banner

TRAVIS
The Boy With No Name

7 maggio 2007

TAGS: ,

A volte vorremmo essere riportati a casa come gli eroi feriti dei film; a volte vorremmo tornare all’inizio e ricominciare da capo. A volte, semplicemente, e’ troppo tardi e, malgrado il desiderio e l’incessante adoperarsi, non e’ possibile tornare ad essere quelli di un tempo. Questo e’quanto accaduto ai Travis, almeno a sentire il loro ultimo lavoro.

“The Boy With No Name” continua infatti il percorso discendente, iniziato con “12 Memories” (Independiente, 2003) e proseguito con il greatest hits Singles (Independiente, 2004), mostrando il lato oscuro (= peggiore) della band di Glasgow. A rimetterli sulla giusta rotta non basta nemmeno la produzione raffinatissima, affidata ancora una volta a Nigel Goldrich, affiancato nientemeno che da Mike Hedges e Brian Eno (!). Anzi, è proprio quest’ultima a far mancare la determinante scintilla di sperimentazione, condannando al fallimento i pur timidi tentativi del gruppo di uscire dalla prigione-pop che si è cucito addosso: l’incipit southern rock di “3 Times And You Loose”, i tamburelli e clap hands di “Selfish Jean” o il folk di “Out In Space”.

Le mura di questo isolamento musicale si rivelano infatti troppo alte per poter essere scavalcate. Ai quattro scozzesi non resta che la via del ritorno al passato, proponendo i soliti attacchi chitarra acustica + elettronica, i soliti ritornelli (oggi più ruffiani che mai!) e lasciando alla voce di Healy il compito di reggere la baracca (“Battleships”). Proprio la vita privata del frontman (matrimonio, nascita del primo figlio – da cui il titolo dell’album) ed il successo commerciale hanno – forse – minato irrimediabilmente l’ispirazione in chiave compositiva della band: partiti da “Paris, Texas” di Wenders (Travis è il nome del protagonista) e Francois Truffaut, corrono ora il rischio di finire nella colonna sonora di qualche blockbuster o spot di telefonia. Arrivati a questo punto, sorge spontaneo il dubbio (nella speranza di essere smentiti) se non sia il caso di abbassare la saracinesca – Cranberries docet.

The Boy With No Name [Independiente - 2007]
BUY HERE
Similar Artist: Keane, Coldplay, Stereophonics
Rating:
1. 3 Times And You Lose
2. Selfish Jean
3. Closer
4. Big Chair
5. Battleships
6. Eyes Wide Open
7. My Eyes
8. One Night
9. Under The Moonlight
10. Out In Space
11. Colder
12. New Amsterdam

 

Articoli Correlati:

20 commenti »

Ultime recensioni

Hold It In

MELVINS
Hold It In

I Melvins sono il passato, il presente ed il futuro della musica. (Kurt Cobain).…

Technical XTC

DRACULA LEWIS
Technical XTC

Anche se si è ormai perso quel gusto iniziale per il mistero e l’ambiguità…

Backspace Unwind

LAMB
Backspace Unwind

Mi trovo un poco in soggezione a parlare degli inglesi Lamb: il duo mancuniano…

Surfin’ Gaza

OMOSUMO
Surfin’ Gaza

È un disco ambizioso questo esordio dei siciliani Omosumo (Angelo Sicurella, Roberto Cammarata e…

Butterfly Effect

…A TOYS ORCHESTRA
Butterfly Effect

Una delle variabili più importanti da prendere in considerazione nel giudicare un disco è…

The Hum

HOOKWORMS
The Hum

La prima domanda che ci viene prendendo in mano il cd di questi Hookworms…

Joined Ends

DORIAN CONCEPT
Joined Ends

Passato anche recentemente in Italia, al trionfale RoBOt 07 dove è stato, con il…

Wonder Where We Land

SBTRKT
Wonder Where We Land

Dopo tre lunghi anni di attesa SBTRKT torna sulla scena con un album che…