RADICAL FACE
Ghost
Genere: folktronica
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Avverto vibrante tensione attorno a questo disco. Palpitante attesa e grandi aspettative s’intrecciano trovando sfogo nelle scariche sulla puntina del mio stereo, o forse sono solo gli scricchiolii del legno sovraincisi a “Asleep on a train”. Recensione dei Radical Face precedentemente pubblicata su Indie Riviera |
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16 aprile 2007 @ 09:15
per me, uno dei dischi del mese, insieme a blonde redhead, 23…
16 aprile 2007 @ 11:05
fran iperproduttivo ultimamente…bene bene.
il sample non mi dispiace, presto ascolterò anche il disco degli electric president e ti dirò.
p.s.
tutto ok con la piada…niente effetti da stagliamento
16 aprile 2007 @ 11:41
molto bene! Stamattina mi è arrivato un’avviso di garanzia nella buchetta:
“appropriazione indebita di locandine usate di film”.
Rischiamo 2 anni di reclusione per i 2 titoli osceni che abbiamo scelto. A te hanno anche profilato un’eventuale aggravante perchè hai pure studiato cinema.
Io mi sono dichiarato estraneo e coinvolto a forza da te, nel dubbio ho anche fatto il nome di Pam, come ideatore del piano. In bocca al lupo, verranno a cercarti!!!
16 aprile 2007 @ 13:49
Bene bene, il disco promette.Ma cosa?Cosa promette? Promette bene, appunto. Mmmmm sono confuso eh? Devo stagliare….La maledizione di Giov ha colpito me…Maledetto dio della Piadina che punisci a distanza!
17 aprile 2007 @ 09:40
bè, ti ringrazio fran… naturalmente, con la consueta buona sorte che mi contraddistingue, un po’di guai che movimentino le mie giornate fanno sempre piacere…
17 aprile 2007 @ 11:08
fran, vorrei ricordarti che mi hai tirato dentro tu come lucignolo con pinocchio. Io sono solo una vittima delle circostanze!
e poi cos’hai da dire contro Jarmusch scusa???
sti romagnoli non s’accontentano mai….
si si comunque anch’io penso che farò il nome di pam se verranno a cercarmi, mi crederanno al volo…uno con quella voce non può essere una persona normale… .