Ven 26 Gen 2007
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Discography: ENJOY [EP] (1997 - AMV), PRACTICAL FOOTWEAR [EP] (1998 - AMV), LOOKS LIKE A RUSSIAN (1999 - Tugboat Records), IN BETWEEN TIMES [EP] (2001 - Candle Records), THE HILL FOR COMPANY (2001 - Tugboat Records), A MINOR REVIVAL (2003 - Hausmusik/Fortuna Pop), CONCERTO AL BARCHESSONE VECCHIO [live] (2004 - Fooltribe), TAKE ME WITH YOU WHEN YOU GO [EP] (2005 - Trifekta), RESERVATIONS (2006 - Homesleep)
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Arriviamo leggermente in ritardo a causa del traffico intenso pre-natalizio, ma poco importa, perché lo sappiamo che qui a Napoli non ci sarà certo una calca insopportabile per un appuntamento del genere. Ed infatti occupiamo tranquillamente la terza fila al teatro della Galleria Toledo, non troppo gremito per questo concerto dei Sodastream, appena in tempo per assistere all’esibizione di Claudio Donzelli alias Athebustop. Il ragazzo pesarese ci offre una manciata di brani in lingua inglese suonati con l’ausilio della sola chitarra acustica. Non male, seppur da verificare su un lavoro di studio che dovrebbe essere in uscita in primavera. Un piccolo e gradevole antipasto prima dell’ingresso di Karl Smith e Pete Cohen e del loro artigianato pop dai toni malinconici. Quello che sorprende è innanzitutto la splendida voce di Smith, che non perde nulla dal vivo, e favorisce una resa dei brani davvero perfetta per il pubblico non numerosissimo ma sicuramente attento e appassionato. In scaletta prevalgono le canzoni di “Reservations”, fresco di pubblicazione:acustica, il contrabbasso che talvolta diventa viola e ogni tanto la tastiera tinteggiano il concerto con colori tenui e caldi allo stesso tempo. Brani come “warm july”, la “reservations”, la strumentale “Michelle’s cabin” sono troppo belli per essere sciupati, e dal vivo non perdono smalto ma ti entrano dentro e affondano nelle tue sensazioni serali offuscate da ricordi natalizi non proprio rincuoranti. Non mancano la canzoni dei vecchi album, come “Horses”, e lo stralunato Cohen ci regala dei siparietti in un discreto italiano che ci fanno sorridere. Questo ragazzo, i cui vocalismi accompagnano le note di basso e la voce principale, possiede l’aria di colui che si è svegliato cinque minuti prima e ispira sensazioni miste di tenerezza e simpatia. Non è certo un concerto in cui spararsi pose da rockstar, e quelle parole e i piccoli racconti che introducono le canzoni sono un ingrediente in più di una bella serata di musica d’autore suonata col cuore. Peccato solo che non ci sia stato il bis, a quanto pare a causa di problemi con l’organizzazione; ma questo non ci ha impedito di tornarcene a casa tra le luci di un natale che inesorabilmente incombeva sulle nostre anime, ed affondare in un posto sicuramente più rassicurante i nostri sogni notturni. |
| Link:
Sodastream Official Site Mp3: |


(from the EP “Enjoy”)
Gennaio 26th, 2007 at 10:16
Sodastream ovvero come perdersi un concerto che non c’è mai stato. Nel senso che anche io avevo fatto non tardi, tardissimo, per la data romana ma tanto poi ho scoperto che era stata annullato il concerto.
Evabè. Mi accontento della recensione.
Per ora.
Gennaio 26th, 2007 at 12:12
eh si…fu un gran bel concerto..come dimenticare i meravigliosi monologhi del buon Pete?! spettacolo nello spettacolo..certo il suo italiano era meglio di quello di gattuso:D ….
bravo sachiello,bella rece
Gennaio 26th, 2007 at 13:05
Ho saputo del concerto romano saltato, peccato perchè dal vivo sono davvero molto bravi.Bella serata alla galeria Toledo.
