Dom 25 Feb 2007
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Citofoniamo da Teddy che sono le nove passate. Ci sentiamo subito a casa: un cortile tranquillo, gli strumenti già pronti, le premure della Viv. Questa è l’idea che avevamo delle “Cup of Tea” quando le abbiamo pensate. Un salotto che andasse oltre la semplice intervista, una chiacchierata in famiglia, un bicchiere di vino e un sorso di tè . I Kech sono un gruppo eccezionale da questo punto di vista. Lo sono anche per altri aspetti, per la loro musica ovviamente - provare l’ultimo “Good Night For A Fight” per credere – ma quello che mi succede ad un certo punto è semplicemente di dimenticarmi di essere uscito di casa per parlare con un gruppo. Mi sorprendo con un sorriso ebete, seduto su un divano, ad osservare con invidia Teddy e Pol che si divertono come bambini. Si respira che per loro i Kech non sono solo una band. Sono una famiglia, sono un’unione sincera, capace di resistere ai matrimoni, al lavoro, alle distanze. Fossi stato da solo in questa trasferta, avrei chiesto a Teddy di tenermi lì a dormire. Non scherzo.
Playlist:
Mp3 Podcast: Links: Contact Lazy Sundays: Photo by Francesco Negri |




Febbraio 25th, 2007 at 14:29
a me non funziona (ma deve essere per lo stesso motivo dell’altra volta…). comunque, noto in scaletta gli ottimi cold war kids, di cui verrà pubblicata la recensione nella prossima settimana; e i modest mouse il cui sample però suona come qualcosa di già sentito…
Febbraio 25th, 2007 at 16:03
be well, kids.
(per dirla alla helmut…”se beccamo presto”)