Lun 26 Feb 2007
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Suonerà strano, ma la produzione soul piu’ interessante degli ultimi mesi ci arriva dalla fredda Finlandia.
Grazie alla distribuzione della Goodfellas infatti, arriva anche qui da noi “ Keep Reachin’ Up “, terzo album della newyorkese Nicole Willis ( il primo registrato con i fedeli Soul Investigators ), un Lp splendidamente improntato a declinare il verbo soul in tutti i suoi aspetti piu’ caldi e trascinanti. Northern Soul innanzitutto, ma anche irresistibili virate funk James Brown style, vibrazioni Tamla Motown e sensuali ballate soulful. Nota soprattutto per aver prestato la propria voce a numerosi progetti che fanno capo a suo marito Jimi Tenor, la Willis è in realtà una veterana della scena soul internazionale. A suo nome sono infatti apparsi altri due album prima di quest’ultimo “ Keep Reachin’ Up ” ( “ Soul Makeover “ e “ Be It “ ), senza contare un cospicuo numero di singoli e sette pollici ( spesso tra i piu’ suonati negli allnighter mod di tutta Europa ), collaborazioni con artisti disparati come Dee Lite e The The e partecipazioni prestigiose come il tributo a Mister Curtis Mayfield. Dopo tanta militanza nel ristretto ma radicato sottobosco degli appassionati soulful, l’ album con i Soul Investigators ha tutte le carte in regola per permettere a Nicole di affermarsi anche presso un pubblico piu’ vasto, capace com’è di far suonare freschi ed immediati brani che sembrerebbero provenire direttamente da vecchi 45 giri degli anni sessanta. Musicalmente ed iconograficamente. Basti osservare la copertina dell’album che ritrae la soul sista come una delle tante eroine dell’epoca d’oro della musica afroamericana, come una moderna Patti Labelle che, catapultata nel 2006, continua a cantare e a far dimenare il pubblico come se nulla fosse mutato, con la stessa elegante sincerità. Superfluo commentare perle da dancefloor come “ My Four Leaf Clover “ , “ Invisible Man “ o quella “ If This Ain’t Love “; inutile indugiare sul sudore che sprigiona la titletrack e sull’incredibile proto - soulful – house di “ Holdin’ On “, che sarebbe perfetta in un dj set dei Nuyorican Soul esattamente come in un party mod tra scooter boys, birra e completi tonic. “ Keep Reachin’ Up “ è insomma un grande album. E se mai avete ascoltato – ed amato – qualsivoglia interprete che potesse essere ricondotto alla Soul Music, non potrete restarne delusi. |
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Febbraio 8th, 2007 at 10:47
Ma sto disco è una figata! ti approvo i 4 bolli sulla fiducia e vedo di procurarmi subito una ricca copia…in questo caso i miei due motti “Aridatece i 70ies” e “il futuro è a Nord” convergono.
So soddisfazioni.
Grazie Helmut! ^ ^
Febbraio 26th, 2007 at 10:10
bè, dai…di northern non hanno molto (a parte la residenza). comunque, io non amo particolarmente questi suoni, sebbene riconosca la bontà e qualità di certe produzioni.
ps ma questo è il primo caso di post ibernato (mi riferisco a quello di just…) o era semplicemente un “quattro salti in padella” tolto per l’occasione?
Febbraio 26th, 2007 at 11:37
Pam suvvia non avere pregiudizi prospettici sul Futuro dell’Umanità (ovvero sul Nord) non è che gli Abba non siano stati un punto di riferimento della musica pop-dance degli anni 70.
Per quanto riguarda il post si tratta di un ovvio caso di precognizione digitale.
Il Just ha anche un sacco di “strani” poteri di cui neppure si sospetta l’esistenza…
Febbraio 26th, 2007 at 14:29
Questo disco sembra una discreta figata, me lo procuro subito. Ne avevo sentito parlare, ma ci vleva Helmut per convincermi….e si.
Febbraio 26th, 2007 at 16:13
Ciao Ragasuoli, sono in ufficio e non ho tempo di leggermi la rece, lo farò in serata, volevo solo dirvi che ho sentito ora Giov, è appena approdato in Romagna, sta bene e vi saluta, alloggia in una pensione tipo “million dollar hotel” !!!!!
saluti a todos!!!!
P/s
ma just ha il “potere dello stagliamento ubiquo” (tipo homer con la macchian del teletrasporto)!??!?!?!?!?!?
Febbraio 26th, 2007 at 17:00
just: che il futuro dell’umanità sia a nord - detto ad uno che passava le estati nel golfo di gioia tauro - è sicuramente una specia di offesa che va lavata…gli abba te li concedo (ti dirò inoltre che, per un certo periodo, ascoltavo pure gli ace of base), però il disco in questione non mi prende più di tanto…
fran: ci manca pure di trovarsi la…ehm…di just quando apri il frigorifero!
Febbraio 26th, 2007 at 18:44
Bah,per me va bene tutto pur di aumentare l’aura mistica che aleggia intorno al mio personaggio..l’importante è che se ne parli…
muah!ah!ah!
Febbraio 26th, 2007 at 22:03
Sto disco è DA PAURA!!!
Febbraio 26th, 2007 at 23:57
Confermo Helmut, figata colossale.
Febbraio 27th, 2007 at 00:24
Ehi Fran hai chiamato Marcella?
Let Me Know!!
Febbraio 27th, 2007 at 11:25
Elegiaco all’inverosimile…che robetta…già da feeling free c’è st’attaccone da stax/motown che è tutto un programma. Benebene.. ^ ^