ODD NOSDAM
Burner
| Tweet |
|

Sciolti i cLOUDDEAD in molti auspicavano per gli artefici di quel fortunato progetto un repentino ritorno sulle scene musicali. Nessuno però era così ottimista da prevedere per i tre artisti di casa Anticon un così veloce riciclo musicale.
Ad un anno di distanza dal fortunato “Ten” abbiamo assistito alla nascita dei Subtle e dei 13&God (nuovi progetti di Doseone), alla definitiva mutazione di Yoni Wolf nella creatura indie-rock Why?, e all’esordio solista di Odd Nosdam con “Burner”.
L’elemento che accomuna e arricchisce d’interesse ognuno di questi nuovi progetti è un graduale allontanamento da quell’hip-hop alternativo che tanto fece la fortuna dei cLOUDDEAD, e l’ossessiva ricerca di più vari e personali percorsi compositivi .
In realtà Philip Madson (vero nome di Odd Nosdam) che in quel gruppo era addetto alle ritmiche, accantona definitivamente la matrice hip-hop senza per questo abbandonare quell’approccio sperimentale che da sempre caratterizza le sue composizioni.
“Burner” è quasi interamente strumentale, è trip-hop diluito in acido, elettronica votata all’ambient, rumorismo lo-fi , e se a questo aggiungete una notevole parata di ospiti (Mike Patton, Jessica Bailiff, Mùm) eccovi servito uno dei migliori lavori uscito dalle ceneri dei cLOUDDEAD.
2. Refreshing Beverage
3. Choke
4. Small Mr. Man Pants
5. Untitled Two
6. 11th Ave. Freakout Pt 1
7. 11th Ave. Freakout Pt 2
8. Clouded
9. Untitled Three
10. Gun
11. Upsetter
12. Flying Saucer Attack
Articoli Correlati:





