AMON TOBIN
Foley Room
26 marzo 2007
[ratings]
|
|
|
Amon Tobin è sicuramente uno degli artisti più geniali del panorama elettronico. Nato a Rio de Janeiro si è presto trasferito in Inghilterra dove ha cominciato a manifestare il suo interesse per l’ Hip Hop, il Blues e il Jazz, cimentandosi anche nella realizzazione di musiche per videogames, soundtrack e spot pubblicitari.
La sua musica infatti suggerisce sempre delle immagini mentali particolarissime: visioni notturne, ambientazioni esotiche, situazioni inquietanti, rese per mezzo di suoni distorti, arrangiamenti orchestrati, contaminazioni jazz e drum ‘n’ bass, livelli sovrapposti di suoni campionati, trasformati in presenze che sgorgano all’improvviso dalle pieghe della melodia.
Il 6 marzo scorso è uscita per la Ninja Tune la sua ultima release, Foley Room (che prende il nome dagli studi in cui vengono realizzati gli effetti sonori), sicuramente il suo disco più bello, un capolavoro assoluto.
Negli album precedenti Amon Tobin si è spesso servito di stralci presi da vecchi vinili per rielaborarli e riutilizzarli trasformandoli in qualcosa di nuovo e anche stavolta infatti ha potuto giovarsi della musica di artisti come the Kronos Quartet (in Bloodstone), Stefan Schneider e Sarah Pagé. In Foley Room però va oltre.
Stanco delle possibilità espressive degli strumenti e degli effetti musicali più o meno canonici, secondo quanto riportato anche sul sito ufficiale della Ninja Tune, ha raccolto e ha usato i suoni più diparati: dal ruggito di una tigre a gatti che mangiano topi, dal ronzio delle vespe a utensili da cucina, rubinetti sgocciolanti, il rombo di una motocicletta, ecc… trasformandoli in elementi cardine della sua sperimentazione musicale.
Foley Room è un album che colpisce immediatamente per la purezza e la ricchezza dei suoni, la sperimentazione portata all’estremo, il tentativo di portare ordine nel caos e di fondere insieme musica e suoni. E’ un album, imprevedibile.
Eccitante. Pieno di sorprese. Ad ogni ascolto si materializzano nuove profondità, si scoprono nuove interpretazioni, si sviluppano nuovi intrecci sonori.
Bloodstones apre l’album con ritmi balcanici, Esther’s è un pezzo travolgente dai ritmi spezzati e incessanti, Keep Your Distance è l’evoluzione naturale della famosissima 4 Ton Mantis.
Kitchen Sink ha un titolo decisamente descrittivo mentre la bellissima At The End Of The Day che chiude l’album è un incastro di lame e suoni metallici. In tutti i pezzi comunque è facile perdersi nel gioco di riconoscere suoni e rumori che ci accompagnano nella vita di tutti i giorni ma che qui acquistano tutt’altra dimensione e diventano la leva per suscitare delle fortissime emozioni. |

Band Site
MySpace |
Foley Room [ Ninja Tune - 2007 ] – BUY HERE
Similar Artist: Boards Of Canada, Bonobo, Aphex Twin
Rating: |
1. Bloodstone
2. Esther’s 
3. Keep Your Distance
4. The Killer’s Vanilla
5. Kitchen Sink
6. Horsefish |
7. Foley Room
8. Big Furry Head
9. Ever Falling 
10. Always
11. Straight Psyche
12. At The End Of The Day |
|
|
|
Non ci sono articoli correlati.
26 marzo 2007 @ 09:26
la ninja tune si distingue da sempre per la ricerca di musica non convenzionale e con amon tobin non fa eccezione. non ho una conoscenza talmente approfondita del panorama elettronico per “pesare” le 5 stelle del giudizio e confrontarle con altri artisti. devo dire – tuttavia – che ho letto pareri contrastanti: giudizi positivi, ma non così entusiastici per questo disco, anche se
i samples (in particolare esther’s) non mi dispiacciono…
26 marzo 2007 @ 12:55
MMmmmm….curioso, sono molto curioso, ma al momento già pieno di ascolti.Pero’ non devo dimenticarmi di questa segnalazione, assolutamente no.
26 marzo 2007 @ 14:06
Ciao Jag, anche a me la Ninja Tune piace parecchio, ma come scah sono oberato di ascolti (in proporzione con il mio tempo libero ; d ).
Bella la rece, parli di musica per videogame, sai se si è anche cimentato nel 8bit music? Il genere m’incuriosisce assai !!!!
26 marzo 2007 @ 18:49
brava jag anche se non è proprio il mio genere (questi giorni sono a ruota con “weapon of choice” dei black rebel e mi viene solo voglia di correre)
circolava la leggenda di un meeting in quel di pontedera pamello vs. just another rider…
chissà….
26 marzo 2007 @ 22:10
circolava la voce di un meeting in quel di rimini, ma astar e giov sono troppo pigri per scollare le chiapponzole dal divano sagomato !!!!
27 marzo 2007 @ 08:54
l’aura (e pure la silvia) onirica di just si è stagliata nei pressi delle lande pratesi, manifestando i suoi effetti già prima di arrivare (ho ricevuto un cazziatone dal direttore) e nei giorni precedenti, ma raggiungendo il suo power up nel momento di degustazione di una mousse all’albicocca – ahimè, povera di cioccolato…
27 marzo 2007 @ 10:17
Non negherò e non confermerò la mia apparizione in quel di prato…forse era solo una mia proiezione astrale….forse era solo pam che “vedeva le cose” flippato dall’astinenza di pangoccioli…insomma tutto puo essere…lasciamo che il mito si autolimenti su…la settimana scorsa c’è perfino chi dice di avermi visto pasturare birra in un pub di islington uk…
27 marzo 2007 @ 10:18
Oh comunque di amon credo di aver sentito poco e niente ma mi sembra di capire che si necessiti un approfondimento.
27 marzo 2007 @ 13:37
Just tu sei dovunque, fortunatamente non sei nei miei indumenti intimi. Questo disco secondo me potrebbe essere una gran figata per Astar, con tutti quei rumori di trapani e ammenicoli vari.
27 marzo 2007 @ 14:24
Quindi confermi che nei tuoi indumenti intimi c’è un sacco di spazio inutilizato eh?…muah!ah!ah!
10 aprile 2007 @ 11:55
conosciuto l’altra sera a Ginevra. Uomo fantastico, simpatico, e terribilmente intelligente, colto. Il mio ragazzo s’è innamorato di lui, io anche ma non posso ammetterlo
e la sua esibizione… da trance!
14 aprile 2007 @ 19:39
Yes! amon tobin is coming!
lunedì 16 aprile al Brancaleone di Roma presenterà il nuovo album in Sound Sorround dj set 7.1 – unica data italiana!!!!