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THE CLIENTELE
God Save The Clientele

17 giugno 2007

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Terzo disco e, per la terza volta, le liquorose note dei Clientele imbrgliano il mio palato musicale. E’ un piacere essere sedotti dai loro intrgihi per cortigiane sbarazzine poco resistenti all’ alcool. Atmosfere torbide da locali di serie b, tra Galaxy 500 e Go-Betweens, questo ed altro su God Save The Clientele.
Il romanticismo dei Clientele dall’Hampshire (Londra), può essere sfocato, fumoso e vago. Il lato malinconico spesso è un’intuizione sotto una stratificazione di suoni, dove il muro, un passo oltre quello Spectoriano, è costruito sul trinomio batteria, chitarra e basso. (I Hope I Know)
Il romanticismo dei Clientele a volte è classico. Le canzoni del gruppo di Alasdair MacLean sanno vestire magnificamente i panni del chamber pop. La voce di Alasdair è sezionata, ed ogni sezione è come sparata in differita di qualche decimo. Così, quello che all’esordio sembrava un pretesto d’originalità, oggi è un marchio di fabbrica del gruppo. Tutto è stordimento. (Isn’t Life Strange)
Il romanticismo dei Clientele è frettoloso e bramoso come la “danza delle ore”.
Il romanticismo dei Clientele è senza pudore, come solo il romanticismo puro può e sa esserlo. Alasdair MacLean & Co. non arrossiscono cantando No Dream Last Night o The Queen Of Seville con la steel guitar sotto braccio.
Più che in altre occasioni, l’ossessione sixties è arricchita da episodi maggiormente sinfonici e orchestrazioni più complesse (gli archi in Isn’t Life Strange o le tastiere in The Dance of The Hours, ad esempio). Proprio queste due, sono le uniche varianti di un sound ormai canonizzato ed inconfondibile. Entrambe sono il frutto, rispettivamente, dell’ingresso in formazione della tastierista e violinista Mel Draisey e della produzione di Luis Mark Nevers (già con i Lambchop).
I Clientele sono degli intransigenti romantici, se non l’aveste ancora capito, magnifici perdenti in un Inghilterra piena di manichini travestiti da rock-hero. Avvolti di una patina che sa di prescelti warholiani, che Dio salvia la classe dei Clientele!

Recensione dei Clientele precedentemente pubblicata su Indie Riviera

Cover Album
Band Site
MySpace
God Save The Clientele [ Merge - 2007 ] – BUY HERE
Similar Artist: Belle & Sebastian, Velvet Underground, Felt, Big Star
Rating:
1. Here Comes The Phantom
2. I Hope I Know You
3. Isn”t Life Strange?
4. The Dance Of The Hours
5. From Brighton Beach To Santa Monica
6. Winter On Victoria Street
7. The Queen Of Seville
8. These Days Nothing But Sunshine
9. Somebody Changed
10. No Dreams Last Night
11. Carnival On 7th Street
12. Bookshop Casanova
13. The Garden At Night
14. Dreams of Leaving