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“INDIE TOP 10 ALBUM” 2006 by Sachiel

4 gennaio 2007

Indie Top Ten, decima posizione

#10 – Hello SaferideWould You Let Me Play This EP Ten Times A Day ? ( Razzia )

Ancora Svezia, questa volta una voce femminile e delle piccole gemme pop talvolta intrise di malinconia e risentimento. Non è mai una rabbia feroce, piuttosto un sottile sarcasmo che si aggira tra liriche di una poetica semplice e diretta, come le emozioni più vere. Come abbiamo detto centinaia di volte, il futuro è a Nord.

Mp3:
The Quiz

HELLO SAFERIDE on INDIE FOR BUNNIES

Indie Top Ten, nona posizione

#9 – Ed HarcourtThe Beautiful Lie ( EMI )

Un altro che difficilmente sbaglia un colpo. Ormai sa come padroneggiare la sua arte, e ancora una volta ci offre un disco di puro e semplice pop d’autore di stampo anglosassone. Le ballate tagliano lentamente, mentre i brani più veloci brillano di una luce che non è abbagliante ma che sa confortare e riscaldare.

Indie Top Ten, decima posizione

#8 – Damien Rice9 ( Warner Bros/WEA )

Privo dell’effetto sorpresa,anche perché la cifra stilistica è rimasta pressoché la stessa, questo disco è comunque riuscito a conquistarmi sin dal primo ascolto. Una voce notevole, un cantautorato semplice, crudo e che in qualche caso si concede un pizzico di rabbia in più rispetto agli esordi. Insomma Damien Rice c’è ancora, e la sua musica viaggia che è un piacere.

Mp3:
9 Crimes

“9″ review on INDIE FOR BUNNIES

Indie Top Ten, settima posizione

#7 – GomezHow We Operate ( Red Int/Red Ink )

Qualcuno storce il naso per quello che sono diventati i Gomez: una semplice pop-rock band. Lasciata da parte l’elettronica e la psichedelica dei primi dischi, la band inglese ci offre una solidissimo lavoro sospeso tra atmosfere puramente british e soluzioni che si avvicinano al folk-rock a stelle e strisce. Il tutto grazie ad un’alternanza di voci dalle sfumature ben diverse tra loro che si alternano in un saliscendi stilistico che non risulta mai fuori fuoco o frammentario.

Indie Top Ten, sesta posizione

#6 – Josh RouseSubtítulo ( Nettwerk Records )

Non sbaglia un colpo questo piccolo mago del pop. Unisce folk, soul, blues ed un tocco leggero che ti riconcilia col mondo. Si diverte e diverte con le sue canzoni elettroacustiche, ed è gentile perché sa come non spezzarti il cuore e farti stare meglio.

Mp3:
Quiet Town (thanks to “Speed Of Dark” Blog)

Indie Top Ten, quinta posizione

#5 – The Long WintersPutting The Days To Bed ( Barsuk )

Brilla una stella nel panorama indiepop americano, e grazie alla Barsuk records la sua luce arriva alle nostre orecchie. Pop-rock chitarristico e senza fronzoli, un lirismo decisamente poetico e canzoni che mirano direttamente al cuore. Non è poco, anzi. Un bel passo in avanti per i Long Winters che l’anno scorso avevano incantato con l’Ep acustico “Ultimatum”.

Mp3:
Pushover

Indie Top Ten, terza posizione

#4 – Billie The Vision And The DancersThe World According To Pablo ( Love Will Play The Bills )

Attenzione, questo disco può creare dipendenza, io personalmente ne sono diventato schiavo. Indiepop in inglese con accenti spagnoleggianti, per una band svedese. Vi gira la testa? E allora infilate questo disco nel vostro lettore e sarà impossibile resistervi. Vi verrà voglia di farvi una doccia ogni dieci minuti solo per il piacere di canticchiare queste melodie scintillanti sotto l’acqua che scroscia e vi riscalda.

Mp3:
Nightmares
A Man From Argentina
Goodnight Sweetheart

“THE WORLD ACCORDING TO PABLO” review on INDIE FOR BUNNIES


#3 – MoltheniToilette Memoria ( La Tempesta )

Più di una sorpresa, praticamente una rivelazione. Lo avevo lasciato ai tempi di “Fiducia nel nulla migliore”, che non mi aveva convinto fino in fondo. Ora tutto cambia, e queste suggestive ballate, quasi notturne e spesso disperate, mi hanno travolto e conquistato fino al midollo. Poesia in musica.

Mp3:
L’Età Migliore
Nella Mia Bocca

“TOILETTE MEMORIA” review on INDIE FOR BUNNIES

MOLTHENI interview on INDIE FOR BUNNIES


#2 – Joseph ArthurNuclear Daydream ( Lonely Astronaut )

Uno dei miei cantautori preferiti in una vesta nuda e cruda:semplici canzoni d’autore sospese tra il folk, il pop ed un rock ubriaco vicino a Mark Lanegan. Una voce che riesce ad urlare e sussurrare con la stessa naturalezza, e, pur non raggiungendo le vette emotive degli esordi, questo Nuclear Daydream è un lavoro ineccepibile, perfettamente in bilico tra malinconia e giochi di luce appena abbaglianti.

Mp3:
Too Much To Hide
Slide Away


#1 – Mr.BraceSalvate Il Mio Maglione Dalle Tarme ( Tafuzzy )

E si, per la seconda volta consecutiva il mio disco dell’anno è un prodotto di artigianato pop, in questo caso tutto italiano, ed è per me una novità. Queste canzoni agrodolci mi hanno salvato durante l’estate da piccoli baratri personali. Ti devo davvero un pezzo del mio 2006 Mr. Brace, grazie.

Mp3:
Salame & Caffé
Ieri

“SALVATE IL MIO MAGLIONE DALLE TARME” review on INDIE FOR BUNNIES

Mr.BRACE interview on INDIE FOR BUNNIES

 

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