MIXTAPES & CELLMATES
S/T

17 aprile 2007

La produzione come rimedio a tutto. Produrre per combattere le rughe e la noia. Fabbriche su fabbriche. Fumi maledetti che per qualcuno sono meglio del profumo Chanel. Benedetti perché derivati da produzione. Inala e sentiti anche piuttosto salvato/a dal baratro, figliolo/a. Produrre per accaparrarsi l’ultimo modello di mignotta impellicciata da bar. Produrre per prendersi un po’ di radiazioni sotto quelle luci al neon che farebbero impallidire anche il carbone. Il peggiore degli incubi: una città industriale, grigia e riempita fino all’inverosimile da personaggi pieni di calli sulle mani che ormai sembrano robot. Persone assuefatte alla nuova tendenza di passaggio, diffusa da imbecilli omologati. Che stagione martellante ragazzi, meno male che è passata del tutto, cazzo.

Cambiare aria/Far cambiare l’aria. Ascoltare per qualche minuto i Mixtapes & Cellmates e alleggerire la questione. Ci metterei la firma per entrare dentro al supermercato e respirare la loro musica diffusa a tutto volume mentre cerco di scegliere le arance meno ammuffite. Musica indipendente, raffinata e piena di bit, ritmo ed elettronica ‘intelligente’: da scantinato, a bassa fedeltà ma con alta resa se usata nel modo giusto. Il paragone con i primi Radio Dept. È d’obbligo e lo ritroverete penso in ogni pezzo scritto che riguardi questa band svedese. Credo abbiate già capito dove siamo andati a finire: shoegazer leggero leggero…oppure…pop che non è pop ma è tutto un ritmo che prende vita su un tappeto di roba strana, campanelli, loop sporcati, ripetuti e basi elementari. Un disco piacevole che paga però in alcuni episodi la poca voglia di cambiare rotta* e proporre qualcosa di diverso.

Ecco che alla fine risulta tutto ben suonato e prodotto ma lascia nella mente l’idea di un’unica traccia e se la mattina alle otto e venti la maestra vi interroga e vi fa alzare dal posto chiedendovi com’è la canzone numero 3, voi fate scena muta (perché per voi la numero tre potrebbe benissimo essere anche la otto…).
Disco che riempie un bel po’ l’ambiente e colma i silenzi imbarazzanti con felici spunti melodici, disco che sicuramente merita più di un ascolto.

( * Lo sapevate che spesso la vostra mente decide improvvisamente di non seguire più il Nord Vero, di fregarsene e di andare dietro a quello Magnetico, viaggiando su percorsi con azimut costante che sulla carta possono definirsi Lossodròmici?)

Mixtapes & Cellmates
[ No Method - 2007 ]
Similar Artist: Radio Dept., My Bloody Valentine
Rating:
1. Hold
2. The Better Half Of Cynical Boys
3. Quiet
4. You Are / Just Like Me
5. I Left
6. Like Something Worth Remembering
7. Statement
8. Moments
9. Dress Up, Wear Down
10. Streetlights Saved My Life

MIXTAPES & CELLMATES su IndieForBunnies:

Non ci sono articoli correlati.

 

 

 

2 commenti »

Ultime recensioni

Champ

TOKYO POLICE CLUB
Champ

Ok, confesso! Se devo dirla tutta allora la verità è questa: mi sono accaparrato…

The Noyelle Beat

STANDARD FARE
The Noyelle Beat

Di Sheffield mi viene in mente solo l’oscurità di una notte con poche stelle.…

Oku

KING BLESO & THE VOODOO SOUL UNLIMITED
Oku

King Bleso è in realtà Gopher, veterano della scena hip-hop e reggae italiana (nel…

Hitecherous [EP]

AFRICA HITECH
Hitecherous [EP]

Mark Pritchard e Steve Spacek non sono dei novellini: il primo ha già dato…

United Nations Of Sound

RPA & THE UNITED NATIONS OF SOUND
United Nations Of Sound

Quindi è tutto finito?
Siete davanti al televisore e guardate l’incontro del vostro pugile…

DJ Kicks

JAMES HOLDEN
DJ Kicks

Pochi si saranno dimenticati di questo ragazzetto inglese che nel 2006 sfornò un album…

Lineare

NEVICA SU QUATTROPUNTOZERO
Lineare

Un disco coi controcoglioni. Si potrebbe chiuderla qui, a questo punto. Il cantautore italiano…

The Place We Ran From

TIRED PONY
The Place We Ran From

È un sentimento condiviso, quello che ci attraversa i pensieri in situazioni faticose, che…