banner

WASHINGTON
Astral Sky

8 settembre 2007

[ratings]

Che te lo dico a fare, sarà capitato anche a te qualche volta di perdere terreno. Di nasconderti ed arretrare finchè l’ultimo passo ti è smorzato proprio dal muro dietro di te, già inchiodato con le spalle alla parete.
Sarà capitato anche a te di esser stato una figura propedeutica nella vita di qualcuno: “Hei, se ce l’ha fatta quello lì, figurati cosa posso fare io!”.
Sarà in quel momento che ti ricorderai di quel cazzo di asso che hai ancora nella manica. Sarà allora che ti ritornerà in mente questa recensione e il brano che, in un impeto di condivisione, ti ho lasciato in eredità. Cerca bene, ce l’hai lì, in quella compilation nel cruscotto, è proprio lei: Firewheel.
No, non è esattamente la Smell Like A Teen Spirit del nuovo millennio, non ti darà certo la forza di spaccare qualche muso, non è nello spirito di un gruppo norvegese come i Washington. Ma, hai presente il volo della fenice? Quello ti riuscirà facile come una corsa sul lungo mare, volume a palla e vetri abbassati.
Non perdo troppo tempo a dire che par di sentire i Travis nati ad Austin o i Wilco emigrati in Norvegia. Non voglio dilungarmi nel descrivere canzoni che di fatto, da Firewheel ad Astral Sky, fino alla conclusiva I Lost My Way, sono una più bella dell’altra. Il trio norvegese ha la freschezza di un chiosco d’anguria in piazza del Duomo a Milano il giorno di ferragosto.
Voglio invece lasciarvi con un’aneddoto, ma terrò i protagonisti anonimi. Un mio amico s’è ascoltato l’esordio dei Washington, giù al negozio di dischi, almeno 10 volte. Mai preso e oggi non c’è più. Poi è uscito il bis (l’Astral Sky di cui sopra) e boom, stregato e subito acquistato. Ho provato… pardon, il mio amico, ha riprovato a reperie su Amazon anche l’esordio New Order Rising, ma ora viene la bellezza di 30 testoni.
Morale: che tu stia con le spalle al muro oppure no, non fa niente, compralo lo stesso, in futuro potrebbe costare il doppio!

Recensione dei Washington precedentemente pubblicata su IndieRiviera

Cover Album
Band Site
MySpace
Astral Sky [ Glitterhouse - 2007 ] – BUY HERE
Similar Artist: Neil Young, Travis, Wilco
Rating:
1. Boulder On The Brink
2. Firewheel
3. Trenches
4. Astral Sky
5. Vaults

6. Aftermath
7. The Stand
8. Oh My
9. Each & Every One
10. I Lost My Way

 

Articoli Correlati:

6 commenti »

Ultime recensioni

Redemption City

JOSEPH ARTHUR
Redemption City

Mettere in fila i propri vuoti e dare un senso alle tante cose che…

Moonfire

BOY & BEAR
Moonfire

Una delle app più quotate di questo 2012 è Instagram. Per chi non la…

Romantic Comedy

BIG TROUBLES
Romantic Comedy

Risulta semplice accostarsi a questo album, il lavoro da sophomore della band del New…

Take Care

DRAKE
Take Care

Il disco d’esordio di Drake, “Thank Me Later” (che è stato anche remixato dai…

Songs Of Innocence

ARE YOU REAL?
Songs Of Innocence

Ascoltando il disco d’esordio degli Are You Real? (italianissima band di vicino Venezia, il…

Glass Swords

RUSTIE
Glass Swords

Attesissimo alla prima prova su lunga distanza, dopo gli innumerevoli e promettenti ep che…

Strange Weekend

PORCELAIN RAFT
Strange Weekend

La tentazione di cominciare questa recensione col solito pippone su come l’Italia, musicalmente parlando,…

Il Mondo Nuovo

TEATRO DEGLI ORRORI
Il Mondo Nuovo

Deve essere andato proprio bene il precedente “A sangue freddo” se il nuovo disco…