Mar 9 Gen 2007
![]() |
#10 - Drive By Truckers - A Blessing And A Curse ( New West Records) Immancabile nella mia classifica il consueto disco di Southern Rock. Chi mi conosce sa che ho una grandissima debolezza per questi ragazzi cresciuti sulle sponde del Mississippi. Una scrittura ispirata, la risposta “sudista” ai Belle & Sebastian, con un piglio più grintoso e nello stereo del furgoncino i “Clarence Clearwater Revival” (ovviamente). |
![]() |
#9 - Yo La Tengo - I’m Not Afraid Of You And I Will Beat Your Ass (Matador) Non si è parlato molto di questo disco per la verità, almeno non quanto si sarebbe dovuto. Gli Yo La Tengo sono ormai un istituzione, al contrario della loro musica, quanto mai mutevole e sperimentale (entro certi canoni a loro convenzionali, per la verità). Ogni uscita è un fuori campo (per rimanere nel baseball [si rintraccino le origini del nome n.d.a.]), questo disco compreso, a dispetto di chi li vorrebbe già in un cantone. Per chi ama nel giusto mix sia i feedback che le melodie pop. |
![]() |
#8 - Sunn O))) & Boris - Altar ( Southern Lord ) La prima piazza (già, prima, perchè ne avranno anche un’altra) che i Boris si aggiudicano nella mia personale classifica è l’ ottava. In un mini album, registrato con i Sun 0))), il nipponico trio riesce ad ammansire la coppia di stoner più inascoltabile che la storia ricordi. La risultante è un dream-space-rock al contrario, insomma un tenue viaggio “ambient” ai confini dell’ universo dove la paura dell’ ignoto è tangibile: il nightmare-space-rock ora esiste. |
![]() |
#7 - Islands - Retur To The Sea ( Rough Trade ) Ai tempi degli Unicorns gridai al miracolo, forse ero ancora troppo innocente e rimasi irrimediabilmente deluso dal loro scioglimento. Per fortuna il 2006 ha riparato allo sgarbo restituendo una nuova formazione e un nuovo album targati Nicholas & Jamie. Tuttavia quello che pareva un capolavoro di psichedelia elettro-acustica (molto elettro) si è rivelato più un Po(l)ppettone stile Rough Trade ultima maniera, assai meritevole comunque. Mp3: |
![]() |
#6 - The Fiery Furnaces - Bitter Tea ( Fat Possum ) Li per li pensavo che li avremmo persi per sempre, sapete, far cantare la propria nonna in un disco indie non è proprio una mossa da geni del marketing (al di la della qualità). Poi il “furente” fraterno duo ti sfodera un disco che più che un “Thè amaro” sembrerebbe un infuso di acidi elettrici, ed è di nuovo un mezzo capolavoro di genialità. |
![]() |
#5 - Electric President - S/T ( Morr Music ) Questo è il vero esordio dell’ anno (forse assieme a quello dei Televise), e non a caso è targato Morr Music. In un momento in cui professarsi lo-fi è come avere stampato nel culo la scritta “rich”, i due ragazzi home-made danno una lezione di bassa fedeltà che sta all’ indietronica come Lou Barlow e J-masics stanno alle origini della bassa-leggenda. |
![]() |
#4 - Battles - EP B/C EP ( Warp ) Ennesimo goal per la Warp, questo dischetto raccoglie i due ep embrionali di questa nuova creatura di Ian Williams (ex Don Caballero). Il disco è perfetto e onestamente faccio il conto alla rovescia per il debutto-lungo-ufficiale. Una chitarra che parla e accordi “matematicamente” ripetitivi che si avvicinano alla perfezione natuarale, sono il disco indie più vicino al Jazz sfornato quest’ anno. Mp3: |
![]() |
#3 - The Television Personalities - My Dark Places ( Domino ) Concordo con Astar, anche per me sono la scoperta dell’ anno e pazienza se ci siamo arrivati dopo, noi conigli abbiamo i nostri tempi, e poi io personalmente ai tempi del loro esordio ancora guardavo Candy Candy. Hanno contribuito a far diventar grande il twee-pop e la filosofia “se lo fanno loro posso farlo anche io”, un genio, quello di Tracy, forse pari al grande Syd (sigh), e allora forse davvero “avrebbero potuto essere più gradi dei beatles”. |
![]() |
#2 - Current 93 - Black Ships Ate The Sky ( Durtro ) Al secondo posto ancora una mia tardiva scoperta del 2007, i Current 93. La visione oscura del mondo di David Tibet trova concretezza in questo stupendo affresco di dark ambient a pennellate di “avant-folk”. Il disco (un concept?!?) ruota tutto attorno al concetto-canzone, perlomeno visionario, Black Ships Ate The Sky, tra i partecipanti Antony e Bonnie “Prince” Billy: sublime. |
![]() |
#1 - Boris - Pink ( Southern ) Il 2006 è stato sicuramente l’ anno dei Boris. Almeno io la vedo così. Frainteso da molti, questo trio Giapponese ha avuto l’ abilità (o forse la fortuna) di riuscire a ripetere un esperienza simile a quella dei My Bloody Valentie, in accordo con i tempi (in mezzo a tanti dischi/cover reverenziali). Tanto romantici e strazianti da apparire Metal o addirittura Stoner, in realtà i loro feedback spinti (quasi pornografici) sono densi di una malinconia che rimane incompresa. Passeranno alla storia come “l’ urlo di Munch shoegaze” del 2006. Mp3: |













Gennaio 9th, 2007 at 10:45
decisamente variopinto, fran. i boris non li ho mai ascoltati, a leggere alcune descrizioni mi ero convinto che non facessero per me, ora, alla luce del tuo primo posto e delle venature shoegaze che dipingi, un ascolto glielo devo concedere.
