PECKSNIFF
Honey, You’re Murdering Me

[ Black Candy - 2006 ]
7
 
Genere: folk-pop
 
di
12 Dicembre 2006
 

“At the age of 27 I am worried about the weather
At the age of 27 I am worried about the dark”

Non ho ancora ventisette anni, ma spesso anch’io, nei pallidi pomeriggi di Milano, sono preoccupato dal tempo e dal buio, e ricordo a malapena quegli altri pomeriggi, quelli dell’infanzia, con il pallone sottobraccio e la candela al naso. Giocavo, giocavo, non pensavo ad altro che giocare, volevo soltanto indossare la tuta verde con le toppe, le scarpe da ginnastica e uscire in cortile.

Ora le passioni sono cambiate, all’arrampicata sugli alberi preferisco l’ascolto ossessivo di dischi, ma quando sono i Pecksniff ad infilarsi nel lettore la differenza è sottile.
“Honey, You’re Murdering Me” mi riporta all’istante a quell’epoca spensierata e luminosa, quando le aiuole dei giardini pubblici mi sembravano di un verde brillante e dai viadotti della tangenziale est respiravo le montagne in lontananza.

Sono undici gioielli, quelli contenuti nel terzo disco del sestetto emiliano, scanditi in mezz’ora di sorrisi mai banali, di melodie delicate che ricordano le prime infatuazioni con i Belle & Sebastian, di un’attitudine sbilenca degna dei migliori Pavement. Talvolta ariosi, talvolta scarni, gli arrangiamenti accompagnano alla perfezione gli intrecci equilibrati tra la voce di Stefano e quella di Patrizia, grazie anche all’utilizzo frequente e divertito di strumenti giocattolo, violini e fiati.

E’ un disco immediato, a partire dalle liriche essenziali ma incisive, ed impiegherà giusto un paio di ascolti ad indurvi ad imparare a memoria ogni singola nota, isolandovi dai vostri tetri percorsi metropolitani e scaraventandovi in un’odissea di luoghi immaginari.
In definitiva, non dicono nulla di nuovo i Pecksniff, ma lo dicono talmente bene che una volta contagiati non potrete più farne a meno.

Tracklist
1. Little Bird
2. Secret Hotch Potch
3. Heidi On The Mountain
4. Wonderboy Monsterland
5. I Learn The Love
6. Shiner
7. Water And Whiskey
8. You May Kiss The Bride
9. The Yellow Wood
10. The Valley Of Broken Souls
11. Funny Lips
 

9 Comments

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Ottima la prima Tommy !!!
E poi apprezzo un casino chi nei Similar Artist oltre ad un paio di nomi noti infila la band sconosciuta (almeno per quanto mi riguarda). Ma chi sono sti Vancouver Nights ? Come li conosci ? Ti prego dimmi di + … La curiosità ora è enorme. Corro a cercare nozioni su google…

Ciao Tommy, benvenuto “ufficialmente” fra di noi come recensore. Bella rece, mai ascoltati, ma avevo letto di loro su Blow Up e già lì m’ incuriosirono.
Vale anche per me il fatto che i nomi citati sono già una credenziale ottima.
Ma dove li rimedio ?!?!? Sono distribuiti o si acquistano online su BC? Ciap

Grazie ragazzi, mi definirei emozionato nel vedere la mia prima recensione su indieforbunnies. i vancouver nights sono una mia fissa dell’estate 2005, li ho scovati per caso in qualche blog americano. ascoltate un paio di volte “a room of one’s own” e ditemi se non vi travolgono con lo stesso trasporto fanciullesco.
i pecksniff si trovano nei negozi perchè l’album è distribuito da audioglobe. li ho visti anche alla fnac, quindi nel vostro negozietto di fiducia ci dovrebbero essere. di certo fran non potranno mancare nel tuo…

Ebbravo Tommy!
I pantaloni con le toppe di velluto e possibilmente con su qualche sgommata di verde-prato sono un simbolo generazionale indubbiamente 😉

…tommy…vuoi forse dirci che in realtà sei tu Oliver Atton?

…tommy…vuoi forse dirci che in realtà sei tu Oliver Atton?
…buona la prima!

il perchè me ne abbia pubblicati due quando ancora non finivo di scrivere il primo rimarrà insoluto in eterno.

ahahahhahaha, holly atton, giov, sei unico, comunque il mio idolo era tom becker (e non perchè mio padre fosse pittore) (e nemmeno perchè avessi la voce da gay)

 

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