banner

The Assistants – S/T

12 luglio 2007

[ratings]

E’ strano vedere andarsene una parte di te in treno.
Un pezzo d’anima che sale su una delle carrozze con gli occhi gonfi di lacrime.

E’ in questo modo che funziona. E basta. Quando ami una persona sei finalmente arrivato a casa. Non importa dove sei veramente, non importa piu’ niente e tutto sprofonda di sotto. Giu’. Semplicemente giu’, mentre tu rimani a galleggiare a mezz’aria. Quella persona alloggia in te. Non e’ nient’altro che chimica, anche piuttosto banale eppure… . Eppure e’ qualcosa di estremamene prossimo alla salvezza. E’ esattamente cio’ che da troppo tempo aspettavano i tuoi polmoni di respirare, e’ esattamente cio’ che i tuoi occhi non piangevano piu’ da tempi ormai incrostati e fermi dentro un blocco di neve. Ora che hai di nuovo la cosa piu’ preziosa che le tue braccia possano mai abbracciare riesci quasi ad alzare la testa e a sorridere. Incredibile, non ci credeva piu’ nanche il tuo vicino di casa. E’ crollata l’ennesima montagna ai tuoi piedi. Non te ne sei neanche accorto. Sei salvo pero’. Rientri a casa pieno di questi pensieri che con le creme abbronzanti, gli ombrelloni e i loschi figuri che urlano ai quattro venti COCCOBBBBELLOO AUEEEEE non c’entrano proprio un cazzo. Accendi qualcosa di elettrico. Ready….set….go: il gusto melodico degli Smiths, la corrosività cruda (in alcuni punti nelle parti di chitarra) degli Stones e pure il pop più radiofonico (mi viene in mente non so perché “Old Bifore I Die” di Robbie Williams quando voleva a tutti i costi essere uno della combriccola Gallagher…). Tutto molto inglese….fin troppo, ma almeno sapete già cosa aspettarvi da un gruppo che non farà mai la storia del rock ma che, in questa sera in cui fa talmente caldo che le zanzare mi si squagliano sulle braccia, può risultare utile. Utile per non pensare troppo. Traccia numero 5: “And Then Again” fantastico, pensavo proprio a te la scorsa settimana amico, mentre cantavi “Money For Nothing” ed ora mi ritrovo la tua voce sul disco degli Assistants. Bella sorpresa davvero…. . Poi in “Handful of Heaven” cambia tutto…diventa tutto un po’ new wave o cronometrato alla precisione, al secondo e quella chitarra che già dal primo brano mi aveva incuriosito non poco, finisce veramente per piacermi un casino e quel basso che in “Free To Believe” sembra suonarsela alla grande come se esistesse solo lui sulla faccia della terra, mi convince definitivamente. Si Gli Assistants, non faranno la storia, ma per lo meno allontanano la banalità più scontata dalle loro corde. Primo passo fatto. Pop rock piacevole, quello che accompagna i pensieri verso territori tranquilli, melodici, senza troppe sorprese distorte (“White” sembra uscita da Different Class dei Pulp). Adesso dovrei finire come si conviene con una chiusura di quelle strane che parlano di rane piovute dal cielo o allucinazioni che solo dopo aver portato la mente a uno stato superiore si può avere la facoltà di percepire, ma ho scoperto che in emilia romagna le zanzare sono veramente figlie di puttana alla grande, fanno uscire delle bolle vergognose e credo che dovrò andarmi a spalmare un po’ di pomata al più presto. Brusco stacco sulla realtà più comune.
Sorry.

Cover Album
Band Site
MySpace
The Assistants [ autoprodotto - 2007 ] – BUY HERE
Similar Artist: Paul Weller, The Go-Betweens, The Smiths, Orange Juice, Felt, R.E.M.
Rating:
1. Taste it
2. This Time
3. Planet News
4. In My Dreams
5. And Then Again
6. Handful of Heaven
7. Free To Believe
8. White
9. The Fall
10. Consent

 

Articoli Correlati:

2 commenti »

Ultime recensioni

Redemption City

JOSEPH ARTHUR
Redemption City

Mettere in fila i propri vuoti e dare un senso alle tante cose che…

Moonfire

BOY & BEAR
Moonfire

Una delle app più quotate di questo 2012 è Instagram. Per chi non la…

Romantic Comedy

BIG TROUBLES
Romantic Comedy

Risulta semplice accostarsi a questo album, il lavoro da sophomore della band del New…

Take Care

DRAKE
Take Care

Il disco d’esordio di Drake, “Thank Me Later” (che è stato anche remixato dai…

Songs Of Innocence

ARE YOU REAL?
Songs Of Innocence

Ascoltando il disco d’esordio degli Are You Real? (italianissima band di vicino Venezia, il…

Glass Swords

RUSTIE
Glass Swords

Attesissimo alla prima prova su lunga distanza, dopo gli innumerevoli e promettenti ep che…

Strange Weekend

PORCELAIN RAFT
Strange Weekend

La tentazione di cominciare questa recensione col solito pippone su come l’Italia, musicalmente parlando,…

Il Mondo Nuovo

TEATRO DEGLI ORRORI
Il Mondo Nuovo

Deve essere andato proprio bene il precedente “A sangue freddo” se il nuovo disco…