Mer 24 Gen 2007
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Provenienza: Svezia (ormai non c’è nemmeno più da stupirsi: là la classe te la danno il giorno che vieni registrato all’anagrafe).
Nome: spagnolo. Lingua utilizzata per le parti vocali: inglese. Ci sono già tutti gli ingredienti per intrigare. Questo è quel che si cela dietro al progetto El Perro Del Mar, il mio personalissimo e intimo sottofondo alle inquadrature impresse nella mia memoria di una magica settimana nella misteriosa Praga. Il destino di molta musica con la quale si ha la fortuna/sfortuna di entrare in contatto è indissolubilmente collegato al “dove”, “come” e “quando” questo si verifica. Nel caso specifico la successione di eventi astrali è risultata perfettamente allineata e questo mi ha portato ad essere immediatamente conquistato sin dal primo ascolto di questa ennesima produzione folk-pop dalla glaciale scandinavia. Il merito è totalmente dei roventi arpeggi e dell’angelica Sarah Assbring, un talento agrodolce senza uguali. A partire da “Candy” fino a “Here Comes That Feeling”, soffermandosi inevitabilmente al picco di estasi che provoca “God Knows (You Gotta Give To Get)”, el perro del quale si è in compagnia è palesemente un cucciolone docile, voluminoso e lanoso, perfetto da tenere sulle ginocchia a riscaldarci. I classici coretti scandinavian-dream potrebbero risultare ripetitivi, ma sono la chiave sulla quale si basa la strutture delle 10 tracce e in pochi minuti si risulta assuefatti totalmente. L’impostazione è semplice, acustica e questo permette alla voce suadente di scorrere sussurrando. Un tipico cd da loop: rabboccatevi il bicchiere di Bayleis bollente e tuffatevi estasiati nell’incantevole ascolto. Anche se a dire il vero con in sottofondo la deliziosa Miss Assbring nella versione El Perro Del Mar l’inverno può essere solo fuori, ci pensa lei a creare il tepore al punto giusto. |
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(4 votes, average: 3.5 out of 5)




Gennaio 24th, 2007 at 12:44
3 stelle-3 stelle e 1/2 è anche il voto che avrei dato io. si tratta di un disco discreto - a mio modo di vedere - ma che non porta nulla di nuovo ad un panorama indie-pop scandinavo che - a mio parere - sta diventando un po’inflazionato (per dire: i dischi che la labrador pubblica rischiano di diventare ripetitivi, alla lunga). discorso diverso invece per sambassadeur, radio dept. e anche i’m from barcelona e the legends (ma sicuramente me ne sto scordando molti altri…)
Gennaio 24th, 2007 at 16:25
Le tracce scaricabili sono molto interessanti…questa tipa potrebbe rivelarsi un bella sorpresa per me…bravo Nic…
Gennaio 24th, 2007 at 18:00
A me ’sta tipa piace sempre più…veramente bello l’album….confermo in pieno!
Gennaio 24th, 2007 at 18:27
helmut: non ho capito se questo disco ti piace o no…sii più esplicito, per favore…
Gennaio 24th, 2007 at 18:38
Non so…ci voglio pensare…
Gennaio 24th, 2007 at 19:01
Questi dischi svedesei, soprattutto targati labrador sono moooolto carini, almeno da tre stelle, tre stelle e mezzo. Pop scintillante, bacarach qua e la, ritornelli twee e malinconia agrodolce.Il problema è uno: ce ne sono troppi e rischiano di diventare ripetitivi e svilire un certo tipo di musica che andrebbe ascoltata per lo meno una volta ogni due giorni per riprendersi dalle batoste della vita di tutti i giorni. Comunque come ci ha insegnato il nostro Just, il futuro è a Nord.
Gennaio 24th, 2007 at 20:10
Esatto…si ristabilisca la realtà storica..il Futuro a Nord è il mio motto!
Sono della stessa opinione di Sachiel per quanto riguarda questo tipo di luccicoso pop-svedese, la qualità c’è ed è praticamente una costante, rimane però il fatto che è un genere che ha auto-saturato…ma a voler essere lungimiranti perfino i remoti esordi dei Cardigans avevano un bel taglio twee-pop.
Staremo a vedere…
Gennaio 25th, 2007 at 06:46
scusate, ma dai primi post non si era capito bene: è o non è inflazionato questo genere?
Gennaio 25th, 2007 at 12:02
Secondo me l’unica cosa che si è capita bene, a questo punto, è che le sostanze chimiche contenute nei pangoccioli alla lunga provocano danni permanenti all’apparato neuronale.
Guah!ahr!ahr!ahr!
Gennaio 25th, 2007 at 12:32
io questi EL PERRO DEL MAR li ho scoperti già da un pò e devo dire che continuo ad ascoltare il loro/suo album sempre con piacere. La scena svedese è sicuramente inflazionata, ma l’album che ti rapisce, prima o poi lo trovi sempre. Billie & The Vision (thanx Sachiel), Legends le mie ultime scoperte…
Gennaio 25th, 2007 at 12:49
just, io aspetto solo che la tua copertina sia pronta, per stamparla e giocarci a freccette (per non dire altro: potei farmi stampare una carta igienica personalizzata con la tua copertina…)…
ps dimenticavo: faccina!
Febbraio 4th, 2007 at 15:44
Me lo sto comprando originale…veramente un grande album!!!