“INDIE TOP 10 ALBUM” 2006 by Sachiel
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#10 – Hello Saferide – Would You Let Me Play This EP Ten Times A Day ? ( Razzia ) Ancora Svezia, questa volta una voce femminile e delle piccole gemme pop talvolta intrise di malinconia e risentimento. Non è mai una rabbia feroce, piuttosto un sottile sarcasmo che si aggira tra liriche di una poetica semplice e diretta, come le emozioni più vere. Come abbiamo detto centinaia di volte, il futuro è a Nord. Mp3: HELLO SAFERIDE on INDIE FOR BUNNIES |
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#9 – Ed Harcourt – The Beautiful Lie ( EMI ) Un altro che difficilmente sbaglia un colpo. Ormai sa come padroneggiare la sua arte, e ancora una volta ci offre un disco di puro e semplice pop d’autore di stampo anglosassone. Le ballate tagliano lentamente, mentre i brani più veloci brillano di una luce che non è abbagliante ma che sa confortare e riscaldare. |
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#8 – Damien Rice – 9 ( Warner Bros/WEA ) Privo dell’effetto sorpresa,anche perché la cifra stilistica è rimasta pressoché la stessa, questo disco è comunque riuscito a conquistarmi sin dal primo ascolto. Una voce notevole, un cantautorato semplice, crudo e che in qualche caso si concede un pizzico di rabbia in più rispetto agli esordi. Insomma Damien Rice c’è ancora, e la sua musica viaggia che è un piacere. Mp3: |
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#7 – Gomez – How We Operate ( Red Int/Red Ink ) Qualcuno storce il naso per quello che sono diventati i Gomez: una semplice pop-rock band. Lasciata da parte l’elettronica e la psichedelica dei primi dischi, la band inglese ci offre una solidissimo lavoro sospeso tra atmosfere puramente british e soluzioni che si avvicinano al folk-rock a stelle e strisce. Il tutto grazie ad un’alternanza di voci dalle sfumature ben diverse tra loro che si alternano in un saliscendi stilistico che non risulta mai fuori fuoco o frammentario. |
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#6 – Josh Rouse – Subtítulo ( Nettwerk Records ) Non sbaglia un colpo questo piccolo mago del pop. Unisce folk, soul, blues ed un tocco leggero che ti riconcilia col mondo. Si diverte e diverte con le sue canzoni elettroacustiche, ed è gentile perché sa come non spezzarti il cuore e farti stare meglio. Mp3: |
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#5 – The Long Winters – Putting The Days To Bed ( Barsuk ) Brilla una stella nel panorama indiepop americano, e grazie alla Barsuk records la sua luce arriva alle nostre orecchie. Pop-rock chitarristico e senza fronzoli, un lirismo decisamente poetico e canzoni che mirano direttamente al cuore. Non è poco, anzi. Un bel passo in avanti per i Long Winters che l’anno scorso avevano incantato con l’Ep acustico “Ultimatum”. Mp3: |
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#4 – Billie The Vision And The Dancers – The World According To Pablo ( Love Will Play The Bills ) Attenzione, questo disco può creare dipendenza, io personalmente ne sono diventato schiavo. Indiepop in inglese con accenti spagnoleggianti, per una band svedese. Vi gira la testa? E allora infilate questo disco nel vostro lettore e sarà impossibile resistervi. Vi verrà voglia di farvi una doccia ogni dieci minuti solo per il piacere di canticchiare queste melodie scintillanti sotto l’acqua che scroscia e vi riscalda. |
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#3 – Moltheni – Toilette Memoria ( La Tempesta ) Più di una sorpresa, praticamente una rivelazione. Lo avevo lasciato ai tempi di “Fiducia nel nulla migliore”, che non mi aveva convinto fino in fondo. Ora tutto cambia, e queste suggestive ballate, quasi notturne e spesso disperate, mi hanno travolto e conquistato fino al midollo. Poesia in musica. Mp3: |
