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E’ stato ufficialmente rilasciato a gennaio dalla Polyvinyl, l’ultimo album della one man band Of Montreal, intitolato “Hissing Fauna, Are You The Destroyer?”, realizzato da Kevin Barnes, con la sola collaborazione di parenti e amici. Ormai è chiaro che, tranne rare eccezioni, è quasi impossibile ingabbiare una band o un album in un genere definito. E non è questa l’eccezione.
Il terreno di gioco in questo caso è l’indie pop ma Barnes si diverte a giocare con ogni genere musicale possibile: si spazia dalla dance anni ’80 alle chitarre psichedeliche fino a toni dark, passando poi per ritmi funk, manipolazioni e distorsioni elettroniche per sfociare infine nel college rock. Un album sicuramente caotico e imprevedibile, un agglomerato instabile di emozioni e atmosfere oniriche e surreali. D’altra parte è stato scritto durante un lungo periodo di depressione e Barnes stesso lo ha definito un concept album, un tentativo di mettersi a nudo per mezzo di testi dalla disarmante onestà in cui affronta temi molto personali: fallimenti, cuori spezzati, crisi mistiche, frustrazione…
It’s so embarrassing to need someone like I do you
How can I explain I need you here and not here too
I’m flunking out
I’m gone, I’m just gone
But at least i author my own disaster
……
Sometimes i wonder if you’re mythologizing me like i do you
We want our film to be beautiful, not realistic
Perceive me in the radiance of terror dreams
And you can betray me, but teach me something wonderful
Nonostante i temi “difficili” però, l’energia e il ritmo travolgente della musica saranno sicuramente apprezzati da chi cerca qualcosa fuori dall’ordinario.
Svettano su tutte “Gronlandic Edit”, “Heimdalsgate Like a Promethean Curse” e i 12 minuti della splendida “The Past Is A Grotesque Animal”, fulcro dell’album, in salsa electro-funk. |
Febbraio 16th, 2007 at 10:24
the past is a grotesque animal è davvero stupenda.
Febbraio 16th, 2007 at 11:11
Non male il sample, buona la recensione, molto efficace devo dire.Insomma quando avro’ modo dovro’ recuperare questo disco
Febbraio 16th, 2007 at 14:41
è la prima volta che li ascolto, ma il sample mi piace; mi ricorda(no) vagamente the boy least likely to, the best party ever…
Febbraio 16th, 2007 at 15:07
L’album è ottimo!
Plausi a Jaguattina che me li ha fatto conoscere!
Febbraio 17th, 2007 at 00:21
Solo 4 commenti per un disco così…dove andremo a finire??
Febbraio 17th, 2007 at 00:55
ecco, cosi sono “6″—–
E domani me li metto sull’ipod….
Si all’allargamento della base di Vicenza!!
No, ai falsi problemi di questo paese!!!
Febbraio 17th, 2007 at 12:13
Sempre lo strano devi fà…sei veramente il primo degli strani…
Febbraio 17th, 2007 at 13:44
Si..io anzi proporrei, data la peculiare conformazione morfologica e la palese inutilità nell’economia del Senso Profondo di Tutto Quanto dell’italia, di farci tutta un unica rampa di lancio per aereoplani e goldrakes della NATO…tipo dalla puglia si prende la ricca rincorsa di lancio e verso vicenza e al nord si decolla verso l’obbiettivo finale.
E’ un idea inopinabilmente geniale, ve lo dice uno con una solida formazione aereonautica cribbio…Presto prima che lo facciano i Cinesi!
Febbraio 17th, 2007 at 14:46
just, se dovessi cercarti in un vocabolario, saresti alla voce arzigogolo…
comunque, sostanzialmente sono d’accordo con te. soltanto, non mi è chiara la funzione che avrebbero la toscana in generale e casa mia in particolare, in questa ipotetica rampa di lancio…
la mia idea sarebbe invece di fare una specie di voltron, con i vari pezzi che partono dalle singole basi italiane e si ricongiungono in volo, a formare lo stemma del mulino bianco…
Febbraio 17th, 2007 at 16:06
scappate scappate che ci chiudono!!!!!!!!
Febbraio 17th, 2007 at 21:16
Pam se quasi più intelligente di me certe volte…ogni paese europeo potrebbe essere un pezzo del fottuto Voltron!!!
..noi saremmo indubbiamente il buco del culo..
Che bello…
Febbraio 18th, 2007 at 03:15
[…] Indie for Bunnies Nonostante i temi “difficili”, l’energia e il ritmo travolgente della musica saranno sicuramente apprezzati da chi cerca qualcosa fuori dall’ordinario. Voto: […]
Febbraio 18th, 2007 at 19:10
il buco del culo di voltron, ci pensi!? nemmeno la mente malata di qualche disegnatore di fumetti giapponese (o maniaco sessuale, il che è la stessa cosa) avrebbe potuto partorire un simile pensiero…
comunque, se l’europa è femmina e l’italia è il buco del culo…ehm, allora la zona tra la spagna e la francia dovrebbe essere…e i paesi bassi poi…
Gennaio 13th, 2008 at 19:43
[…] “HISSING FAUNA: ARE YOU THE DESTROYER?” review on INDIE FOR BUNNIES […]
Gennaio 17th, 2008 at 03:59
[…] “HISSING FAUNA: ARE YOU THE DESTROYER?” review on INDIE FOR BUNNIES […]