Gennaio 9th, 2007 at 13:25
Anche a me sembravano stoner i giappi. Adesso mi scateni la curiosità.
Ciao
Rivo
Gennaio 9th, 2007 at 14:22
ehilà, fran (dopo il “tradimento” con tommy, cerco di riconquistarti…)! la tua classifica si allontana molto dalla mia (e dai miei ascolti).
)
sono contento però che hai messo gli islands, un vero super-gruppo (così come i white whale e - seppure superiori - i sunset rubdown, di cui parlerò nel podcast).
gli yo la tengo sono un’istituzione dell’indie: per quanto mi riguarda però, preferisco i loro lavori più “commerciali”, come “summer sun”.
è inutile dire che - da buon paladino - lancio un “proteggi dal male” ed una “benedizione potenziata” contro i sunn e i boris…
voto ancora no per gli electric president (ma solo perchè li ha scelti diggei brusco…vabbè, scherzavo: era solo perchè li aveva scelti tommy…
Gennaio 9th, 2007 at 14:27
Sono tornato onlineeeeeeeeeeeeeee!
Gennaio 9th, 2007 at 14:53
Grande sach che è tornato….
Chiedo a tutti di concedere una chanches ai boris, certo l’ aggettivo “power” è d’ obbligo nei loro confronti, ma stoner è un’ altra cosa . Secondo me. Ma della canzone ascoltabile che ne dite !??!?!?!
Pam, un dritto come te non apprezza gli electric president !??!?!?! Vuoi vedere che nella “CLASSIFICONA” si piazzano bene a forza di prendere tutte quest 2°/3°/4°/5° posizioni…..
Gennaio 9th, 2007 at 15:19
Sono tornato anche se non dovrei, perchè ufficialmente per telecom non sono ancora attivo con l’adsl.invece funge, almeno per ora, spero duri finchè non la attiveranno ufficialmente
Gennaio 9th, 2007 at 16:11
Classifica interessante comunque, visto la posizione numero 10, hai mai sentito i Lucero? Insomma una sorta di southern rock molto veloce, potrebbero piacerti.
Gennaio 9th, 2007 at 16:31
Il Sachiel ormai è asceso a entità del ciberspazio..infatti si manifesta pure senza il voler di telecom. Benebene.
Bella classifica sisi. Dunque i Boris si dovrebbero ascoltare se non altro perchè musica di frontiera, e si sa vanno prese le misure per capire da dove si viene e dove si và. Inevitabilmente poi band chesi prendono certi rischi sulla distanza hanno sempre una ricaduta anche sul mercato più ascoltabile. Le cosidette contaminazioni musicali.
Infatti aspetto che i flauti impazziti dei Bardo Pond arrivino nel prossimo singolo di Laura Pausini… °___°’
I SunnO))) se non diluti con i Boris invece ve li sconsiglio, è roba solo per abitatori dell’oscurità. Non per chi è affascinato dal buio, è roba solo per chi ci abita.
E a proposito di oscurità bella notizia neppure sapevo che i current 93 fossero ancora in attività! li avevo persi nel 2000 e dintorni con Calling for Vanished Faces..che non era niente male tra l’altro…
Gennaio 9th, 2007 at 16:35
sti current 93 mi sa che meritano…
Gennaio 9th, 2007 at 16:36
Ho letto una sua intervista e credo che sia pazzo però…
Gennaio 9th, 2007 at 20:48
indubiamente pazzo ! Però gran disco quello, VE LO CONSIGLIO DAVVEERO !
Gennaio 9th, 2007 at 20:55
Intendi David Tibet dei Current 93?..beh..ma certo che è pazzo.Confermo.
Gennaio 10th, 2007 at 09:57
è inutile - just - che fingi di non capire, e poi ti accordi con fran per lanciarmi contro un “evoca elemento regno delle tenebre di 25mo livello”…
Gennaio 15th, 2007 at 15:43
[…] “…not to say they’ve lost any of their quirky charm…just reigned it in a bit so the rest of us could connect with it.” ( Mainstream Isn’t So Bad…Is It? ) “Clap, zbam, chbop, whizz : emmenés par une des chanteuses les plus fascinantes du moment, les Fiery Furnaces revisitent la pop avec un songwriting en caoutchouc, un marqueur fluo et pas mal de folie douce.” ( Interprétations Diverses ) “…un disco che più che un “Thè amaro” sembrerebbe un infuso di acidi elettrici, ed è di nuovo un mezzo capolavoro di genialità.” ( Indie For Bunnies ) […]