Gennaio 26th, 2007 at 14:09
in questo momento non frequento molto i palchi (nè i teatri): vuoi per l’orario di lavoro massacrante; vuoi perchè sto cercando di conservare le energie per la fantomatica bunnies night, che tommy (e qualche altro) stanno ottimamente non-organizzando…
per quanto riguarda i sodastream - invece - stanno per finire (credo domani) un tour nel nostro paese senza paragoni; un numero impressionante di date! magari non riempiranno gli stadi (e nemmeno i teatri) però credo abbiano un rapporto particolare con l’italia (che va al di là della homesleep), come dimostra l’ormai introvabile (e quantomeno curioso) live at barchessone vecchio del 2004.
non ho ascoltato reservations; ma resto comunque molto affezionato a looks like a russian.
Gennaio 26th, 2007 at 14:43
L’orario di lavoro massacrant…mò otto ore di Msn so n’orario di lavoro massacrante…ahh, pamello mio, beato te….:-)
Gennaio 26th, 2007 at 14:54
mi colpisce di alcuni redattori la loro capacità di focalizzarsi solo e soltanto sulle discussioni musicali - ma solo se sono serie! - dimenticandosi di tutto il resto…
Gennaio 26th, 2007 at 15:04
e poi sono dieci ore di msg…ci tengo che mi siano considerati anche gli straordinari!
Gennaio 26th, 2007 at 16:45
Gli straordinari sarebbero le “e-mail aziendali” importantissime che ultimamente ho avuto il prestigioso (cazzo di) onore di ricevere caro il mio pamello?
Sei proprio un fritto!
:)
Gennaio 26th, 2007 at 16:55
che culo!!
io a Roma mi son dovuta sentire un live di 2 ore di Filippo Gatti che non ce la facevo più, per poi vedere la sala svuotarsi e chiedere al tecnico del suono cosa fosse successo, il quale candidamente mi dice che il cantante aveva la febbre a 40.
questa si chiama sfiga. chissà quando ripasseranno….
Gennaio 26th, 2007 at 17:11
no: veramente, le email aziendali (con tanto di parapapaa iniziale e finale; oltre ad epilogo con frase ad effetto - leggi, “io non ho amici”)io le ricevo da dei non meglio precisati minchioni che offrono dischi come fossero noccioline, perchè-loro-sono-troppo-fighi, non-hanno-tempo-per-recensirli epperò hanno il profilo myspace!
Gennaio 26th, 2007 at 18:15
Ragazzi, nella sezione cinema è on-line la recensione de “L’ARTE DEL SOGNO” del sempre ottimo Emanuele…accorrete a dare una letta…
e basta fa li strani con sta musica INDIE…
Gennaio 26th, 2007 at 18:19
domenica scorsa è stata sfigata per una serie di cose.
Prima di tutto dovevamo intervistare i SODA, ma il primo a dare forfait per influenza è stato il sempre presente Gianluca…e senza regista voi mi insegnate non si va da nessuna parte…
…poi è toccato ad uno dei soda….
una cosa che sarebbe piaciuta chiedere ai tizi in questione è come mai fin dagli esordi hanno avuto questo grande feeling con l’Italia.
Io li ho visti quando vennero a Roma (al club La Palma) per la prima volta, svariati anni fa, era appena uscito il loro primo album…e già allora avevano un discreto seguito…
Gennaio 26th, 2007 at 18:32
Axel, sono fritti anche i sodastream.
p.s.
pam quand’è che aggiorni nuovamente il tuo profilo? no perchè io starei aspettando veramente con ansia di essere avvisato da te… .
(la faccina che ride non la metto perchè tanto già so che gli hai dato ordini ben precisi di non funzionare con i miei post)
Gennaio 26th, 2007 at 18:35
…qua se non la smette di nevicare come se stessimo in alaska sono cazzi veramente altrochè… .
Gennaio 26th, 2007 at 19:08
Dedicati ai pupazzi di neve Giov.
Il freddo fà bene alle pelle e ammazza i microbi. Inoltre impedisce ai giovini di recarsi a scuola lasciando le loro mentine libere di vagare verso nuovi lidi il chè è bene.
Il Diseducativo Just
Gennaio 26th, 2007 at 21:50
Le neve è bella da vedere ma è una rottura di coglioni.Almeno suppongo, non ci ho mai vissuto con la neve, qui in terronia abbiamo il sole il mare la pizza e il mandolino che fa molto folk.