MAIA HIRASAWA
Though, I’m Just Me
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“Svegliati, datti una rinfrescata, indossa abiti comodi e in sella alla tua bici vai ad abbracciare il sole che splende fuori dalla tua finestra. Percorri quelle strade baciate dalla luce e arriva in cima al ponte e fermati a guardare il mare che sussurra alla terra. Sei a Stoccolma ragazzo, e non poteva esserci migliore primavera di questa per goderti l’aria tiepida che ti colpisce le spalle.” Forse è fantascienza immaginarsi un sole caldo ad aprile in terra scandinava, ma il fatto è che, sinceramente, dalla musica che esce dal mio stereo viene da pensare che la Svezia sia un paese in cui la primavera e l’estate si alternano vicendevolmente senza lasciare spazio alla malinconia autunnale e al freddo glaciale dell’inverno. Maia Hirasawa, ragazza di origini chiaramente giapponesi, dopo aver suonato con Hello Saferide per qualche anno, ha deciso di pubblicare un disco solista, che tra l’altro ha registrato quasi interamente da sola, ed il risultato è assolutamente piacevole. Le coordinate sono molto vicine a quelle dell’amica più famosa, regalandoci canzoni pop prettamente acustiche e dal sapore agrodolce, dove squarci di sereno si alternano a momenti leggermente malinconici ma mai davvero tristi e cupi. Insomma è come essere leggermente depressi in una splendida giornata di sole, in bilico tra il voler affondare e il desiderio di godersi il sapore dell’aria che ci circonda. La voce è però più dolce, di un’estensione maggiore anche se meno eclettica, e gli arrangiamenti hanno un aspetto talvolta più orchestrale, attraverso l’utilizzo di clarinetto, flauto e qualche fiato. Le storie raccontate sono semplici quadretti quotidiani che una ragazza vive ogni giorno: amicizie, amori, ricordi che dipingono un’atmosfera comunque leggera e divertita. Il disco si avvale della collaborazione di membri dei Loney, Dear e Vapnet e va ad incasellarsi in quel filone di indiepop che a Stoccolma, e non solo, sembra andare tanto di moda. E insomma, ormai devo decidermi a tornare da quelle parti ancora una volta e innamorarmi di una ragazza che suona la chitarra e vivere con leggerezza ogni momento della mia vita. Sotto quel sole caldo probabilmente solo immaginato e sognato, ma che comunque scalda quanto basta per sorridere guardandoci negli occhi. Senza troppe parole. |
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18 maggio 2007 @ 12:50
Buongiorno! Volevo fare i complimenti per il sito e le recensioni che ho trovato qui; le ho trovate interessanti e per nulla noiose. Direi che possono essermi utili per farmi una cultura sulla musica indie…
Credo sia costruttivo sapere l’opinione di veterani, magari anche un pò snob, in fatto di musica per saper ascoltare e scegliere tra il pattume rifilatoci.
(credo di essere la gentil donzella più giovane…)
18 maggio 2007 @ 13:26
Beh, potevi andare a vivere direttamente con Maia Hirasawa, portandola via in metropolitana dallo squallore di quel centro commerciale! Se ci pensi già in quel concerto, a vederla, anche se solo “accompagnava” Annika (ma in realtà sosteneva il 60% buono del tappeto musicale di ogni pezzo) si percepivano in lei, nel suo modo di cantare, di suonare, le “corde” che hai ritrovato nel suo disco..che a questo punto aspetto con ansia di ricevere..
18 maggio 2007 @ 13:59
Chiara: in effetti hai ragione, e poi lei è molto piu’ carina di quanto le foto non dicano, basta andare sul sito e vedersi il video.L’album è molto carino, chi apprezza hello saferide apprezzerà questo, anche se ha sfumature leggermente diverse. Ti passero’ il disco.
Violet: bene, sono contento che le nostre recensioni siano per te un modo di conoscere una parte di musica che difficilmente avresti modo di incontrare se ti soffermassi al patttume che ci propinano tv e radio. Noi snob?Boh, possodirti che qui piacciono anche coldplay e affini, anche se puoi starne certa non ci vedrai mai un Ramazzotti, una Pausini e, spero, mai nemmeno Vasco rossi. Sulla faccenda dei veterani non so, piu’ che altro direi avvezzi a certe sonorità che per comodità definirei indie, per quanto questo termine abbia una definizione molto poco precisa secondo me.