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#2 – Joseph Arthur – Nuclear Daydream ( Lonely Astronaut ) Uno dei miei cantautori preferiti in una vesta nuda e cruda:semplici canzoni d’autore sospese tra il folk, il pop ed un rock ubriaco vicino a Mark Lanegan. Una voce che riesce ad urlare e sussurrare con la stessa naturalezza, e, pur non raggiungendo le vette emotive degli esordi, questo Nuclear Daydream è un lavoro ineccepibile, perfettamente in bilico tra malinconia e giochi di luce appena abbaglianti. |
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#1 – Mr.Brace – Salvate Il Mio Maglione Dalle Tarme ( Tafuzzy ) E si, per la seconda volta consecutiva il mio disco dell’anno è un prodotto di artigianato pop, in questo caso tutto italiano, ed è per me una novità. Queste canzoni agrodolci mi hanno salvato durante l’estate da piccoli baratri personali. Ti devo davvero un pezzo del mio 2006 Mr. Brace, grazie. Mp3: “SALVATE IL MIO MAGLIONE DALLE TARME” review on INDIE FOR BUNNIES |
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4 gennaio 2007 @ 13:01
Sachiel a te devo la scoperta dei Billie The Vision, un album che conquista e da cui è difficile allontanarsi. Invece conosco solo di nome Arthur, My Long Winters e Rouse…mi sembra d’obbligo approfondire.
Concordo inoltre per quanto riguarda i Gomez. Non è sicuramente il loro migliore disco ma contiene canzoni niente male. Ci sono ballate notevoli come “Notice”, “Charley Patton Songs” e “Chasing Ghosts With…”
4 gennaio 2007 @ 13:56
Billie the Vision fantastico!meriterebbe il podio!niente male la tua lista…
4 gennaio 2007 @ 14:56
Ebbravo Sachiellide..più che una top ten io la suggerirei come una lista della spesa ehehe
4 gennaio 2007 @ 15:02
la classifica mi sembra molto pop-oriented (non nel senso negativo del termine!).
mi dispiace immensamente di non aver dato il giusto risalto ai mr brace (non lo dico per ruffianeria, astar!), perchè è uno di quei dischi che-piace-a-me; e perchè sarebbe finito sicuramente nella mia classifica di fine anno.
anche a moltheni non ho dedicato un ascolto adeguato.
per quanto riguarda le altre posizioni: controcorrente, billie the vision, damien rice e josh rouse non mi hanno entusiasmato; per quanto riguarda invece i long winters, non sono un estimatore del pop-rock a stelle e strisce…
4 gennaio 2007 @ 15:46
Buono ” Nuclear Daydream ” ( anzi, che fai, lo recensisci tu? ), ma dobbiamo pur dirlo: un altro capolavoro come ” Big City Secrets ” ce lo possiamo dimenticare…
4 gennaio 2007 @ 23:49
Beh si, helmut…un altro capolavoro ce lo dimentichiamo. per ilresto, si è molto pop oriented, e poi ci sono molti cantautori, insomma si capisce qual’è il mio genere.
5 gennaio 2007 @ 13:35
Pare che questo Billie The Vision abbia colpito molti cuori Sachiel…
5 gennaio 2007 @ 17:16
Lacrimuccia!
Grazie a te Sachiel, sono felice che il dischetto dei Brace ti abbia allietato l’estate, sono piccole grandi soddisfazioni.
Billie the vision non lo conosco ma mi hai veramente incuriosito, procedo con l’ascolto.
Confermo l’impressione avuta qualche post fa di questo momento bello ed interessante delle playlist dell’anno, bravi tutti.
grazie a voi ci metterò ancora un bel pò a chiudere la pratica di questo 2006.
17 gennaio 2007 @ 12:58
[...] “His show made me cry, his album is on fire from being played over and over in my shitty boombox, and 9 has truly cemented my love for Damien Rice’s music.” ( Both Sides Of Mouth ) “Fans of Rice will rejoice because he has recorded a new album that sounds just like his old one. ” ( The Late Greats ) “Una voce notevole, un cantautorato semplice, crudo e che in qualche caso si concede un pizzico di rabbia in più rispetto agli esordi.” ( Indie For Bunnies ) [...]