MUM
Go Go Smear The Poison Ivy

 
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1 Ottobre 2007
 

L’estate nel grande nord esiste. E’ una stagione evidentemente piena di luce fredda e riverberi. Di notte il sole non muore mai, le tenebre si fanno penombra e il vento fa scorrere via i riflessi residui delle nuvole instabili. L’estate nel grande nord esiste, distante anni luce da come noi la ricordiamo, come se appartenesse ad un altro mondo.

Il capolavoro dei Mùm resterà per sempre “Finally We Are No One”, quel cristallo di ghiaccio fatto musica e poesia, delicato e malinconico come il folk d’autore, che dipinse un deserto ghiacciato attraverso l’inverno infinito, desolato, a perdita d’occhio. Il silenzio interrotto da una poesia pura e commovente, l’inverno profondo che sembra non avere mai fine. E invece pare esserci una speranza per la luce del giorno anche li, ascoltando questo “Go Go Smear The poison Ivy”, il primo disco dopo l’abbandono di Kristín Valtýsdóttir, che ci rivela una strada forse ancora in divenire, ma leggermente diversa. Vi basti ascoltare la traccia di apertura “Blessed Brambles” o il singolo “They Made Frogs Smoke ‘Til They Exploded”, dove la band islandese sembra più divertita e divertente del solito. Una sferzata di ottimismo non certo devastante, ma il taglio col passato qui sembra netto.

Strumentazione classica ed inserti digitali abbastanza minimali disegnano dei quadretti pop vicini più a realtà come i Tunng che a band glaciali e melodrammatiche come i conterranei Sigur Ros, che pure fanno capolino da qualche parte. Esempio lampante le toccanti “Moon Pulls” e soprattutto la seguente “Marmalade Fires”, che con l’ inserto di archi finali trasporta romanticamente in un modo ancestrale fatto di piccoli sogni notturni. Pare però che l’inverno dalle loro parti sia davvero finito, o quantomeno sia una stagione in lento divenire, proprio come la loro musica, la cui direzione a tratti pare ancora incerta.

Qualche riempitivo e una sensazione generale di ‘momento di transizione’, fanno di questo disco un buon lavoro, con qualche guizzo di pura classe come ci avevano abituai un tempo, ma anche con qualche tentennamento di troppo. Per ora li apprezziamo pur senza commuoverci, in attesa di vedere se questa estate nordica assumerà contorni più definiti o diventerà l’eterna stagione di passaggio, di quelle che non lasciano il segno nel tempo.

Cover Album

Go Go Smear The Poison Ivy
[ Fat Cat – 2007 ]
Similar Artist: Tunng, Amiina, Sigur Ros, Dntel
Rating:
1. Blessed Brambles
2. Little Bit Sometimes
3. They Made Frogs Smoke ‘Til They Esplode
4. These Eyes Are Berries
5. Moon Pulls
6. Marmalade Fires
7. Rhuubarbidoo
8. Dancing Behind My Eyelids
9. School Song Misfortune
10. I Was Her Horse
11. Guilty Rocks
12. Winter (What We Never Were After All)
Tracklist
 
 

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