GRAVENHURST
The Western Lands
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Dieci pezzi compongono la nuova uscita della band di Bristol che ruota attorno alla figura del chitarrista e cantante Nick Talbot. Dopo “Fires In Distant Buildings” pubblicato nel 2005 sempre per la Warp, i Gravenhurst fanno un deciso balzo in avanti verso un sound ancora più compatto e maturo realizzando un album a dir poco splendido, The Western Lands, in cui la band spazia fra vari sottogeneri dell’indie-rock |
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20 settembre 2007 @ 19:47
disco caruccio..ma 5 stelle…mi applicherò di più, prometto
20 settembre 2007 @ 22:29
‘mazza 5 stelle!
L’ho sentito oggi per la prima volta, non è che mi abbia fatto impazzire…
21 settembre 2007 @ 10:09
Il disco è bello, le cinque stellette se le merita, in queste giornate di autunno incalzante è un ottimo antidoto al freddo
21 settembre 2007 @ 15:10
nick talbot è un tizio veramente simpatico e non se la tira riuscendo a fare sempre ottima musica.
bel pezzo.
3 gennaio 2008 @ 13:28
[...] “WESTERN LANDS” review on INDIE FOR BUNNIES [...]
2 maggio 2008 @ 03:01
[...] È davvero misterioso il perché Nick Talbot rimanga un artista così sottovalutato. Di certo la critica ha sempre tenuto d’occhio ed elogiato la carriera dell’occhialuto musicista britannico. Poi insomma, il ragazzo incide per la Warp di Aphex Twin e dei Battles, non proprio un’etichetta sconosciuta! Vero è che le composizioni targate Gravenhurst non sono fatte per sfondare, sia nel senso sonico del termine, sia in senso commerciale. Eppure essere sono foriere di emozioni, immagini e sensazioni indescrivibili. Gravenhurst è sembra ombra di dubbio uno dei progetti indierock/alt-folk più incantevoli degli ultimi anni. “The Western Lands” poi è un album così bello che ha rischiato di vincere la mia personale classifica di migliore lavoro del 2007, ma alla fine si è dovuto arrendere di fronte alla magnificenza dell’ “agguerrito” (in senso scherzoso) “Boxer” dei National, che ha conquistato il podio più alto. [...]
31 ottobre 2010 @ 11:39
…presto on line l’ intervista con Nick Talbot