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28 maggio 2007 @ 14:19
Buio assoluto : (
L’unico nome che mi dice qualcosa è quello dei Boards of Canada, troppo poco per incuriosirmi!!!
Bella rece anyway, bella Jag.
28 maggio 2007 @ 15:27
Mah, non sono d’accordo.
Pur se non ai livelli del precedente ” from the double gone chapel “, un mezzo capolavoro, quest’album mi è piaciuto molto.
Più pop e più rockeggiante come dice Claudia, meno denso e cupo dell’altro, vero manifesto dell’ettronica virata wave e dark…
Un 6 + insomma se lo merita tutto a mio avviso.
28 maggio 2007 @ 19:04
Cazzo Helmut, allora mi sono perso qualcosa davvero con questi two lone swords men!!!
28 maggio 2007 @ 21:05
Ascoltati il precedente e poi fammi sapere…
28 maggio 2007 @ 22:57
28/05 21:56 BERLUSCONI “E’ una vittoria sonante, sono risultati straordinari”, “questo governo delle tasse deve andare a casa”.
28/05 20:55 UNIONE Il centrosinistra, soddisfatto per la mancata “spallata” al governo Prodi, ammette: al Nord c’è un problema.
29 maggio 2007 @ 12:46
X Fran recupera assolutamente “from the double gone chapel” non è solo il loro autentico capolavoro, è a mio avviso uno dei migliori album di questo decennio…new-wave, electro, dark…sporco e incredibilmente affascinante…
i loro primi album viceversa sono meno indispensabili.
In quest’ultimo hanno messo da parte l’elettronica ripiegando, a mio avviso, prepontemente su sonorità + rock,new wave. Ovviamente non regge il confronto con “From the Double…” però rimane un signor disco.
Cioè in tempi di revival POST-PUNK/NEW WAVE un album come WRONG MEETING mette in riga tutti questi ragazzini dell’ultima ora che NME ci spinge con tanta insistenza.
Non dimentichiamoci che Andy Weatherall non è proprio l’ultimo arrivato. In un vecchio numero di BLOW UP (di diversi anni fa) si avanzava l’ipotesi (secondo me gisuta) che fosse stato proprio lui uno dei maggiori fautori, in Inghilterra, dell’improvviso recupero di certe sonorità post-punk.
Nel 2000, diciamolo pure in tempi insospettabili, se ne uscì con una compilation dal nome “Nine O’Clock Drop”, a dir poco seminale se pensiamo a cosa accadde in seguito in Gran Bretagna (Editors,Maximo,BlocParty ect…).
pescato da internet:
“…Weatherall was one of the first to make this sort of connection, and his Nine O’Clock Drop compilation of what could be dubbed post-punk before it became a serial brand woke a lot of people up.”
29 maggio 2007 @ 13:44
WETHERALL=SCREAMADELICA…NON CE LO DIMENTICHIAMO…
2 giugno 2007 @ 20:47
non male, anche se l’ho ascoltato poco!