SHOUT OUT LOUDS
Our Ill Wills

[ Merge - 2007 ]
7
 
Genere: indie-pop, alt-rock, twee-pop
 
31 Agosto 2007
 

C’è sempre bisogno del disco dell’estate. Ovviamente non sto parlando di qualche improbabile compilation sulla cui copertina è raffigurato un ombrellone ed una scritta giallo oro a caratteri cubitali che ci annuncia che in scaletta ci sono tutte le Hits del momento. E nemmeno della doppia compilation del Festivalbar, ammesso che lo facciano ancora. Questa volta mi arrendo, quando sembrava tutto così ripetitivo ai limiti di un accanimento terapeutico-musicale, la Svezia è ancora capace di colpirmi al fianco e regalarmi esattamente il disco che cercavo.

Solare, orecchiabile, a tratti agrodolce e soprattutto abbastanza diverso da quel twee pop che inizia a mostrare il fiato decisamente corto. Non avrei mai immaginato di trovare una così massiccia dose di Cure in un disco decisamente solare. Ovviamente quello che c’è qui è la parte più pop della band di Robert Smith, ed infatti si intravede l’andamento di “In Between days” almeno in un paio di pezzi, tra cui “Tonight I Have To Leave It”. Inoltre gli Shout Out Louds hanno scritto la “Close To Me” del nuovo millennio, perchè se non vi viene in mente questa canzone ascoltando “Normandie” avete le orecchie foderate di prosciutto. Oppure non avete mai ascoltato i Cure, che pure è piuttosto grave . Anche la voce ricorda in certe tonalità più alte quella sghemba di Smith, anche se poi la cifra stilistica è piuttosto personale, lontana dal manierismo low-fi e dal pop da cameretta tanto inflazionato nell’ultimo anno.

C’è molto brit qui dentro,e sopratutto quel contrasto tra luce e malinconia al centro di composizioni come la bellissima “Impossible”, che conferisce al disco quella profondità in più necessaria nella chiave di lettura di un lavoro davvero impeccabile. Questa volta potete anche riporre nelle vostre cantine la bicicletta, anche se in Svezia i sentieri ciclabili sono tantissimi, adesso è il momento di correre con le vostre gambe e di girarvi di tanto in tanto, guardandovi dietro, guardando tutto quello che non c’è più dentro di voi. L’aria, fresca e carezzevole, farà tutto il resto.

Tracklist
1. Tonight I Have To Leave It
2. Your Parents Living Room
3. You Are Dreaming
4. Suit Yourself
5. Blue Headlights
6. Impossible
7. Normandie
8. South America
9. Ill Wills
10. Time Left For Love
11. Meat Is Murder
12. Hard Rain
 

9 Comments

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il disco mi piace molto.
però mi sembra una raccolta di b-sides del precedente.
è molto malinconico. e la 2 è bellissima.

il precedente non lo conosco, a questo punto mi sa che devo approfondire

Howl Howl Gaff Gaff secondo me è 2 gradini sopra, anche se bidsgna ammettere che paragonarli è un po’ difficile: l’altro è tutto sweish pop e allegria, questo come ha giustamente detto Sachiel ha un’impronta più dark.
Di certo posso assicurarvi che lei,dopo averla vista l’anno scorso al Covo, è stupenda!!!

Per chi comanda:
Axel o vari ed eventuali.

Mi posso preparare per i “Live Report” di Editors(9/10) e The Coral (11/10)a Londra
E eventualmente per i Maximo Park (10/10) a Wolverhampton???

Grazie.

Hei venite a dare un’occhiata alla Blogger Interview di Sachiel! 😉

olmert adesso ti spiego la gerarchia del sito.
Axel è solo un prestanome, dietro c’è un organizzazione che commercia gadget sessuali e che spamma i siti su myspace e si auto-invia i messaggi con foto di ragazze carine. Questo è il terzo gradino, al secondo prima c’era fran_P ma adesso è padre, è marito e si vocifera sia anche un pò zia e quindi il suo posto l’ha preso una delle basette di Just. Al primo posto c’è il gatto panzuto e ruttone di helmut quindi chiedi a lui per il report.

olmert testone, che chiedi sul sito se axel l’avrai visto oggi…forse volevi far il bello xchè vai a londra a vedere i concerti..

Il primo era un disco stupendo, pieno di tormentoni. Live a milano erano stati bravissimi…

😉

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