglio conosciuta come “Il Grande Sonno”.
Dopo l’EP “You Today, Me Tomorrow”, è uscito pochi mesi fa, attraverso la label French Kiss, il primo album “Son Of The Tiger”, lavoro di granitico psych-rock capace di vantare tra le proprie fonte di ispirazione le più disparate influenze musicali, dai Led Zeppelin ai Cure, dai Funkadelic a Nick McCabe.
A tutto questo aggiungiamo una forte passione del trio per la storia, e in particolare per la “Seconda Guerra Mondiale” ed abbiamo il quadro completo in merito ad un disco osannato dalle riviste “creatrici di hype” (Pitchfork tra le altre) e da tutti coloro che hanno avuto la fortunata occasione di gustarsi i The Big Sleep in versione live.
Novembre 24th, 2006 at 17:52
Mi stavo giusto chiedendo che fine avesse fatto il podcast di indiebar…
Novembre 24th, 2006 at 18:16
Aoh bella faccenda! sti big sleep non mettono sonno per niente!
Novembre 30th, 2006 at 19:30
Che è sta storia che sono appassionati di storia e più propriamente della II Guerra Mondiale?