Sab 30 Dic 2006
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Riconosco che non è giusto continuare a sfamare gli zombie che escono dal pavimento…questa storia va avanti anche da troppo. Penso che adesso sarebbe opportuno chiamare al telefono il tizio dei Gogol Bordello, per comunicargli che finalmente ce l’ho quasi fatta ad avere un paio di baffi che romperebbero il culo ai suoi, in ogni momento. Hey Eugene!…i baffi…quando vogliono. Scelgano loro posto e ora. Gli zombie, spuntano da sotto la terra. Com’è il tempo sottoterra ragazzi? C’è il sole?!? The Weather Underground era un’organizzazione radicale militante di comunisti, che sul finire degli anni sessanta/inizio settanta nacque dalle periferie di Chicago e si schierò apertamente contro la guerra in Vietnam. The Weather Underground è anche una citazione presa da un verso di Bob Dylan (“You don’t need a weather man to know which way the wind blows”). The Weather Underground è a tutti gli effetti un bel gruppetto “MySpace” spuntato dal nulla che mi ha incuriosito sin da subito quando, “rovistando” tra gli amici di quello e i parenti di quell’altro che hanno un vicino in comune con quello che abita nella stessa via del tizio che gira sempre senza giacca dalle parti della zona dei pub dove vedo spesso anche il fratello del tuo vicino di casa, ho ascoltato “Illumination”. Canzone che dà i titolo a questo e.p. fatto da cinque tracce piacevoli: rock abrasivo ed elegante. Romantico e senza troppe cronometrazioni sui tempi, sulle battute, sui vestiti. Niente che non sia già stato suonato miliardi di volte, soprattutto, nel corso di questi anni dove “riciclare” è diventato ormai una certezza da cui pare non si possa più fuggire, più che una possibilità tra tante, una facile alternativa al “pensare e sperimentare da soli”. Tutto è una merda ragazzi…scegliamoci quella che puzza di meno. Ecco qua…dopo la predica con tanto di incenso violetto che fuoriesce dalle narici, addentriamoci nella musica. Questo e.p. contiene belle melodie che per qualche istante fanno tornare alla mente qualcosa già presente sul secondo disco dei Libertines, tutti quegli assoli “smangiucchiati” che sembrano lasciati a metà per poi riprendersi in coda e dar sostegno a una voce imperfetta, logorata da troppo alcol. Il timbro vocale di Harley è simile per certi versi a quello più raschiante di Eddie Vedder anche se la distanza da colmare in quanto a resa immediata è ancora tanta. Disco simile per certi versi anche all’ultimo di Hammond JR, disco che scivola via in onestà. I Weather Underground stanno preparando del materiale per una release ufficiale nel 2007…forse è arrivato il momento di annotare il loro nome perché tra un po’ qualcuno potrà iniziare a vantarsi di aver scoperto un bel gruppo, mentre voi sapevate tutto, già da parecchio tempo.
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Dicembre 30th, 2006 at 11:24
vedo che l’assenza (forzata? voluta?) dalla sezione commenti di indie for bunnies non intacca minimamente - anzi! - la tua vena creativo-recensoria: bene per te e per quelli che leggono!
per quanto riguarda il disco, a me sembrano - dai samples - un gruppo più che onesto; che non vuole salvare il mondo e - proprio per questo - riesce dove tanti (troppi?) falliscono miseramente: nell’entusiasmare l’ascoltatore e fargli passare qualche quarto d’ora d’euforia.
me li procuro questi: tanto, ce li dovrebbe avere l’amico del cugino di quello che prende il treno con me la mattina e - mentre aspetta - gira in mniera ossessiva intorno al suo zaino.
saluti, fratello (ma perchè parlo in questo modo? boh, chi se ne frega!)
Dicembre 31st, 2006 at 11:35
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Gennaio 6th, 2007 at 10:40
great songs!
Febbraio 8th, 2008 at 15:23
[…] “ILLUMINATION [EP]” review on INDIE FOR BUNNIES […]
Maggio 9th, 2008 at 11:37
[…] Recensione “PSALMS AND SHANTIES [EP]” Recensione “ILLUMINATION [EP]” Recensione “WHEN I WAS A SOLDIER [EP]” Intervista THE WEATHER UNDERGROUND […]