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Chi ha detto che ad Austin, in Texas, si suonano solo folk e country? Ma li avete mai sentiti gli Spoon?
Come Ulisse che per ottener ragione sui proci scoccò la sua freccia fra gli anelli delle lance, così Britt Daniel (voce e chitarra) e Jim Eno (batteria) dopo Girls Can Tell e Gimme Fiction inanellano il 3° terzo centro consecutivo.
“Ga Ga Ga Ga Ga” è tanto bello quanto differente dagli altri due, come anche essi lo sono fra di loro. Se il primo vanta una discrta freschezza pop-acustica e il secondo è arrogantemente rock, in “Ga Ga Ga Ga Ga” fa capolino l’elettronica. Ovviamente non è un disco “di elettronica”, ma decisamente speziato di bytes, questo sì.
In una band di classe come gli Spoon, intendiamoci restiamo sempre entro il recinto dell’indie rock, non si va tanto per il sottile, ma tra tanta classa, spesso la differenza la fanno i particolari. Qui più che in altri casi, i particolari valgono quanto l’ispirazione, e se nel quinquennio 2002-2007 questa non è mai venuta meno, le differenze vanno cercate tra le sottili venature dei solchi. Per intenderci nella bellissima e conclusiva The Ghost Of Your Linger, un piano secco e puntuale è la scusa per uno sonnolento scricchiolio d’elettronica, il cui risultato restituisce la canzone più lugubre che i Go Betweens non abbiano mai scritto.
E’ pur sempre vero che gli Spoon non fanno certo dischi lo-fi, forse non è nel D.N.A. di chi nasce ad Austin, ma un certo riverbero Pavement è ravvisabile in più passaggi. L’imprinting lo-fi probabilmente è un residuo dei tour divisi a metà con Pavement e Guided By Voices (su cui sempre più spesso mi vien voglia di scriverci sopra una bella retrospettiva).
I riferimenti per chi ancora non conoscesse il gruppo li avrete capiti, ma voglio svelare proprio tutto e ci metto dentro anche Pixies, The Shins (per quel mood sempre fresco eppur mai banale, che è sulla punta delle dita di pochi gruppi) e Destroyer. Per quanti invece già li conoscessero, bè non è cambiato nulla, dalla Merge che ancora una volta ci mette l’investimento iniziale alla qualità ancora integra.
Blak Like Me e Finger Feelings, con quel sound inconfondibile, riporta l’ascoltatore sul qui e adesso: hei, questo è un disco degli Spoon! E si sente!
Girls Can Tell e Gimme Fiction non possono rimanere orfani sullo scaffale, Ga Ga Ga Ga Ga è da avere, la vostra colezione di dischi non ne risentira, anzi.
Recensione degli Spoon precedentemente pubblicata su IndieRiviera
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Agosto 17th, 2007 at 16:19
ma allora non sei andato proprio completamente in pensione!!!
a parte gli scherzi…grande…io avevo perso un po’ le tracce della band da gimme fiction (ascoltato fino allo sfinimento). bravo il nostro papi
Agosto 17th, 2007 at 16:39
‘Gimme Friction’, poi la gente si incazza che non le trova su emule…ehm…
Io l’ho comprato e infatti so il nome giusto. Pe chi mi avete preso…
Detto ciò è vero i Spoon sono meritevoli di ulteriore fama cacchio! Invece Giov è meritevole di ulteriore fame ma questa è un altra storia come si suol dire…
Sento che partorirò una recensione a breve…ho già appicciato il fiocco alla porta…
Agosto 17th, 2007 at 16:41
Cmq sta rece andava postata un giorno prima, cioè il 16, perchè al muro c’è un effige del Re. Di cui ieri era l’anniversario della dipartita (presunta) da questa mesta palla de fango.
Segnatevi deboli senza fede…Elvis c’è! Lunga vita al Re!
Agosto 17th, 2007 at 17:27
Ciao rigà, non sono in pensione, non ancora, voglio diventare come scaruffi prima.
Spoon rulz…
Ciao e buon uic end !!!
Agosto 18th, 2007 at 10:38
just un giorno il dio delle basette verra’ a bussare alla porta della tua camera e ti punira’ (in un modo facilmente immaginabile) per essere stato cosi’ presuntuoso da sfidarlo per cosi’ tanti anni.
Agosto 18th, 2007 at 16:46
Guarda già io dio dei capelli non mi ha in gran simpatia…se perdo pure la speranza di fartire un megariportone dalle mie floride basette mi uccido…
Agosto 18th, 2007 at 16:50
Comunque il dio delle basette è sempre Elvis…e lo sa dio (cioè sempre lui) se mi ama…
Comunque alla fine nella mia incommensurabile magnanimità ho deciso di segnalarti un ricco album gratuito simil-track a tiger (di cui tra l’altro cazzo è uscito il nuovo) che ti dovrebbe attizzare:
http://www.lastfm.it/music/Additional+Moog/Thirty%2BThree%2B%2526%2BA%2BThird
Ormai la gente non ci capisce così più un cazzo di musica che se fai un disco decente fai prima a regalarlo piuttosto aspettare che qualcuno se ne accorga…
Agosto 18th, 2007 at 20:09
!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Agosto 18th, 2007 at 23:26
…e non si dica che il ragazzo non ha capacità di sintesi…
Agosto 19th, 2007 at 01:56
La vostra discussione in questi commenti mi riconcilia con l’inutiloità cosmica.E’ una sensazione di vuoto cosmico.Ma allo stesso tempo molto appagante.
Agosto 19th, 2007 at 08:28
sachiel ha ragione, e’ vero, just mi mancava proprio troppo parlare di ste cose cosi’ importanti con te. Comunque, basette o no c’e’ un alta probabilita’ che nei mesi a seguire venga per un po’ a londra…quindi stay tuned.
)pero’ ti trovero’ lo stesso e ti tagliero’ leasette!
Lo so che adesso chiederai ancora l espatrio o ti farai operare per cambiar sesso e non farti riconoscere (cazzo era ora che diventassi finalmente un uomo totalmente
Agosto 19th, 2007 at 08:29
what’s leasette? i don t know.
Agosto 19th, 2007 at 12:58
geeesù…qualsiasi cosa sia giov, sicuramente non esisteva prima delle 8.28 del 19 agosto 2007…e, scusa la brutalità, l’umanità fin qui non ne aveva sentito neppure la mancanza mi sa…
..così ti impari a postare a sti orari del cazzo…muahaha!
Agosto 19th, 2007 at 14:47
Un giorno qualcuno mi spiegherà perchè la settimana di ferragosto la gente è in vacanza e su IFB le cazzate quadruplicano !!!
Agosto 19th, 2007 at 16:31
Giov ma dormi un po’!!!!
Agosto 19th, 2007 at 18:13
‘ndate a cagare tutti e due, ‘ndate! (sachiel tu veramente dovresti smettere forse….)
Agosto 19th, 2007 at 23:15
Basta, per protesta ora mi taglierò le mie “leasette”.
de hi hi ho
Agosto 20th, 2007 at 07:47
Ansa: sachiel passa dallo stagliamento al leasettamento. I fan protestano.
Agosto 21st, 2007 at 18:26
grandi Spoon!
Gennaio 13th, 2008 at 19:41
[…] “GA GA GA GA GA” review on INDIE FOR BUNNIES […]