Mar 27 Feb 2007
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La pioggia impregna più del dovuto il mio barbour bagnato e senza imbottitura, mentre vago per i marciapiedi bagnati d’Irlanda cercando di rimettere a posto i pezzi. Trovo rifugio e sollievo soltanto temporaneo in qualche pub - sempre diverso eppure sempre lo stesso. Ognuno si porta dietro i propri ricordi, gli odori, i sapori, le sensazioni… e, per questo, quando sento da lontano il profumo della pioggia, non posso non tornare con la mente a Cork: ognuno si porta dietro la propria tristezza e malinconia (passatemi questa frase!); per alcuni è una specie di abito fatto su misura, che si cerca di coprire con altri vestiti - che si pensa - migliori e più costosi. Così è anche per Iain Archer, Nord-Irlandese e prolifico songwriter, prima nel supergruppo Reindeer Section e poi negli Snow Patrol all’apice del successo, ora di nuovo in veste solista (dopo Flood The Tanks, 2005). L’Irlanda è sicuramente terra di grandi scrittori, della Guinness, dell’IRA, ecc. ma anche e soprattutto isola di cantautori e menestrelli. A leggere i pareri e sentire l’autore stesso, questo Magnetic North trarrebbe ispirazione dagli Shins e dai Clap Your Hands Say Yeah degli esordi. Se queste influenze ci sono (io ne dubito), esse sono rintracciabili soltanto nelle tracce 2 e 3 (”Minus Ten” e “When It Kicks In”): il resto dell’album è puro cantautorato irlandese, che richiama più volte l’apprezzato Damien Rice - sebbene con meno pathos (”Canal Song”) - fa un cenno di saluto a Travis e David Gray in “Frozen Northern Shores”, quintessenza di malinconia pop a tinte anglofone e - nei giri di chitarra acustica e nell’uso dei cori - ammica ai “vecchi” Simon & Garfunkel (”Collect Yourself”).
E’inutile girarci intorno: questo è un disco che fa male (almeno a me), di quelli che non si vorrebbero ascoltare (o che addirittura si dice di vergognarsi di ascoltare), per paura di ricadere in vecchi ricordi, mai del tutto sopiti. Le liriche non sono niente di eccezionalmente ispirato; ed i chorus non si fanno pregare quanto a numero di passaggi; però tutto questo passa in secondo piano davanti ad un impianto complessivo che saprà riportarvi indietro nel tempo, davanti alle vostre peggiori malinconie. Io ci metto tre stelle e mezzo, però l’ascolto con moderazione. Per quanto riguarda le prese per il culo poi, c’è sempre tempo. |
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(3 votes, average: 3.33 out of 5)




Febbraio 27th, 2007 at 14:04
Ti capisco, pure se non ci ho vissuto ma ci sno stato solo per 2 settimane l’irlanda mi è rimasta nel cuore. E adro i reindeer section, e anche gli snow patrol, e mi ero dimenticato che costui ne fosse la voce. Devo ascoltare questo disco assoutamente, qualcuno storcerà il naso, ma questa puo’ essere musica che mi farà male. Ma si sa, certe volte si è masochisti.
Febbraio 27th, 2007 at 14:53
bè sachiel, ogni tanto ci vuole un po’di sano - e sincero - pop. gli snow patrol li ho seguiti fino a final straw - in particolare mi piaceva “run” (tra l’altro, mi piacevano tutti i gruppi che facevano capo alla jeepster). e poi, mica possiamo sempre ascoltare drone-metal!
Febbraio 27th, 2007 at 15:29
Sisi..sti dischi fanno molto Sachiel.
Cioè fanno pure molto Just. Bella segnalazione bravo Pam…nonostante privatamente hai osato insinuare che io ti abbia mollato due bolli alla recensione.
Vogli dire dovendoti liberamente insultare approfitterei di questo ricco spazio dei commenti piuttosto che di delle stupide stelline gialle. E infatti presto lo farò. Stai preoccupato e fatti un tiro salvezza 1d20 contro Ansia Divorante.
Oggi ho sentito telefonicamente l’itinerante Giov che gode di buona salute e vi saluta tutti. Tutti tranne Pam a cui dedica un calcio volante (girato) sugli incisivi.
Dedica che nel mio piccolo sottoscrivo anche io. ^___^
Febbraio 27th, 2007 at 16:25
Il mio cuore pop chiedeva canzoni proprio come quella del sample. Chissà potrebe essee il disco della mia primavera questo. Agrodolce come i miei umori. Bravo Pam. Pero’ la dedica la sottoscrivopure io, mi piace questo accanirsi contro Pamello gratuitamente.
Febbraio 27th, 2007 at 16:33
allora è vero che - in questi ultimi tempi -di gratuito ci sono solo gli schiaffi…
)
sì, comunque: canzoni primaverili, ma forse sarebbero più indicate in autunno (o per quest’inverno che non c’è stato).
per quanto riguarda il giov, egli era incazzato perchè stamattina è stato svegliato da un mio sms, lanciato dai remoti vagoni di un trano regionale…poi però, sentito quello che andava a fare a forlì, sono sceso dal treno in corsa e sono…corso a casa, a fare la doccia per non rischiare di arrivare tardi (e puzzolente) all’imminente fine del mondo (sì, lo so just che te l’ho rubata…però non fare troppo lo schizzinoso, chè l’hai rubata pure tu a coso, lì…come si chiama?
Febbraio 27th, 2007 at 17:50
eh si, dall’ottima descrizione pare proprio un disco for sachiel..che prima o poi diventerà un marchio…di garanzia of course!!! intanto aspetto che qualcuno me lo passi..eh eh…:)
Febbraio 27th, 2007 at 19:14
Qualcuno a caso eh?
Febbraio 27th, 2007 at 20:10
Perchè mi ricordi così tanto Humphrey Bogart ?!?!?!?
I 2similart artist” m’attizzano assaje.