OF MONTREAL
Hissing Fauna: Are You The Destroyer?

E’ stato ufficialmente rilasciato a gennaio dalla Polyvinyl, l’ultimo album della one man band Of Montreal, intitolato “Hissing Fauna, Are You The Destroyer?”, realizzato da Kevin Barnes, con la sola collaborazione di parenti e amici. Ormai è chiaro che, tranne rare eccezioni, è quasi impossibile ingabbiare una band o un album in un genere definito. E non è questa l’eccezione.
Il terreno di gioco in questo caso è l’indie pop ma Barnes si diverte a giocare con ogni genere musicale possibile: si spazia dalla dance anni ’80 alle chitarre psichedeliche fino a toni dark, passando poi per ritmi funk, manipolazioni e distorsioni elettroniche per sfociare infine nel college rock. Un album sicuramente caotico e imprevedibile, un agglomerato instabile di emozioni e atmosfere oniriche e surreali. D’altra parte è stato scritto durante un lungo periodo di depressione e Barnes stesso lo ha definito un concept album, un tentativo di mettersi a nudo per mezzo di testi dalla disarmante onestà in cui affronta temi molto personali: fallimenti, cuori spezzati, crisi mistiche, frustrazione…
It’s so embarrassing to need someone like I do you
How can I explain I need you here and not here too
I’m flunking out
I’m gone, I’m just gone
But at least i author my own disaster
……
Sometimes i wonder if you’re mythologizing me like i do you
We want our film to be beautiful, not realistic
Perceive me in the radiance of terror dreams
And you can betray me, but teach me something wonderful
Nonostante i temi “difficili” però, l’energia e il ritmo travolgente della musica saranno sicuramente apprezzati da chi cerca qualcosa fuori dall’ordinario.
Svettano su tutte “Gronlandic Edit”, “Heimdalsgate Like a Promethean Curse” e i 12 minuti della splendida “The Past Is A Grotesque Animal”, fulcro dell’album, in salsa electro-funk.
2. Sink The Seine
3. Cato As A Pun
4. Heimdalsgate Like A Promethean Curse
5. Gronlandic Edit
6. A Sentence Of Sorts In Kongsvinger
7. The Past Is A Grotesque Animal
8. Bunny Ain’t No Kind Of Riderc
9. Faberge Falls For Shuggie
10. Labyrinthian Pomp
11. She’s A Rejecter
12. We Were Born The Mutants Again With Leafling
13. Du Og Meg (LP Bonus Track)
14. Voltaic Crusher/Undrum Muted Da (LP Bonus Track)
15. Derailments In A Place Of Our Own (LP Bonus Track)
16. No Conclusion (LP Bonus Track)
OF MONTREAL su IndieForBunnies
Recensione “SKELETAL LAMPING”
OF MONTREAL Live @ “Kick It! Festival” Circolo degli Artisti (Roma 16/05/2007)






16 Febbraio 2007 @ 10:24
the past is a grotesque animal è davvero stupenda.
16 Febbraio 2007 @ 11:11
Non male il sample, buona la recensione, molto efficace devo dire.Insomma quando avro’ modo dovro’ recuperare questo disco
16 Febbraio 2007 @ 14:41
è la prima volta che li ascolto, ma il sample mi piace; mi ricorda(no) vagamente the boy least likely to, the best party ever…
16 Febbraio 2007 @ 15:07
L’album è ottimo!
Plausi a Jaguattina che me li ha fatto conoscere!
17 Febbraio 2007 @ 00:21
Solo 4 commenti per un disco così…dove andremo a finire??
17 Febbraio 2007 @ 00:55
ecco, cosi sono “6″—–
E domani me li metto sull’ipod….
Si all’allargamento della base di Vicenza!!
No, ai falsi problemi di questo paese!!!
17 Febbraio 2007 @ 12:13
Sempre lo strano devi fà…sei veramente il primo degli strani…
17 Febbraio 2007 @ 13:44
Si..io anzi proporrei, data la peculiare conformazione morfologica e la palese inutilità nell’economia del Senso Profondo di Tutto Quanto dell’italia, di farci tutta un unica rampa di lancio per aereoplani e goldrakes della NATO…tipo dalla puglia si prende la ricca rincorsa di lancio e verso vicenza e al nord si decolla verso l’obbiettivo finale.
E’ un idea inopinabilmente geniale, ve lo dice uno con una solida formazione aereonautica cribbio…Presto prima che lo facciano i Cinesi!
17 Febbraio 2007 @ 14:46
just, se dovessi cercarti in un vocabolario, saresti alla voce arzigogolo…
comunque, sostanzialmente sono d’accordo con te. soltanto, non mi è chiara la funzione che avrebbero la toscana in generale e casa mia in particolare, in questa ipotetica rampa di lancio…
la mia idea sarebbe invece di fare una specie di voltron, con i vari pezzi che partono dalle singole basi italiane e si ricongiungono in volo, a formare lo stemma del mulino bianco…
17 Febbraio 2007 @ 16:06
scappate scappate che ci chiudono!!!!!!!!
17 Febbraio 2007 @ 21:16
Pam se quasi più intelligente di me certe volte…ogni paese europeo potrebbe essere un pezzo del fottuto Voltron!!!
..noi saremmo indubbiamente il buco del culo..
Che bello…
18 Febbraio 2007 @ 03:15
[...] Indie for Bunnies Nonostante i temi “difficili”, l’energia e il ritmo travolgente della musica saranno sicuramente apprezzati da chi cerca qualcosa fuori dall’ordinario. Voto: [...]
18 Febbraio 2007 @ 19:10
il buco del culo di voltron, ci pensi!? nemmeno la mente malata di qualche disegnatore di fumetti giapponese (o maniaco sessuale, il che è la stessa cosa) avrebbe potuto partorire un simile pensiero…
comunque, se l’europa è femmina e l’italia è il buco del culo…ehm, allora la zona tra la spagna e la francia dovrebbe essere…e i paesi bassi poi…
13 Gennaio 2008 @ 19:43
[...] “HISSING FAUNA: ARE YOU THE DESTROYER?” review on INDIE FOR BUNNIES [...]
17 Gennaio 2008 @ 03:59
[...] “HISSING FAUNA: ARE YOU THE DESTROYER?” review on INDIE FOR BUNNIES [...]