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Discography: END OF A HOLLYWOOD BEDTIME STORY (Grenadine - 2000), NOR THE DAHLIAS: THE DEARS 1995-1998 (Grenadine - 2001), NO CITIES LEFT (SpinArt - 2004), THANK YOU GOOD NIGHT SOLD OUT [live] (MapleMusic - 2004), GANG OF LOSERS (Arts & Crafts - 2006)
Siamo sinceri, ci aspettavamo di intervistare Murray Lightburn.
Non solo perchè front-man dei THE DEARS ma soprattutto perchè del gruppo canadese Murray è a tutti gli effetti autentico deus-ex-machina.
Trovare ad attenderci il solo bassista Martin Pelland mi ha costretto, come prima cosa, a stracciare un buon 80% delle domande già pronte. Vi assicuro handicap non da poco.
L’intervista si rivelerà comunque piacevole e senza dubbio utile per conoscere meglio questa band che con il recente “Gang Of Losers” sembra aver conquistato molti più appassionati ascoltatori di quanto avesse già fatto l’ottimo, precedente, “No Cities Left”.
Martin ha una gran voglia di parlare, e complice anche svariati bicchieri di vino bianco oltre a confessarci di non amare troppo blog e webzine ci tiene a sconfessare una leggenda metropolitana che proprio su web circolava tempo fa. Se vi vengono a raccontare che i THE DEARS sono stati delusi dall’aver incontrato il loro idolo Morrissey, beh come dice qualcuno “Questa è proprio una grande gigantesca strepitosa cazzata!”.
Purtroppo questo come altri argomenti (…ci ha parlato, con nostro sommo stupore, in termini entusiastici della biografia dei Red Hot Chili Peppers) rimangono fuori dalla video-intervista in oggetto, la nostra conversazione alla fine si aggirerà ben oltre i 30 minuti, ridotti a 10 per ovvi motivi di tempo e utilizzo del prezioso YouTube.
Alla parte finale dell’intervista, appena sotto il palco, assiste anche la tastierista Valérie Jodoin-Keaton, non possiamo non accorgerci della sua presenza e cambiamo velocemente opinione, forse più che Murray avremmo voluto far sedere lei davanti alle telecamere.
Intervista: Axelmoloko
Riprese e Montaggio: Gianluca
Mp3:
Who Are You, Defenders Of The Universe (from the album “No Cities Left”)
Bandwagoneers (from the album “Gang Of Losers”)
Whites Only Party (live performance at AJs Alehouse, Kingston, 15 November 2006)
22: The Death Of All The Romance (live performance at AJs Alehouse, Kingston, 15 November 2006)
Lost In The Plot (live performance at Morning Becomes Eclectic, KCRW, 29 November 2004)
Links:
The Dears Official Site
The Dears MySpace
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13 Febbraio 2007 @ 10:15
via che pure sta videointervista è uscita strafiga…come la solito…eheheh!
13 Febbraio 2007 @ 11:57
ottimo lavoro, axel.
ottimo lavoto, gianluca.
ma i bianchini chi li pagava? la redazione?
non so se avete notato, ma ILARIA è riuscita a scrivere un commento all’ultimo podcast!!!
questa cosa mi commuove
13 Febbraio 2007 @ 12:09
….dicevo io…mi sembrava strano che ero arrivato quasi alla fine del pezzo e ancora non leggevo una frase da “octopus” e invece….la chiusura col marchio di fabbrica c’è stata, signori!
Bravi comunque, as usual.
13 Febbraio 2007 @ 12:33
l’intervista la guardo dopo, con calma… ottimo lavoro, comunque!
ma è il primo in assoluto su ifb?
in effetti, leggere il commento di ilaria mi ha lasciato tra lo stupito e l’esterrefatto…
13 Febbraio 2007 @ 13:53
Bel lavoro Alex, bella intervista, e dai video della band la tastierista mi sembra meritevole di uno speciale di 2 ore sui tastieristi piu’ sconosciuti del panorama indie.Pensaci su.
13 Febbraio 2007 @ 15:07
Voto ax per una versione italica del david letterman show !!!!!!
saluti dalla riviera
13 Febbraio 2007 @ 16:38
Bella intervista, poco ” karate ” e tanta sostanza.
Per il futuro ne inserirei almeno due, 10 minuti è davvero poco, specie se si considera che ogni intervista dura in realtà almeno 25\30 minuti…
13 Febbraio 2007 @ 19:33
ce l’ho fatta! intervista molto interessante - come al solito. per quanto riguarda la durata delle interviste, io sono invece convinto che la presente sia la migliore: 10 minuti mi sembra il tempo giusto. oltre, si rischia di “perdere” il visitatore/lettore. al limite fare due puntate sì. comunque, sarebbe - appunto - interessante conoscere l’opinione di qualcuno esterno ad ifb.
13 Febbraio 2007 @ 23:02
Infatti l’idea - obbligata dalle possibilità che dà YouTube -è quella di fare più parti della stessa intervista…10+10 ad esempio…condensare lunghe chiacchierate in 10 minuti, anzi meno visti i video, è penalizzante…
Ad esempio coi GIARDINI DI MIRO’ abbiamo registrato quasi mezz’ora di materiale…e tutto più che interessante…
In effetti se qualche visitatore volesse dare il suo parere sarebbe bene accetto…