Padre ORGANO e madre TASTIERA si accoppiano. Selvaggiamente e pubblicamente sulla rena umida. In un contesto di animalesco prendersi reciprocamente. All’ammucchiata interviene anche l’adolescente CHITARRA, che per timidezza e giovinezza non ha l’audacia dei principali protagonisti, ma in ogni caso non evita la propria partecipazione. Da questo bislacco intreccio vengono partoriti i maestosi Oneida, che in una sera di mezza estate ammaliano con precisione, abilità e ferocia i numerosi presenti accorsi.
I trip ipnotici nei quali il quartetto ci conduce sono dei più disparati, ugualmente martellanti ed intensi. Al limite del delirio, ben oltre la semplice performance live, gli Oneida insistono incessantemente e sfidano i timpani con martellanti deviazioni melodic-noise.
I concetti di spartito e di ordine sono bruscamente messi in disparte nella dimensione live, che riluce di un’incandescente intensità rispetto alle release in studio. Anzi, alla luce del concerto di questa sera, è evidente che la dimensione nella quale godere a fondo la band statunitense è quella dal vivo. Con un approccio simile ai padri-intellettuali Liars, che sembrano imprescindibili a livello formativo se si ascoltano i suoni partorirti dagli Oneida, il concerto viene gestito magistralmente e risulta di altissima qualità. Coinvolgente ed esuberante, trascinante e traboccante.
Assolutamente consigliati anche ai meno fan del genere e della band, che non potranno comunque restare insensibili allo spettacolo sonoro e scenico vibrante.
Agosto 27th, 2007 at 10:57
Grande grandissimo gruppo, le mie 2 settimene in Irlanda mi hanno precluso questo concerto…
acc.